FOCUS | Il nuovo Gollini convince Gasp e punta a prendersi la Coppa Italia

Wait 5 sec.

La Roma ha perso Svilar, ma non ha perso la sicurezza tra i pali. Anzi, a distanza di poche settimane dall’infortunio del portiere belga, quello che sembrava uno dei problemi più grandi per Gian Piero Gasperini si è trasformato in una piacevolissima sorpresa. Pierluigi Gollini si è preso la porta giallorossa e, soprattutto, si è preso la fiducia di tutti. Sei partite sono bastate per spazzare via gran parte delle perplessità che avevano accompagnato il suo ritorno da titolare. E per ricordare a chi lo aveva dimenticato che Gollini, prima di diventare una riserva, era stato un portiere di livello internazionale.Quando a inizio ottobre era arrivata la notizia della frattura al piede di Svilar, l’ambiente romanista aveva reagito con comprensibile preoccupazione. Il belga era diventato una delle grandi certezze della squadra e affidarsi a un portiere che non giocava con continuità da oltre due anni sembrava un rischio considerevole. E invece Gollini ha risposto sul campo. Già a Como aveva dato prova della propria affidabilità, come raccontato nel nostro editoriale sulla Roma capace di resistere in dieci uomini. Poi sono arrivate altre prestazioni convincenti, fino alla prova contro il Cagliari, probabilmente la sua migliore in questa nuova avventura giallorossa.Martedì sera, mentre la Roma faticava terribilmente a contenere le iniziative dei sardi, Gollini ha tenuto in piedi la squadra con una serie di interventi decisivi. Prima la grande risposta su Adopo, poi la parata sulla conclusione dalla distanza di Deiola, quindi gli interventi su Mendy e Trepy. Senza di lui, il 4-2 finale avrebbe potuto raccontare una storia completamente diversa. Una prestazione da migliore in campo, insieme a Lulli, che ha strappato applausi anche a Gasperini. Il tecnico ha definito il suo portiere “strepitoso”, riconoscendone apertamente i meriti in una serata nella quale la Roma ha rischiato parecchio.E pensare che tra i due, in passato, non erano certo rose e fiori. Gollini e Gasperini avevano vissuto momenti di forte tensione durante l’esperienza comune all’Atalanta, con incomprensioni che contribuirono alla separazione del portiere dal club bergamasco. Ritrovarsi a Roma sembrava quasi uno scherzo del destino. E invece il tempo ha cambiato entrambi. Gasperini lo ha raccontato proprio dopo il Cagliari, spiegando che il giocatore è cresciuto molto rispetto agli anni bergamaschi, quando era più esuberante e meno disposto a lavorare per migliorarsi. “Abbiamo rimesso un po’ di puntini a posto”, ha ammesso l’allenatore, sottolineando di non aver mai dubitato delle sue qualità tecniche.Il nuovo Gollini è un portiere più maturo, più consapevole dei propri mezzi e anche delle proprie responsabilità. A 31 anni sta vivendo un momento importante non soltanto sul piano professionale, ma anche personale: presto diventerà papà, un’altra tappa significativa di una vita che, secondo quanto racconta la Gazzetta dello Sport, ha trovato nuovi equilibri. Il talento, del resto, non gli è mai mancato. All’Atalanta era arrivato fino alla Nazionale e aveva giocato la Champions League da protagonista. Il problema era stato piuttosto quello di riuscire a dare continuità a quelle qualità. Adesso sembra aver ritrovato la strada giusta.LEGGI ANCHE | Roma-Cagliari, una vittoria sofferta: le parate di Gollini e il finale firmato MoraLa sua crescita cambia anche la prospettiva sul recupero di Mile Svilar. Il belga resta naturalmente il titolare della Roma e uno dei migliori portieri del campionato, ma il suo rientro non deve più essere vissuto come una corsa contro il tempo. Gli esami in programma oggi chiariranno se potrà tornare a disposizione già per la trasferta di Champions League contro il Manchester United. Sarebbe un recupero importantissimo, ma Gasperini sa ormai di poter contare su un’alternativa affidabile. E dopo una frattura al piede, poter rispettare i tempi necessari senza l’assillo dell’emergenza rappresenta un vantaggio non trascurabile.C’è poi una prospettiva interessante anche per il resto della stagione. Perché non affidare a Gollini la porta della Roma in Coppa Italia? Non è una scelta già annunciata da Gasperini, ma un’ipotesi che, alla luce delle ultime prestazioni, merita certamente di essere presa in considerazione. Permetterebbe a Svilar di gestire meglio le energie e garantirebbe a Gollini una competizione nella quale continuare a giocare con una certa regolarità. Una soluzione che avrebbe senso anche per mantenere alto il livello di competitività all’interno del gruppo.In fondo, la storia di Gollini racconta qualcosa di importante anche sulla costruzione di una squadra ambiziosa. Non bastano undici titolari forti, servono alternative capaci di diventare protagoniste quando arriva il loro momento. La Roma lo sta scoprendo nel modo migliore, proprio attraverso uno dei ruoli che sembravano più difficili da coprire. Svilar tornerà e riprenderà il suo posto, ma nel frattempo Gollini ha conquistato qualcosa che nessuna gerarchia può cancellare: la credibilità. E per una squadra impegnata su tre fronti, sapere di avere due portieri sui quali poter contare è una ricchezza che fino a poche settimane fa nessuno immaginava.Giallorossi.net | T. De CortisL'articolo FOCUS | Il nuovo Gollini convince Gasp e punta a prendersi la Coppa Italia proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.