Bologna Monza, Palladino esulta dopo la vittoria: «Il Bologna è di tutti quanti». Poi svela il retroscena sul mancato ingresso di Orsolini

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Bologna Monza, Raffaele Palladino commenta il successo per 2-1 in rimonta nella decima giornata di Serie A 2026/2027. I rossoblù tornano a vincere al Dall’Ara dopo sei mesiIl Bologna di Raffaele Palladino ritrova finalmente il successo davanti al proprio pubblico. Dopo sei mesi senza vittorie casalinghe, i rossoblù tornano a festeggiare allo stadio Dall’Ara, superando il Monza per 2-1 in rimonta nella decima giornata di Serie A 2026/2027.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoUna partita iniziata in salita per la formazione emiliana, passata in svantaggio dopo il rigore trasformato da Gustavo Varela. A ribaltare il risultato ci hanno pensato Tommaso Pobega e Federico Bernardeschi, mentre Lukasz Skorupski è stato decisivo parando il calcio di rigore di Patrick Cutrone.Al termine dell’incontro, Palladino ha voluto condividere il momento di festa con tutto il proprio staff e con i giocatori, chiamandoli sotto la curva per celebrare la vittoria insieme ai sostenitori rossoblù.Intervenuto ai microfoni di DAZN, l’allenatore ha raccontato le emozioni del successo, spiegando anche alcune decisioni tecniche: dal mancato ingresso in campo di Riccardo Orsolini alla prestazione di Jens Odgaard, fino alla scelta di lasciare inizialmente in panchina Samuel Mbangula.Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico del Bologna.SULLA VITTORIA AL DALL’ARA DOPO SEI MESI, LA FESTA CON I TIFOSI E IL MANCATO INGRESSO DI ORSOLINI – «Orsolini è rientrato questa settimana e volevo dargli minutaggio alla fine, poi ho preferito mettere una punta di peso. Faccio i complimenti a Dovbyk, è entrato bene. Quello che ho detto ai ragazzi a fine partita era di non vedere l’ora di sentire questa bella musica dopo una vittoria andando a cantare coi tifosi. Ho voluto che venissero tutti, il Bologna è di tutti quanti. E’ stata una bella soddisfazione».SU ODGAARD CENTRAVANTI, DOVBYK E IL RECUPERO DI PICCOLI ED ENEM – «Ho due punte in questo momento: Odgaard e Dovbyk. Odgaard nasce più sotto punta, ma l’ho provato davanti e ha dato disponibilità. Riesce ad essere sia un giocatore di raccordo che un punto di riferimento in avanti. Mi sta piacendo, gli manca il gol ma sta lavorando tanto per la squadra. Adesso aspettiamo Piccoli ed Enem, però Odgaard credo sia stato il migliore in campo oggi insieme a Skorupski: ha sofferto all’inizio e si è preso una grande soddisfazione».SULL’ESCLUSIONE DI MBANGULA, LA MERITOCRAZIA E LE SCELTE DI FORMAZIONE – «Il mio obiettivo quando sono arrivato era creare competizione sana tra di loro, fatta di meritocrazia durante gli allenamenti. Ho avuto risposte importanti da parte di tutti. Io sono qui per fare le scelte, sono arrivato per decidere e incidere: posso sbagliare, ma mi prendo le responsabilità. Sanno che devono spingere, poi io la possibilità la do a tutti. Devono continuare a crescere, testa giù e pedalare».