Ven, 30 Ott 2026Il volume analizza i conti dei club italiani ed europei, confronta i diversi sistemi di controllo finanziario e propone nuove soluzioni per garantire un futuro sostenibile al calcio.DiLuciano MondelliniCondividi l'articoloDa sinistra: Jacopo Carmassi, Paolo Bedin e Vincenzo Loi«Come un calciatore che si trova sempre oltre la linea dei difensori, il sistema calcio sta giocando in fuorigioco, non tecnico-tattico ma in una sua forma particolare, quello economico-finanziario. Per rientrare da questa (pericolosa) posizione di offside sono necessarie soluzioni in grado di permettere al sistema un’inversione di marcia dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria». Da questa riflessione, che ci parla di un fuorigioco molto diverso da quello di cui siamo abituati a discutere, parte il libro “Fuorigioco Finanziario”, scritto da Paolo Bedin, Presidente della Lega Serie B dal 2024, Jacopo Carmassi, economista ed esperto di football finance (dal 2015 lavora per la Banca Centrale Europea a Francoforte e collabora con Calcio e Finanza), e Vincenzo Loi, dottore commercialista e revisore dei conti con vasta esperienza nel mondo del calcio, nonché per la Lega Pro e per la FIGC.Arricchito dalla prefazione del Professor Umberto Lago, Chairman Supervisory Board Fifa Clearing House e già Acting Chairman e Deputy Chairman Uefa Club Financial Control Body – Investigatory Chamber, e dalla postfazione di Francesco Maria Spanò, Direttore Culture & Identity Development della Luiss, il volume pubblicato da Luiss University Press accompagna il lettore in un viaggio approfondito e originale nei numeri e nelle regole economico-finanziarie del calcio, per capire come funziona la macchina economica del sistema calcio, comprendere le cause della sua fragilità e riflettere su alcune possibili soluzioni. Fuorigioco Finanziario offre una prospettiva di ampio respiro sullo stato di salute economico-finanziaria del calcio, in Italia e a livello internazionale, fornendo evidenza dettagliata della situazione per i Club di Serie A, Serie B e Serie C. L’analisi individua, attraverso numeri e bilanci, le specificità che rendono la situazione delle tre serie diverse tra loro, ma con una comune, urgente necessità: quella di cambiare rotta e incamminarsi su un percorso di sostenibilità economica, che deve passare certamente attraverso i ricavi ma anche, imprescindibilmente, attraverso un maggiore controllo dei costi. E il tema del controllo dei costi è vitale, per tutti i campionati. Fuorigioco Finanziario ci accompagna perciò in un viaggio che non è solo italiano: dopo una dettagliata analisi del profilo economico-finanziario del calcio professionistico in Italia, e delle norme che lo regolano, l’analisi si sposta infatti su altri paesi europei – Inghilterra, Francia, Spagna e Germania, e sulle regole della UEFA. Ne emerge un quadro frammentato, nel quale la fragilità economico-finanziaria non è certo un tratto esclusivo del calcio italiano, ma viene affrontata con modalità e strumenti molto diversi nei vari sistemi.Con alterne fortune: se alcuni sistemi, come quello spagnolo e soprattutto quello tedesco, stanno riuscendo a portarsi su percorsi economicamente più sostenibili, gli altri sistemi devono affrontare forti criticità – e questo vale anche per la Premier League, con problemi ben più ampi del singolo caso del Manchester City e che dipendono da volumi di costi talmente elevati da “bruciare” il livello record di ricavi dei Club del massimo campionato inglese. Ed è qui, sul tema del controllo dei costi e delle regole economico-finanziarie, che il volume offre una panoramica preziosa, dettagliata, sistematica e in ottica comparata, di quel che succede negli altri sistemi europei: esiste un modello ideale da imitare o al quale ispirarsi? Alla luce dei numeri, ci sono esperienze di altri paesi europei che potrebbero spingere verso l’adozione di uno specifico strumento o approccio regolamentare? Quali sono le differenze principali tra i vari modelli, e come si inseriscono le regole economico-finanziarie della UEFA in questo quadro? Sulla base dell’analisi approfondita della situazione in Italia e in Europa, Fuorigioco Finanziario mette sul tavolo alcune riflessioni per promuovere la sostenibilità economico-finanziaria del calcio: vengono sviluppate idee e proposte che includono l’introduzione di un sistema di rating per i Club e l’adozione di un approccio “orientato al futuro” – cioè di meccanismi che incentivino fortemente i Club di calcio a perseguire un equilibrio economico-finanziario evitando preventivamente di spendere più soldi di quelli che potranno incassare. Fuorigioco Finanziario definisce il calcio come un “gigante fragile”, capace di generare emozioni e passioni ma esposto a rischi di instabilità e costanti pericoli di default, e indica la via della sostenibilità economico-finanziaria come la strada necessaria per garantire un futuro a questo sport, conciliando competitività sportiva ed equilibrio economico. Non si tratta dunque di questioni meramente tecniche, ma di tutelare il mondo del calcio, i Club, tutti gli stakeholders coinvolti – e naturalmente la passione dei tifosi. Developed by 3x1010