TASHKENT. Il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha effettuato una visita ufficiale in Turchia il 29 e 30 ottobre, incontrando il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e partecipando al 13° vertice dell’Organizzazione degli Stati Turchi (OTS), svoltosi ad Ankara. La missione ha segnato un ulteriore rafforzamento del partenariato strategico tra Tashkent e Ankara, attraverso la firma di nuovi accordi bilaterali e la presentazione di iniziative destinate ad ampliare la cooperazione politica, economica, commerciale e culturale tra i Paesi di lingua turca.Durante la visita, Mirziyoyev ha incontrato anche alcuni cittadini uzbeki residenti in Turchia, interessandosi alle loro condizioni di vita, ai percorsi di studio e ai progetti professionali. Il presidente ha incoraggiato soprattutto i giovani a investire nella formazione scientifica e nell’acquisizione di nuove conoscenze, sottolineando l’impegno del governo di Tashkent nel creare condizioni favorevoli per il ritorno dei connazionali e il loro contributo allo sviluppo nazionale. La comunità uzbeka rappresenta una delle presenze straniere più numerose in Turchia, con quasi 60mila cittadini titolari di permessi di soggiorno.Il 29 ottobre, presso il Complesso presidenziale di Ankara, Mirziyoyev ha incontrato Erdoğan per discutere l’ulteriore sviluppo del partenariato strategico globale tra i due Paesi. I colloqui hanno riguardato la cooperazione politica, gli scambi commerciali, gli investimenti e le relazioni culturali e umanitarie. I due presidenti hanno espresso soddisfazione per la crescita delle attività economiche bilaterali, delle imprese miste e dei collegamenti aerei, concordando sulla necessità di ampliare il portafoglio dei progetti comuni e rafforzare gli strumenti istituzionali a sostegno delle imprese.L’incontro si è concluso con la firma di cinque accordi riguardanti il commercio, i trasporti, la sicurezza sociale e la cooperazione imprenditoriale. Tra i documenti sottoscritti figurano modifiche all’accordo commerciale preferenziale e al protocollo del 2022 sullo scambio anticipato di informazioni relative ai veicoli e alle merci in transito alle frontiere. Sono stati inoltre firmati un accordo bilaterale sulla sicurezza sociale, il relativo accordo amministrativo di attuazione e un’intesa per l’istituzione di un Consiglio di alto livello a sostegno della comunità imprenditoriale.Le misure mirano a facilitare gli scambi, migliorare le condizioni operative delle imprese e rafforzare la tutela sociale dei cittadini dei due Paesi. Nel 2025 il commercio bilaterale ha raggiunto i 3,1 miliardi di dollari, mentre l’obiettivo indicato dai governi è portare il volume degli scambi a cinque miliardi.Un ruolo importante è stato riservato anche ai rapporti con il settore privato. Mirziyoyev ha incontrato i rappresentanti di importanti gruppi industriali turchi, tra cui EKSIM Holding, Evyap Holding e OYAK, discutendo nuove opportunità di investimento in Uzbekistan. I colloqui hanno interessato le energie rinnovabili, la geologia, l’industria mineraria, le infrastrutture per la trasmissione dell’energia elettrica, le stazioni di ricarica per veicoli elettrici, la produzione alimentare, la chimica e le costruzioni.Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti di sviluppo di Nuova Tashkent e alla zona industriale uzbeko-turca OSTIM Global. Le aziende turche hanno manifestato interesse ad ampliare la propria presenza produttiva in Uzbekistan, anche attraverso la localizzazione di nuove attività industriali e la realizzazione di investimenti congiunti.Il 30 ottobre Mirziyoyev ha partecipato al 13° vertice dell’Organizzazione degli Stati Turchi, organizzato ad Ankara all’insegna del motto «Il secolo turco: unità nella lingua, nel pensiero e nell’azione». L’incontro ha riunito i leader e i rappresentanti dei Paesi membri, concentrandosi sul rafforzamento della cooperazione e sulle prospettive di sviluppo dell’organizzazione.Nel suo intervento, il presidente uzbeko ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni dello scenario internazionale, caratterizzato da una crescente competizione geopolitica, conflitti armati e instabilità nelle regioni vicine al mondo turco. Secondo Mirziyoyev, queste condizioni rendono necessario un maggiore coordinamento politico tra gli Stati membri e il consolidamento dell’OTS come piattaforma di fiducia reciproca e cooperazione concreta.Il presidente ha proposto di introdurre consultazioni politiche periodiche sulle principali questioni internazionali e regionali, favorendo un confronto più regolare tra i governi. Ha inoltre suggerito di sviluppare un formato di cooperazione denominato «Organizzazione degli Stati Turchi Plus», destinato a coinvolgere Paesi terzi attraverso incontri ministeriali settoriali e progetti condivisi.Tra le principali iniziative economiche presentate figura il programma «Turkic World 100», concepito per riunire cento progetti strategici di investimento e sviluppo industriale. Le attività potrebbero comprendere la lavorazione di minerali rari, la produzione e la localizzazione di apparecchiature per le energie rinnovabili e altre iniziative destinate a rafforzare le capacità produttive dei Paesi membri.Mirziyoyev ha proposto di sostenere questi programmi attraverso il Fondo di investimento turco e il coinvolgimento delle istituzioni finanziarie internazionali, con l’obiettivo di mobilitare capitali e favorire la realizzazione di progetti comuni.Un’altra proposta riguarda la tutela degli operatori economici. Il presidente uzbeko ha auspicato la conclusione di un accordo multilaterale di assistenza legale reciproca in materia commerciale e la creazione di una piattaforma digitale per lo scambio di richieste, informazioni e documenti giuridici. L’iniziativa punta a rendere più prevedibili le condizioni degli investimenti e a facilitare la risoluzione delle controversie tra imprese appartenenti ai diversi Stati membri.I trasporti e la logistica hanno occupato una posizione centrale nell’agenda del vertice. Mirziyoyev ha proposto la costituzione di una rete di complessi logistici degli Stati turchi, organizzata attraverso forme di gestione congiunta, per rafforzare il Corridoio Medio e trasformarlo in un sistema economico maggiormente integrato.Il Corridoio Medio, che collega l’Asia centrale ai mercati europei attraverso il Mar Caspio e il Caucaso meridionale, rappresenta una delle principali direttrici sulle quali i Paesi della regione intendono sviluppare nuove capacità di trasporto e commercio. Una maggiore integrazione logistica potrebbe favorire la partecipazione degli Stati turchi ai traffici internazionali e ridurre alcuni degli ostacoli che condizionano gli scambi.Il presidente uzbeko ha inoltre proposto la creazione di un’Alleanza turca per il turismo, accompagnata dalla semplificazione delle procedure di viaggio tra i Paesi membri, anche attraverso l’utilizzo delle carte d’identità nazionali. L’obiettivo è facilitare la mobilità dei cittadini e promuovere una maggiore integrazione culturale ed economica.Nel settore dell’istruzione, Mirziyoyev ha annunciato la disponibilità dell’Uzbekistan a offrire borse di studio annuali agli studenti provenienti dai Paesi turchi, nell’ambito del programma «Nuovo Uzbekistan». L’iniziativa mira a rafforzare gli scambi accademici e la formazione delle nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di rapporti più stretti tra le società dei Paesi membri.Anche la cooperazione ambientale e culturale è stata inserita tra le priorità. Mirziyoyev ha sostenuto la proposta di proclamare il 2027 Anno della conservazione della natura e ha suggerito la realizzazione di un «Dizionario delle parole turche comuni», destinato a valorizzare il patrimonio linguistico condiviso dai popoli di lingua turca.Nel corso del vertice è stata inoltre sostenuta la candidatura dell’uzbeko Mirvokhid Azimov alla carica di segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Turchi, mentre i partecipanti hanno concordato di organizzare il prossimo vertice in Uzbekistan.I lavori si sono conclusi con l’adozione della Dichiarazione di Ankara e di ulteriori documenti destinati a promuovere la cooperazione nei settori del commercio, degli investimenti, della logistica, del turismo, dell’istruzione e dell’assistenza giuridica.La visita di Mirziyoyev ha quindi avuto una duplice dimensione. Sul piano bilaterale, ha rafforzato il partenariato con la Turchia attraverso accordi economici e istituzionali e nuove prospettive di investimento. Sul piano multilaterale, ha confermato l’intenzione dell’Uzbekistan di svolgere un ruolo attivo nello sviluppo dell’Organizzazione degli Stati Turchi, promuovendo una cooperazione sempre più orientata a risultati concreti.Per Tashkent, il rafforzamento dei rapporti con Ankara e con gli altri Paesi membri dell’OTS rappresenta anche un’opportunità per diversificare i collegamenti commerciali, attrarre investimenti e consolidare la propria posizione nei corridoi economici tra Asia ed Europa.La sfida dei prossimi anni sarà trasformare gli accordi politici e le proposte presentate ad Ankara in iniziative operative, capaci di produrre benefici economici e rafforzare l’integrazione tra gli Stati partecipanti.