Brasile, Flávio Bolsonaro fugge in Florida contro l’ordine della Corte suprema: gli Usa gli concedono i visti

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BRASILIA — Lunedì sera Flávio Bolsonaro guardava in camera e prometteva: «Non ho mai pensato di lasciare il Paese. Consegnerò i passaporti e mi difenderò da questa farsa, che è un chiaro tentativo di intimidirmi». Martedì, mentre scadeva il termine per depositare quei passaporti alla Polizia federale, il senatore sconfitto da Lula al ballottaggio di domenica era già in volo verso gli Stati Uniti.Lo hanno raccontato a Reuters tre fonti, una delle quali, vicina alla famiglia, lo dà atterrato in Florida. Cnn e Washington Post confermano l’arrivo in territorio americano nella giornata di martedì. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha messo nero su bianco la copertura di Washington: «Il Dipartimento rilascerà i visti a Flávio Bolsonaro e alla sua famiglia e ne consentirà l’ingresso negli Stati Uniti». Il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, 45 anni, candidato della destra, ha lasciato il Brasile due giorni dopo aver perso con il 48,2% contro il 51,8% di Luiz Inácio Lula da Silva, 80 anni, e un giorno dopo il divieto di espatrio firmato dalla Corte suprema.Il provvedimento è di lunedì. Il giudice Alexandre de Moraes, titolare delle inchieste sulla famiglia Bolsonaro, ha ordinato la consegna entro 24 ore del passaporto ordinario e di quello diplomatico nell’ambito di un’indagine per riciclaggio che coinvolge anche Willer Tomaz, avvocato e amico del senatore. Entrambi negano. L’ordinanza cita il rischio di fuga e le «ingenti risorse finanziarie» dell’indagato. Alle 11 di martedì a Brasilia (le 15 in Italia), scaduto il termine, i due documenti sono stati annullati. A febbraio, con la fine del mandato, Flávio perderà l’immunità parlamentare.Nel video di lunedì il senatore raccontava di essere stato notificato per strada, uscendo dal carcere dove aveva fatto visita al padre, detenuto dopo la condanna per il tentato golpe. Attribuiva l’ordine a una frase del fratello Eduardo, ex deputato che vive negli Stati Uniti e che il 23 ottobre aveva detto che Flávio avrebbe dovuto lasciare il Paese in caso di sconfitta. «Non l’ho mai detto io. Questo giustifica togliermi il passaporto?».Il volo verso la FloridaDi quel viaggio non esiste traccia ufficiale. Un alto dirigente della Polizia federale spiega che il senatore non è passato da alcun varco migratorio regolare: «Non c’è alcuna registrazione formale della sua uscita dal Paese». Le due figlie martedì non si sono presentate a scuola a Brasilia. Flávio ha anche la cittadinanza italiana dal 2023. Secondo la Folha de S.Paulo, che cita persone vicine alla famiglia, viaggia con la moglie Fernanda e le bambine, atteso a Miami o a Dallas, e l’amministrazione Trump gli concederà asilo. Il Dipartimento di Stato non ha confermato alcun asilo.Il quotidiano Correio Brasiliense, con fonti della Polizia federale, attribuisce il coordinamento dell’operazione al segretario di Stato Marco Rubio; da Washington nessuna conferma. Lunedì Donald Trump, senza accennare alla partenza, aveva detto che il voto brasiliano «sembrava un’altra elezione truccata».Un via libera americano che rende ancora più stridente la promessa pronunciata in video ventiquattr’ore prima, e che sposta il contenzioso dal tribunale di Brasilia al rapporto tra i due governi: con i visti annunciati prima ancora che la polizia brasiliana sappia dove sia il senatore, Washington ha scelto da che parte stare nella contesa sul risultato.Lula ha risposto da Brasilia: «Chi scappa di nascosto dal proprio Paese ha qualcosa da nascondere. Lasciare il Brasile è un atto vergognoso». Flávio, ha aggiunto, avrebbe dovuto restare e dimostrare la propria innocenza. Il ministro per le Relazioni istituzionali José Guimarães ha precisato che né la polizia né il governo hanno una conferma ufficiale. Lo stesso coordinatore della campagna del senatore, Rogério Marinho, ha detto di non avere «alcuna notizia su dove si trovi» e di aver ricevuto solo un messaggio in cui Flávio annunciava che avrebbe parlato più tardi. L’avvocato del senatore non ha commentato.Flávio non ha riconosciuto la sconfitta e chiede l’annullamento del voto per la proroga dell’orario di apertura dei seggi; lo scarto certificato dalla Corte superiore elettorale è di 4,4 milioni di voti. Lunedì la Borsa di San Paolo e il real avevano chiuso in forte calo.Nel 2022 Jair Bolsonaro partì per gli Stati Uniti dopo aver perso con Lula, senza riconoscere il risultato. Oggi è in carcere. Il nuovo mandato di Lula comincia il 5 gennaio.