Manovra: ok del governo. Irpef al 33% fino a 55mila euro. Fondo per i nuovi nati

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AGI - Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra che "vale complessivamente circa 26 miliardi di euro". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Accordo sull'estensione dell'aliquota Irpef del 33% per i redditi fino a 55mila euro.  "Questo governo ha scelto di far rinunciare allo Stato 21 miliardi che ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Alziamo ancora di più lo scaglione, è un beneficio di 500 euro l'anno", ha assicurato Meloni. "C'è molto da fare, intendiamo andare avanti con la stessa determinazione" del primo giorno della legislatura, ha sottolineato la premier.  "Anche banche e assicurazioni condividono" il momento di difficoltà, ha assicurato Meloni illustrando la legge di bilancio. Oltre 5 miliardi arriveranno dal settore finanziario. "A chi ha meno problemi viene chiesto di dare una mano", ha detto.Manovra, Meloni, per ogni neonato un benvenuto da 100 euro"Per ogni bambino che nasce l'Inps aprirà una posizione previdenziale nella quale lo Stato verserà una quota di 100 euro di benvenuto, i genitori potranno alimentare questo" conto, ha annunciato Meloni. "Più figli si fanno e più lo Stato è presente", dice la premier. Meloni: "Confermiamo le misure precedenti per 9 miliardi""Noi con questa legge di bilancio confermiamo tutti i provvedimenti inseriti nella precedente manovra che sarebbero terminati alla fine di quest'anno. Quindi un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi di euro, tra questi il credito di imposta per gli investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno, la tassazione all'1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, la super deduzione del costo del lavoro al 120%, cioè il famoso 'più assumi meno paghi', misure su pesca e agricoltura, l'azzeramento dell'Irpef per gli agricoltori, le agevolazioni per il gasolio agricolo, anche questa è misura che da sola vale circa un miliardo". Così la premier illustrando la legge di bilancio."Confermiamo la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, misura che premia la contrattazione collettiva che è stata fortemente richiesta dai sindacati e ovviamente dalle parti sociali. È un provvedimento che in questi anni ha incentivato il rinnovo dei contratti per oltre 4.250.000 lavoratori, è un segno che la misura chiaramente funziona, è efficace, abbiamo deciso di prorogarla perché sapete quanto teniamo al tema dell'aumento dei salari", ha sottolineato.