Lun, 26 Ott 2026Il proprietario dei Citizens ha sottoscritto un aumento di capitale del City Football Group, portando la propria partecipazione a circa l’81%.DiRedazioneCondividi l'articoloLo sceicco Mansour bin Zayed (Foto: Francois Nel/Getty Images)Lo sceicco Mansour rilancia il proprio investimento nel Manchester City, nonostante la battaglia legale in corso tra il club inglese e la Premier League per le 114 violazioni delle norme economico-finanziarie accertate dalla commissione indipendente. Il proprietario del club inglese ha infatti immesso ulteriori 100 milioni di sterline (circa 115 milioni di euro) nel City Football Group (CFG), la holding che controlla i Citizens e numerose altre società calcistiche nel mondo, tra cui il Palermo, club che milita nella Serie B italiana.Come riportato dal quotidiano britannico City AM, dai documenti depositati presso il registro imprese del Regno Unito emerge che lo scorso 14 ottobre sono state emesse 11.327.163 nuove azioni del gruppo, sottoscritte attraverso Newton Investment and Development, società riconducibile allo sceicco Mansour. L’operazione ha permesso all’azionista di maggioranza di rafforzare ulteriormente la propria posizione all’interno del City Football Group, portando la partecipazione a circa l’81% del capitale. La quota restante è detenuta prevalentemente dal fondo di private equity statunitense Silver Lake.Un portavoce del gruppo ha confermato l’operazione, spiegando che si tratta di un’iniezione di capitale da parte del principale azionista e che le nuove risorse saranno utilizzate per finanziare gli investimenti previsti dai piani strategici del City Football Group.Il nuovo investimento valuta il gruppo quasi 6 miliardi di sterlineL’aumento di capitale rappresenta anche un’indicazione significativa sul valore attribuito al City Football Group, una delle principali multiproprietà calcistiche a livello mondiale. Sulla base del prezzo implicito delle azioni emesse, infatti, l’operazione attribuisce al gruppo una valutazione di circa 5,9 miliardi di sterline (intorno ai 7 miliardi di euro, al cambio attuale).Una cifra che rimane comunque inferiore alla valutazione prospettata nei mesi scorsi dal presidente del Manchester City e del City Football Group, Khaldoon Al Mubarak. Il dirigente aveva infatti sostenuto che un’eventuale vendita del gruppo sul mercato avrebbe potuto generare almeno 10 miliardi di dollari, pari a quasi 9 miliardi di euro al cambio attuale.Al Mubarak aveva inoltre escluso l’intenzione di procedere con una cessione, definendo il Manchester City e il gruppo due asset strategici per la proprietà. Il City Football Group rappresenta oggi uno dei più importanti progetti di multiproprietà calcistica al mondo, con partecipazioni in dieci club distribuiti tra Europa, Nord e Sud America, Asia e Australia. Oltre al Manchester City, fanno parte del network società come New York City FC, Melbourne City, Girona, Troyes, Bahia, Montevideo City Torque e Palermo, controllato dal gruppo dal 2022.Manchester City, l’investimento dopo la sentenza della Premier LeagueIl nuovo apporto di capitale arriva in un momento particolarmente delicato per il Manchester City, alle prese con le conseguenze della decisione pronunciata dalla commissione indipendente nominata dalla Premier League. Lo scorso 29 settembre, infatti, il massimo campionato inglese ha annunciato che il club era stato ritenuto responsabile di 114 violazioni delle normative economico-finanziarie, relative principalmente al periodo compreso tra le stagioni 2009/10 e 2017/18.Secondo le conclusioni della commissione, il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali non corrispondenti alla reale natura delle operazioni per incrementare artificialmente i ricavi e ridurre i costi, aggirando così i limiti di spesa previsti dalle normative della Premier League e della UEFA. Il club inglese ha tuttavia contestato le conclusioni della commissione, presentando ricorso contro una decisione che, secondo la società, conterrebbe errori sostanziali di diritto, di principio e di fatto.La vicenda rimane dunque aperta, mentre le eventuali sanzioni sportive ed economiche dovranno essere definite attraverso un procedimento separato. Tra le possibili conseguenze figurano ammende, penalizzazioni in classifica e, nei casi più gravi, anche l’esclusione dalla Premier League. Il caso potrebbe inoltre avere ripercussioni sulla stessa proprietà del club. Il nuovo organismo indipendente di regolamentazione del calcio inglese, l’Independent Football Regulator, dispone infatti di poteri che, in determinate circostanze, possono arrivare fino all’imposizione della cessione delle partecipazioni da parte di proprietari ritenuti non idonei.Nonostante questo scenario, il nuovo investimento da 100 milioni di sterline conferma almeno per il momento la volontà dello sceicco Mansour di continuare a sostenere finanziariamente il City Football Group, rafforzandone la struttura patrimoniale e finanziando lo sviluppo delle attività del gruppo.Developed by 3x1010