LUCIANO MOGGI SENZA FRENI – La Juventus sprofonda contro il Genoa, battuta 2-0 dalla squadra di Daniele De Rossi con le reti di Ehizibue e Baldanzi. Un’altra prestazione deludente per i bianconeri di Luciano Spalletti, incapaci di reagire a un primo tempo disastroso e sempre più al centro delle critiche.A Radio Radio Lo Sport, Luciano Moggi è intervenuto con parole durissime, mettendo sotto accusa l’allenatore, la qualità della rosa e la gestione dello spogliatoio. Un giudizio senza sconti, a partire dalla decisione della Juventus di mandare la squadra in ritiro.Genoa-Juventus, Moggi contro Spalletti: “Il ritiro lo farei fare a lui!”“Ma io il ritiro lo farei fare a Spalletti”. Esordisce così l’ex direttore generale bianconero, che da tempo manifesta forti perplessità sulla guida tecnica della Juventus. “Sono già sei-sette mesi che dico che non è l’allenatore idoneo. Lui parla, sembra un libro strappato, e praticamente nessuno capisce quello che dice”.Moggi contesta soprattutto la mancanza di autorevolezza del tecnico nella gestione del gruppo, prendendo come esempio le recenti dichiarazioni di Bremer sullo scarso spirito collettivo dei compagni. “Se un giocatore accusa l’allenatore e accusa i compagni, ma cosa può rendere? Io lo metterei in tribuna fino a quando non ci sono le liste di trasferimento”.Ma l’affondo più pesante arriva quando il discorso si sposta sulle qualità dei calciatori. “Poco impegno? Io invece la penso in un’altra maniera: sono proprio delle pippe, ognuno praticamente in un ruolo diverso dalle proprie caratteristiche”.“Mancano giocatori da Juventus”: il problema della rosa e l’appello ai tifosiPer Moggi, tuttavia, cambiare allenatore non sarebbe sufficiente a risolvere i problemi della squadra. Il limite principale resta la costruzione dell’organico, con giocatori che non riescono a integrarsi in un sistema competitivo.“Sono convinto che con questa squadra qui nessun allenatore potrebbe far meglio. Perché io non è che addosso a Spalletti la responsabilità. Addosso a Spalletti le responsabilità che ha, quelle di non essere un capo”.Una distinzione fondamentale, che sposta parte delle responsabilità anche sulle scelte di mercato e sulla qualità dei singoli. Nel mirino finisce pure Locatelli, criticato per le difficoltà nell’impostazione del gioco.Il confronto si allarga infine al concetto di juventinità e al ruolo dei sostenitori. Moggi invita i tifosi bianconeri a manifestare il proprio dissenso, prendendo come riferimento la protesta della tifoseria laziale contro la società.“I tifosi della Juventus devono imparare anche dai tifosi della Lazio come si fa a stare lontani dalla propria squadra quando le cose non funzionano”.Per l’ex dirigente, l’appartenenza non deve impedire di contestare una gestione ritenuta sbagliata. E il messaggio finale è netto: prima di parlare di spirito juventino, servono calciatori all’altezza della Juventus.The post Genoa-Juventus 2-0, Moggi stronca Spalletti e la squadra: “Pippe! Ricordo quando Lippi si fece da parte…” appeared first on Radio Radio.