Mer, 28 Ott 2026Il patron del club azzurro ha incontrato nella giornata di martedì la famiglia Aponte, con cui c’è un solido rapporto, commerciale e personale, ormai da diversi anni.DiRedazioneCondividi l'articoloAurelio De Laurentiis (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)Aurelio De Laurentiis continua sulla strada tracciata che porterebbe il Napoli al suo nuovo stadio nell’area della ex Q8 a San Giovanni a Teduccio. Proprio per questo, il patron del club azzurro ha incontrato la famiglia Aponte, che controlla MSC Crociere – con cui il Napoli ha un accordo da main sponsor in atto –, per illustrare il progetto del nuovo impianto e capire se si possa imbastire una collaborazione anche su questo fronte. Dopo l’incontro, Leonardo Massa, vice presidente Sud Europa di MSC Crociere ha spiegato: «Come MSC siamo vicini a molti sport: l’America’s Cup, la Formula 1 e anche il Calcio Napoli di cui siamo sponsor da molti anni. Ci auguriamo che queste collaborazioni proseguano per il futuro».Come riporta Il Mattino, l’incontro è stato informale ed è servito a De Laurentiis per spiegare il piano per un super impianto da 70mila posti e 130 skybox, che disegnerebbe la nuova skyline di Napoli Est, per un investimento tra i 700 e i 900 milioni.Proprio in virtù di questo solido rapporto, De Laurentiis sta lavorando per avere al suo fianco la famiglia Aponte anche in vista del nuovo stadio. Sul tavolo la possibilità di nominare l’impianto MSC Arena o MSC Stadium con una platea di servizi che andrebbero dai negozi ai ristoranti, passando per hotel e parcheggi. Ma sul tavolo non c’è una semplice operazione di naming rights, ma una partecipazione più diretta all’operazione.È bene sottolineare come sia tutto in fase embroniale. Infatti, l’intervento urbanistico deve essere ancora visionato dal sindaco Gaetano Manfredi e dalla sua amministrazione che continuano, senza sosta, a pensare solo al Maradona come stadio della città con un piano di ristrutturazione che prende sempre più forma e raccoglie finanziamenti pubblici anche dalla Regione Campania per un investimento totale da 200 milioni con obiettivo EURO 2032.Tornando all’impianto che vuole De Laurentiis – in un primo momento anche lui candidato a ospitare EURO 2032, ma poi depennato nella lista consegnata dalla FIGC alla UEFA – si dovrà continuare a parlare con Kuwait Italia che attende di entrare nel vivo della trattativa per l’area in questione. Ma giocoforza bisognerà iniziare il confronto con le istituzioni locali, Comune di Napoli in particolare. Intanto il club di De Laurentiis spinge con la Q8 per la definizione del prezzo dei 25 ettari dell’area a San Giovanni a Teduccio che, di fatto, serve per lo stadio. Intanto, l’intera bonifica verrà ultimata entro la metà del 2027 (è costata più di 100 milioni) ma tutti si aspettano che il Napoli e il Comune si incontrino ben prima. Perché altrimenti, anche la Kuwait Petroleum non aprirebbe alla cessione dei propri terreni. Nel piano di De Laurentiis, i lavori per il nuovo stadio dovrebbero durare meno di tre anni.Dall’altra parte Comune e sindaco attendono di visionare il progetto del patron azzurro firmato dalla Gau Arena dell’architetto Gino Zavanella. Da parte del primo cittadino c’è sempre stata la massima disponibilità ad ascoltare progetti e investimenti privati sul territorio, ma a mancare è stato l’atto pratico da parte di De Laurentiis, appunto presentando il progetto. Ma fino ad adesso, nessun passo in questa direzione è stato fatto da De Laurentiis, in attesa di sviluppi fra l’asse con MSC e quello con Kuwait Italia.Developed by 3x1010