Nuovo iPad mini con OLED, chip A20 Pro e IP67: cosa cambia rispetto al modello precedente

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Apple ha appena presentato il nuovo iPad mini, e questa volta il salto generazionale è tutt'altro che cosmetico. Parliamo di un dispositivo che cambia su quasi tutti i fronti che contano: display, chip, audio e resistenza all'acqua. Se avete saltato l'ultimo aggiornamento, o anche quello prima, questo potrebbe essere il momento giusto per riconsiderare il piccolo tablet di Apple.Partiamo dal display, che è la novità più visivamente impattante. Il pannello passa da LCD a OLED: significa neri profondi, controllo pixel per pixel della luminosità e colori più accurati grazie al supporto al gamut P3. La luminosità di picco raddoppia, passando da 600 a 1.200 nit, e il minimo scende a 1 nit per chi lo usa in ambienti bui. Lo schermo cresce leggermente, da 8,3 a 8,5 pollici, grazie alle cornici ridotte del 24%. Sui modelli da 256 GB in su è disponibile anche il trattamento nano-texture, che riduce i riflessi: una prima volta assoluta per iPad mini. Sul fronte del design, il nuovo mini è più sottile (5,4 mm contro 6,3 mm) e più leggero (255 grammi contro 293 per i modelli Wi-Fi). La fotocamera frontale per le videochiamate si sposta sul lato orizzontale del dispositivo, una scelta più sensata quando si usa il tablet in landscape. I colori disponibili sono ora solo due: Midnight e Starlight. Sotto la scocca arriva il chip A20 Pro, lo stesso debuttato su iPhone 18 Pro, costruito con processo a 2 nanometri. Apple dichiara un salto di 4,5 volte nelle prestazioni AI e 2,7 volte nella grafica rispetto al precedente A17 Pro. C'è però un dettaglio da non ignorare: solo il modello da 512 GB monta la versione completa del chip, con 6 core CPU e il doppio Neural Engine. Tutti gli altri hanno una versione "binned", cioè leggermente ridotta, con 5 core CPU e un Neural Engine singolo. Quando Apple parla di "fino a" nelle specifiche, si riferisce sempre al top di gamma. Se volete capire meglio cos'è il binning dei chip e quando è una fregatura, ne abbiamo parlato in dettaglio. L'audio cambia radicalmente con il sistema Acoustic Display: i woofer sono integrati nel display stesso, i tweeter sono nascosti tra il vetro e la scocca in alluminio. Il risultato dichiarato è più bassi e più volume. Questa architettura chiusa permette anche di raggiungere la certificazione IP67, ovvero resistenza all'acqua fino a un metro di profondità per 30 minuti: una novità assoluta per iPad mini.Sul fronte della connettività, arrivano Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, un salto netto rispetto al Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3 del modello precedente. Il modem cellulare passa da Qualcomm al chip proprietario Apple C2. Novità anche per chi usa monitor esterni: il nuovo iPad mini supporta la modalità display esteso, non più solo il mirroring. Significa che potete usarlo come un vero secondo schermo con finestre indipendenti.Il prezzo parte da 759€, contro i 609€ del modello precedente. I preordini aprono il 28 ottobre e le consegne iniziano il 6 novembre.Il nuovo iPad mini è un aggiornamento che difficilmente deluderà chi aspettava da anni un display degno di questo nome: l'OLED su un tablet tascabile è una combinazione che ha senso, e il salto da LCD è concreto quanto quello da un vecchio smartphone a uno moderno. L'unico neo è il prezzo in salita, che inizia a far sembrare il mini meno "mini" anche nel portafoglio.L'articolo Nuovo iPad mini con OLED, chip A20 Pro e IP67: cosa cambia rispetto al modello precedente sembra essere il primo su Smartworld.