La polvere su Marte è un pericolo per le missioni umane

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AGI - La polvere fine e ultrasottile presente su Marte rappresenta una minaccia concreta per le future missioni umane, perché potrebbe degradare tute e strutture abitative. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto dagli scienziati della Washington University in St. Louis e del NASA Johnson Space Center.Il team, guidato da Scott J. VanBommel e Andrea D. Harrington, ha analizzato i dati ottenuti dallo spettrometro a fluorescenza a raggi X a bordo del rover Perseverance della NASA. L’analisi è stata condotta sui bersagli di calibrazione dello strumento e su campioni di materiali per tute spaziali montati sul frontale del rover, valutando come la polvere vi si depositi e quali siano le sue caratteristiche chimico-fisiche.I risultati mostrano che le particelle microscopiche della polvere marziana, che misurano tra 100 e 200 nanometri, possono aderire a materiali e tute tramite forze elettrostatiche e meccaniche. Composto da silicati mafici ricchi di ferro, fosforo e zolfo, il pulviscolo del Pianeta rosso risulta potenzialmente tossico, può degradare tute e strutture abitative e penetrare nell’apparato respiratorio umano.I risultati, sottolineano gli scienziati, evidenziano l’importanza di caratterizzare a fondo la polvere marziana per guidare la progettazione delle future missioni con equipaggio sul nostro vicino cosmico. Le scoperte, concludono gli autori, forniranno indicazioni fondamentali per l’ingegneria dei futuri moduli abitativi, lo sviluppo di tute spaziali ad alta resistenza e la progettazione di avanzati sistemi di filtraggio dell’aria e decontaminazione, garantendo la sicurezza degli astronauti su Marte.