La risposta di Massimo Giletti a Fedez è arrivata, puntuale e decisamente poco conciliante. Durante la puntata del 26 ottobre de Lo Stato delle Cose, il giornalista ha ripreso le pesanti accuse che Federico Lucia gli aveva rivolto pochi giorni prima, ribaltandole con una battuta destinata a riaccendere una polemica che, evidentemente, non aveva alcuna intenzione di esaurirsi. «Io posso far feccia, ma tu la feccia la frequenti», ha dichiarato il conduttore, accompagnando le parole con fotografie, riferimenti alle inchieste sulle curve milanesi e un provvedimento giudiziario che ha dato una nuova prospettiva alla vicenda.Un intervento relativamente breve, ma costruito per rispondere a un’accusa ben precisa e restituirla al mittente con un significato assai più scomodo. Perché nell’eterna schermaglia tra personaggi pubblici, a volte, basta riprendere una parola utilizzata dall’avversario per cambiare completamente il corso della discussione.Fedez contro Giletti: «Fa feccia». Il rapper accusa, il conduttore rilancia e lo scontro si riaccendeMassimo Giletti risponde a Fedez a Lo Stato delle Cose: «Tu la feccia la frequenti»Era stato lo stesso Giletti ad anticipare che avrebbe affrontato pubblicamente la questione, dopo che Fedez, intercettato per le strade di Milano da un inviato della trasmissione, si era rifiutato di rispondere alle domande sulle recenti polemiche con Marracash, preferendo concentrare la propria attenzione sulla professionalità del conduttore. L’espressione «Giletti fa feccia», accompagnata dall’invito a rivedere la propria deontologia giornalistica, aveva inevitabilmente fatto il giro dei social, trasformandosi nel centro di una discussione che aveva ormai ben poco a che vedere con le manifestazioni milanesi dalle quali tutto era cominciato.Durante la diretta di lunedì sera, Giletti ha deciso di partire proprio da quell’espressione, rivolgendosi direttamente al rapper: «Se usassi le parole tue, Federico, dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso far feccia, ma tu la feccia la frequenti». Una replica che, nella sua costruzione, rivela una certa abilità nel maneggiare il linguaggio televisivo: anziché respingere semplicemente l’offesa, il giornalista se ne appropria, la modifica e la utilizza per spostare l’attenzione dalla propria condotta professionale ai rapporti personali del suo interlocutore.Non si è trattato, però, soltanto di un esercizio retorico. A sostegno delle proprie affermazioni, il conduttore ha mostrato una fotografia scattata a Parigi nella quale Fedez, con chiodo, camicia, cravatta e occhiali da sole, compare insieme a Christian Rosiello e Alex Cologno, richiamando le condanne giudiziarie dei due e sostenendo che si trattasse di persone abitualmente vicine al cantante, dalle quali, secondo la sua ricostruzione, quest’ultimo non avrebbe mai preso pubblicamente le distanze. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Lo stato delle cose (@lostatodellecoserai)Fedez, Luca Lucci e le inchieste sulle curve milanesi: le accuse di GilettiPer comprendere perché Giletti abbia scelto di riportare al centro della discussione quelle fotografie bisogna tornare alle vecchie tensioni tra il rapper e Lo Stato delle Cose, legate agli approfondimenti giornalistici sull’inchiesta Doppia Curva e ai rapporti di Fedez con Luca Lucci, ex capo ultrà della Curva Sud del Milan, condannato nell’ambito di procedimenti giudiziari relativi al traffico di droga.Durante la trasmissione, il conduttore ha rivendicato il proprio diritto di occuparsi di quelle frequentazioni, osservando che non può essere considerata una responsabilità del giornalista l’emersione di elementi controversi nel corso di un’inchiesta. Giletti ha ricordato la condanna a dieci anni di Lucci per spaccio internazionale di stupefacenti, richiamando anche ulteriori vicende giudiziarie che lo riguardano, e ha ribadito che il suo interesse per i rapporti tra il rapper e alcuni protagonisti dell’inchiesta derivava da circostanze documentate, non da una personale avversione nei confronti del cantante.È necessario, naturalmente, distinguere la frequentazione di persone coinvolte in procedimenti penali da un’eventuale responsabilità individuale. Fedez non è stato indagato nell’inchiesta Doppia Curva, e l’esistenza di rapporti personali o di progetti economici con Lucci non permette, da sola, di attribuirgli i reati contestati a quest’ultimo. Una distinzione che non elimina l’interesse giornalistico della vicenda, ma che rimane fondamentale quando la discussione si sposta dal piano delle antipatie personali a quello delle accuse pubbliche.screenshot instagram @lostatodellecoseEnrico Mentana lascia La7, ma l’addio era nell’aria: le critiche alla rete e le parole contro i programmi «a senso unico»Fedez e Giletti, archiviata la querela per diffamazione: cosa ha deciso il giudiceA rendere ancora più significativo l’intervento di Giletti è stato il riferimento a un provvedimento del Tribunale di Milano relativo alla querela per diffamazione presentata da Fedez contro il conduttore e due giornalisti della trasmissione, Moreno Pisto ed Enrico Lupino. Il rapper contestava alcuni servizi andati in onda nel marzo 2025, sostenendo che il racconto dei suoi rapporti con Luca Lucci e altri soggetti coinvolti nelle indagini avesse finito per danneggiarne la reputazione, suggerendo una vicinanza ad ambienti criminali che riteneva ingiustificata.Il procedimento è stato archiviato con un decreto del 26 maggio 2026, reso noto mediaticamente il 26 ottobre. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che gli approfondimenti contestati rientrassero nell’esercizio del diritto di cronaca, riconoscendo il rispetto dei requisiti di verità sostanziale, pertinenza e continenza. Nelle motivazioni viene considerata documentata l’esistenza di contatti e rapporti economici tra Fedez e Lucci, pur precisando che i progetti imprenditoriali discussi nei servizi non si erano poi concretizzati.È proprio su questo passaggio che Giletti ha insistito durante la diretta, ricordando a Fedez l’esito della vicenda giudiziaria e leggendo alcuni estratti del provvedimento. Una circostanza che rafforza la posizione del giornalista rispetto alle accuse di diffamazione, senza per questo trasformare la decisione del giudice in un giudizio complessivo sulla condotta personale del rapper.Del resto, il confronto tra i due si trascina almeno dal 2025, quando gli approfondimenti sulle curve milanesi avevano già alimentato tensioni, contestazioni e reciproche provocazioni. A distanza di oltre un anno, dunque, la questione continua a riemergere, ogni volta attraverso nuovi episodi che finiscono per riportare l’attenzione su una storia evidentemente ancora lontana dall’essere dimenticata. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Massimo Giletti (@massimogilettiofficial)Fedez, Marracash e le proteste di Milano: come è tornata la polemica con GilettiC’è poi un aspetto curioso nella successione degli avvenimenti, perché soltanto pochi giorni prima Fedez era tornato al centro del dibattito pubblico per una questione molto diversa, legata alle manifestazioni e ai disordini che avevano interessato Milano il 17 e 18 ottobre. In quell’occasione, il rapper aveva contestato alcune dichiarazioni di Marracash, interrogandosi sulla coerenza di artisti che, pur ostentando ricchezza e privilegi, si erano espressi sulle proteste e sulle ragioni del malcontento giovanile.L’intervento di Fedez aveva raccolto anche apprezzamenti da parte di chi aveva riconosciuto nelle sue parole una certa franchezza, soprattutto nel mettere in discussione le contraddizioni del mondo musicale al quale egli stesso appartiene. Per alcuni, il rapper aveva dimostrato una lucidità non sempre riscontrabile negli interventi dei personaggi pubblici su questioni politiche e sociali particolarmente delicate. Un momento favorevole sul piano dell’immagine, che tuttavia ha avuto vita piuttosto breve.Quando l’inviato de Lo Stato delle Cose gli ha chiesto di commentare proprio quelle polemiche, Fedez ha preferito riportare la conversazione su Giletti, accusandolo di aver dato spazio, nel corso dei mesi, a ricostruzioni lesive della sua reputazione e sostenendo che alcune sue precedenti dichiarazioni fossero state tagliate o estrapolate dal contesto. Da qui l’attacco alla deontologia del conduttore, seguito dalla replica televisiva che ha riportato inevitabilmente l’attenzione sulle frequentazioni del cantante.Una parabola mediatica che racconta piuttosto bene la precarietà del consenso attorno ai personaggi pubblici: nel giro di pochi giorni si può passare dall’essere apprezzati per una presa di posizione all’essere nuovamente chiamati a rispondere di vicende precedenti. Le simpatie si spostano, cambiano gli argomenti e cambiano i protagonisti della discussione, mentre il pubblico sembra conservare una memoria sorprendentemente selettiva, pronta a riscoprire il passato non appena torna utile al dibattito del momento.Fedez contro Marracash dopo gli scontri a Milano: è polemica tra rapperFedez e Massimo Giletti, lo scontro continuerà a Pulp Podcast?Prima di concludere il proprio intervento, Giletti ha raccolto anche l’invito che Fedez gli avrebbe rivolto per partecipare a Pulp Podcast, il programma condotto dal rapper insieme a Mr. Marra. Il giornalista non ha escluso la possibilità di un confronto, proponendo però di invertire l’ordine degli appuntamenti: prima Fedez ospite de Lo Stato delle Cose, poi eventualmente lui negli studi del podcast.Una proposta che introduce un elemento ulteriore in una vicenda già abbastanza movimentata, perché un incontro diretto tra i due permetterebbe finalmente di abbandonare il sistema delle dichiarazioni a distanza e affrontare le rispettive contestazioni nello stesso spazio, senza il filtro di servizi televisivi, interventi social e successive repliche.Per il momento, però, Giletti sembra essersi preso l’ultima parola, quantomeno sul piano televisivo. La sua risposta è stata calibrata attorno a un’espressione che Fedez aveva utilizzato per colpirlo e che, una volta restituita al mittente, ha assunto un significato differente. Una mossa comunicativa efficace, sebbene non sufficiente a stabilire chi abbia ragione su ogni aspetto della controversia, perché le contestazioni alla correttezza del lavoro giornalistico e le responsabilità individuali restano questioni distinte.Nel frattempo, il pubblico ha assistito a un altro capitolo di una disputa che si trascina da oltre un anno e che sembra avere ancora parecchi argomenti da offrire. Rimane da capire se l’invito a un confronto si tradurrà in qualcosa di concreto oppure se i due continueranno a parlarsi attraverso telecamere e dichiarazioni pubbliche. Fedez andrà davvero da Giletti? O sarà il conduttore ad accomodarsi davanti ai microfoni di Pulp? Considerando i precedenti, sarebbe forse prematuro immaginare che l’ultima battuta abbia chiuso definitivamente la questione.Marracash sugli scontri di Milano: «Con le buone non cambi le cose». Ma le parole hanno un pesoFoto: screenshot @massimogilettiofficial| Da Rumors.it