Alle elezioni in Serbia di domenica 25 ottobre, le prime anticipate dopo quasi due anni di mobilitazione, la Student List si è imposta sul Partito Progressista (SNS) di Aleksandar Vučić. Le proiezioni basate su un campione di voti assegnano alla lista studentesca tra 135 e 140 seggi su 250, contro i circa 105 dell’SNS, con la maggioranza fissata a 126. I risultati ufficiali non sono ancora stati diffusi. L’affluenza è la più alta degli ultimi trent’anni, e lo stesso Vučić ha riconosciuto l’esito davanti ai sostenitori: “È chiaro che abbiamo perso queste elezioni”.Per il leader serbo, al potere dal 2012 come vice premier, poi premier dal 2014 e presidente dal 2017, è il passo indietro più pesante. A settembre si era dimesso da capo dello Stato per guidare la campagna del suo partito e puntare alla carica di primo ministro. Il bilancio dei suoi anni resta materia di dibattito: la disoccupazione è scesa dal 26% all’8-9% e gli investimenti esteri hanno toccato il record nel 2024, ma costo della vita e debito pubblico continuano a pesare.Il governo e i nodi apertiOra la lista vincitrice deve indicare un primo ministro e formare l’esecutivo, mentre a dicembre è prevista un’elezione presidenziale separata per la successione. Restano aperti il capitolo della politica estera, su cui il movimento non ha ancora un programma compiuto e ha dichiarato che Belgrado dovrebbe continuare a non sanzionare Mosca, e la tenuta di una forza senza leader unico né struttura di partito. L’Unione europea resta il primo partner economico del Paese, con il 58,3% dell’interscambio nel 2024.La Student List nasce dalle proteste seguite al crollo della pensilina della stazione di Novi Sad, il 1° novembre 2024, che causò 16 morti. Si è presentata con una piattaforma su lotta alla corruzione, depoliticizzazione delle istituzioni e tutela dei diritti. In campagna il volto del movimento è stato Ilija Srdanović, professore di Medicina a Novi Sad: “Questo Paese non deve mai più avere un padrone”.The post Serbia, Vučić ammette la sconfitta: la Student List guida le elezioni appeared first on Radio Radio.