Iran: avvertimento Usa ai Paesi del Golfo, pronti a nuovi attacchi dopo il 4 novembre

Wait 5 sec.

AGI - Washington ha avvertito i suoi alleati nel Golfo di prepararsi a un possibile nuovo ciclo di attacchi contro l'Iran, che potrebbe avere inizio già il 4 novembre, il giorno successivo alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Lo riporta MsNow, citando tre alti funzionari di Paesi arabi della regione.Secondo i funzionari, gli attacchi dovrebbero essere brevi ma intensi, anche gli stati del Golfo starebbero sollecitando Washington a favorire una de-escalation per il timore di ritorsioni da parte iraniana. Una fonte ha dichiarato che "non sarebbe sorpreso" se alcuni paesi del Golfo si opponessero all'utilizzo delle basi militari statunitensi sui loro territori per lanciare gli attacchi.Iran non esclude un nuovo attacco UsaL'Iran non esclude la possibilità di essere nuovamente attaccato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera. "Non escludiamo alcuna eventualità riguardo allo scoppio di una guerra e siamo pronti a ogni scenario", ha dichiarato Araghchi ad Al Jazeera. "Abbiamo potenziato il nostro arsenale, affrontato le nostre vulnerabilità e testato nuove armi; le nostre forze sono al massimo livello di prontezza", ha avvisato il ministro. Araghchi ha riconosciuto gli effetti della pressione economica imposta dagli Stati Uniti sull'Iran, ma ha sottolineato che il suo Paese "non si arrenderà". "Continueremo a mantenere una posizione ferma e a resistere; supereremo questa fase difficile facendo leva sulle nostre capacita'", ha aggiunto.Iran esamina proposte dei mediatori sul nucleare L'Iran sta esaminando le proposte relative al proprio programma nucleare presentate da alcuni mediatori, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, definendo il tentativo degli Stati Uniti di avviare un dialogo con Teheran un "passo positivo". Pur escludendo, per il momento, incontri con funzionari americani, Araghchi ha spiegato che le proposte sono al vaglio nell'ambito di una seconda fase di discussioni, mentre una delegazione iraniana si è recata in Qatar per ulteriori consultazioni. "Un mio collaboratore si trova attualmente in Qatar per proseguire le consultazioni", ha detto il capo della diplomazia della Repubblica islamica in un'intervista ad Al Jazeera. "I mediatori qatarioti e pakistani stanno continuando a discutere in merito alle nostre condizioni", ha aggiunto.La lettera di JD VanceAraghchi ha inoltre confermato che Teheran ha esaminato, nel corso di incontri ad alto livello, la lettera inviata dal vicepresidente statunitense JD Vance. "Il tentativo della parte americana di aprire la porta al dialogo e a una maggiore comprensione rappresenta un passo positivo", ha dichiarato. Tuttavia, il ministro degli Esteri ha liquidato le indiscrezioni su possibili incontri con funzionari statunitensi come mere speculazioni mediatiche, sottolineando che, al momento, Teheran non ravvisa la necessità di tali colloqui. "Le nostre condizioni sono chiare e i mediatori stanno proseguendo le consultazioni in merito", ha affermato, aggiungendo che qualsiasi decisione su negoziati, diretti o indiretti, dipenderà dall'accoglimento delle condizioni poste dall'Iran. Araghchi ha infine avvertito che, qualora la lettera di Washington avesse come obiettivo quello di "seminare discordia", si tratterebbe dell'ennesimo errore da parte degli Stati Uniti.Il 1 settembre l'ultimo attacco all'IranGli Stati Uniti non colpiscono l'Iran dal 1 settembre e il presidente Donald Trump si è impegnato a non effettuare ulteriori attacchi prima della conclusione delle elezioni di metà mandato. Interpellato in merito a tali piani, un funzionario della Casa Bianca ha riferito a MsNow che Trump "mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai dotarsi di un'arma nucleare".Khamenei minaccia una "risposta senza limiti geografici"La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ordinato che in caso di nuovi attacchi Usa, le forze armate rispondano "in modo immediato, incisivo e senza restrizioni geografiche". E' quanto riportato da Teheran Times. Durante un incontro con gli alti comandanti militari, Khamenei ha inoltre "ordinato un aggiornamento completo dell'elenco degli obiettivi militari, al fine di garantire che tutti i beni, fisici e non, del nemico statunitense-sionista rientrino nel raggio d'azione delle forze armate". Teheran: "Nuovi attacchi Usa allargherebbero il conflitto"L'esercito iraniano ha avvertito che un eventuale nuovo attacco Usa non farebbe altro che estendere ulteriormente il conflitto, in un contesto segnato dalle minacce di nuove azioni militari da parte di Stati Uniti e Israele ma anche da rinnovati sforzi diplomatici per scongiurare una ripresa delle ostilità. "Se il presidente degli Stati Uniti dovesse intraprendere nuovamente avventure regionali, sotto la pressione dei sionisti e nel tentativo di compiacere questi ultimi, le fiamme della guerra si estenderanno inevitabilmente a un'area geografica molto piu' vasta", ha dichiarato il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, in un post su X. Media, delegazione Usa attesa a Doha per colloqui direttiÈ stato raggiunto un passo avanti nei negoziati indiretti tra Washington e Teheran, tanto che una delegazione Usa si unirà ai colloqui a Doha per condurre trattative dirette con l'Iran. Lo ha riferito il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, citando diverse fonti. Secondo queste, la mossa apre la strada all'annuncio della ripresa del processo negoziale tra le due parti, in seguito a un'intesa su misure preliminari riguardanti il programma nucleare iraniano, la navigazione nello Stretto di Hormuz e incentivi economici per l'Iran. Cina e Russia sono indicati come garanti dell'accordo.