TIVOLI GUIDONIA – Terreni dell’ex Istituto Santo Spirito, i comunisti: “Riscatto delle case abusive e niente speculazione”

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In riferimento all’articolo TIVOLI GUIDONIA – I terreni dell’ex Santo Spirito ceduti alla Regione ed espropriati dai Comuni, da Beatrice Bennet, Segretaria del Circolo di Rifondazione Comunista di Guidonia Montecelio, riceviamo e pubblichiamo: Beatrice Benet, Segretaria del Circolo di Rifondazione Comunista di Guidonia Montecelio “Dopo l’incontro di oggi presso la parrocchia dell’Albuccione sulla vicenda dell’ex Pio Istituto Santo Spirito (oggetto delle Delibere di Giunta del Comune di Tivoli n. 248/2026, del Comune di Guidonia Montecelio e delle Delibere ASL Roma 5 n. 2133 e 2152), Rifondazione Comunista auspica e pretende che non si tratti dell’ennesima operazione propagandistica a danno dei cittadini.Ci troviamo di fronte all’ennesimo “anno zero” di una storia iniziata già nel 2012 e proseguita nel 2014 con la legge regionale di alienazione.Vogliamo ricordare che chi oggi governa le nostre città conosceva benissimo la situazione: a Guidonia l’attuale Sindaco Mauro Lombardo è stato Vicesindaco e Assessore della giunta Rubeis proprio negli anni in cui si avviavano queste procedure, mentre la maggioranza a Tivoli eredita la gestione di forze politiche presenti sul territorio da oltre un decennio.In 14 anni il risultato per i cittadini è stato solo stallo e propaganda elettorale.Rifondazione Comunista individua tre priorità chiare e indiscutibili:Chi abita da decenni in queste case ha il diritto sacrosanto di regolarizzare l’immobile a prezzi accessibili, sociali e calmierati. È necessario​Trasparenza totale sui fondi per i servizi:Le Giunte comunali di Guidonia e Tivoli continuano a sbandierare la promessa di “portare i servizi e ridurre il rischio allagamenti”, ma non forniscono un solo dato reale.L’unico numero concreto messo sul tavolo dalla Regione sono l’elemosina di 50.000 euro, una cifra ridicola con cui si pagheranno a malapena perizie, timbri e carte burocratiche, ma con cui non si realizza assolutamente nulla sul piano delle opere pubbliche! Dove sono i milioni di euro necessari per fognature, viabilità, territoriale e sicurezza idrogeologica?Non accetteremo mai che la doverosa sanatoria delle prime case diventi la scusa per regalare i 240 ettari di terreni verdi ancora liberi (circa 120 a Tivoli e 120 a Guidonia) ai soliti costruttori privati, magari camuffando la cementificazione dietro la formula delle “opere di interesse pubblico”.Chiediamo che ​tutti gli incassi derivanti dal riscatto delle case devono essere vincolati al 100% per i servizi pubblici di tutta l’area interessata.Nemmeno un metro quadrato di verde deve finire nel cemento delle speculazioni!”.L'articolo TIVOLI GUIDONIA – Terreni dell’ex Istituto Santo Spirito, i comunisti: “Riscatto delle case abusive e niente speculazione” proviene da Tiburno Tv.