Italia e Malawi, l'acqua come risorsa strategica

Wait 5 sec.

AGI - La gestione dell'acqua come terreno di cooperazione internazionale, ma anche come banco di prova per la tenuta delle infrastrutture e delle politiche pubbliche. È il tema al centro dell'incontro "L'acqua come risorsa strategica: governance, sostenibilità e cooperazione internazionale", organizzato lunedì 26 ottobre alla Camera dei deputati su iniziativa di Patty L'Abbate, deputata del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Ambiente.L'appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori del settore idrico per un confronto tra Italia e Malawi, con particolare attenzione alla distribuzione dell'acqua potabile e alla qualità dei servizi. Il dialogo ha evidenziato esigenze differenti, ma un problema comune: trasformare la disponibilità d'acqua in un accesso affidabile e sostenibile."In Italia la risorsa idrica è scarsa, abbiamo una rete colabrodo", ha osservato L'Abbate. In Malawi, ha spiegato, la presenza di importanti risorse idriche deve misurarsi con la necessità di sviluppare reti capaci di portare acqua sicura alla popolazione. Il confronto, nelle intenzioni della deputata, deve quindi tradursi in investimenti nella prevenzione, nell'ammodernamento delle infrastrutture e nello scambio di soluzioni tecniche.Missione di studio di 7 dirigenti della Blantyre Water BoardL'iniziativa si inserisce nella missione di studio in Italia di sette dirigenti della Blantyre Water Board, l'ente pubblico incaricato del servizio idrico nella città malawiana di Blantyre e nelle aree circostanti. La delegazione, guidata dall'amministratore delegato Henri Mathelo Bakuwa, è impegnata in incontri con istituzioni, gestori e imprese tra Roma, Firenze, Prato e Milano, per approfondire modelli organizzativi e pratiche di gestione adottate nel settore idrico italiano.Alla base della visita c'è un progetto biennale di assistenza tecnica avviato nel maggio 2025 dalla società italiana Ambiente srl, con il sostegno finanziario della Banca mondiale. L'obiettivo è accompagnare la Blantyre Water Board nell'adozione di un sistema di gestione della qualità conforme alla norma ISO 9001: dalla definizione di procedure operative alla formazione del personale, fino alle verifiche necessarie per la certificazione.L'intervento si colloca nel più ampio programma di miglioramento dei servizi idrici e igienico-sanitari di Blantyre, che secondo l'ente locale mira a raggiungere direttamente oltre 500 mila residenti. Il programma complessivo, distinto dall'incarico di assistenza tecnica, comprende anche interventi di riqualificazione delle infrastrutture idriche e fognarie.Sono intervenuti al convegno anche Vincenzo Ercole Salazar Sarsfield, della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Andrea Lanuzza, amministratore delegato di Aquanexa; e David Giraldi di Ambiente Srl, con conclusioni affidate a Livio De Santoli, commissario dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)."La qualità del servizio idrico nasce da una governance chiara"In una dichiarazione diffusa in occasione della missione, Lanuzza ha sottolineato che "la qualità del servizio idrico nasce da governance chiara, processi solidi e persone preparate". È proprio questo il messaggio che emerge dal confronto: la cooperazione idrica richiede competenze, manutenzione, regole e capacità amministrativa, oltre alla realizzazione degli impianti.Per il Malawi significa migliorare continuità e accessibilità del servizio; per l'Italia, valorizzare esperienze tecniche e interrogarsi sulle criticità della propria rete. Come ha ricordato L'Abbate, "mettere insieme le conoscenze, i saperi e la tecnologia" è anche un modo per riconoscere il valore di una risorsa sempre più strategica.