Israele, il 4 novembre la Commissione elettorale certificherà i risultati definitivi

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La Commissione elettorale centrale certificherà i risultati definitivi delle elezioni legislative di ieri, 27 ottobre, il prossimo 4 novembre, procedendo così ad assegnare i 120 seggi del parlamento agli esponenti dei partiti che hanno superato la soglia di sbarramento del 3,25%, con metodo proporzionale. Solo allora inizieranno le consultazioni col presidente, Isaac Herzog, chiamato a raccogliere le raccomandazioni e indicare un candidato a cui affidare la formazione del governo. Tale compito potrà essere portato a termine nell’arco di 28 giorni, scaduti i quali – se non sarà emerso nessun accordo di coalizione, con una maggioranza stabile di almeno 61 deputati – il presidente potrà concedere un’ulteriore proroga di 14. Se anche questo tentativo andrà a vuoto, il presidente dovrà assegnare l’incarico a un nuovo candidato, il quale però avrà a disposizione solo 28 giorni – senza proroga di 2 settimane – per portare a termine il compito. Un ulteriore fallimento può aprire la strada a nuove elezioni: l’unico modo che i deputati eletti hanno per evitare il ritorno alle urne – con eventuali nuovi scenari tra vincitori e sconfitti – è di mettersi d’accordo tra 61 di loro, pronti a chiedere al presidente di assegnare il mandato a un candidato per la terza volta. Nell’ipotesi che si realizzino tutti questi scenari, la nascita del nuovo esecutivo potrebbe richiedere 84 giorni, mentre il governo uscente del premier Benjamin Netanyahu resta in carica ad interim.