Flavio Cobolli ha aggiornato i tifosi comunicando via social l’esito dei primi esami dopo l’infortunio all’Atp Vienna 2026 nell’ottavo di finale contro Matteo Berrettini, il primo derby tra i due in un torneo internazionale. Il tennista romano è il giocatore meglio classificato tra quelli non ancora matematicamente qualificati per le Nitto ATP Finals 2026. Essere a Torino, ha detto più volte, è il suo grande obiettivo stagionale. Sono ancora quattro ancora i posti da assegnare in singolare: sarà decisivo il Masters 1000 alla Défense Arena di Parigi, ultimo torneo valido per la Race, al termine del quale saranno decisi gli otto giocatori e le otto coppie di doppio protagonisti alla Inalpi Arena dal 15 al 23 novembre.La storia Instagram con cui Cobolli ha spiegato le proprie condizioni fisiche. (Screen da Instagram, Flavio Cobolli)Cobolli ha scritto sui social che gli esami strumentali “hanno evidenziato un piccolo risentimento muscolare. Domani andrò a Parigi e farò tutto il possibile per giocare il torneo. Sto lavorando per tornare al meglio il prima possibile, insieme al mio team, e affrontare gli impegni delle prossime settimane”. Il messaggio lascia trasparire come l’infortunio sia meno grave di quanto si potesse immaginare nel vederlo in lacrime al momento di lasciare il campo interrompendo la sfida contro Berrettini. Lacrime che aveva poi definito, in un precedente messaggio social dopo la partita, “di frustrazione, più che di dolore”. La storia Instagram postata da Flavio Cobolli dopo il ritiro a cui è stato costretto per infortunio all’Atp Vienna 2026. (Screen da Instagram, Flavio Cobolli)Un messaggio che, insieme all’esito degli esami, permette di mantenere le speranze di vederlo in campo alla Inalpi Arena. Se dovesse centrare la qualificazione, l’Italia avrebbe di nuovo, come nelle ultime due edizioni, almeno un rappresentante sia in singolare sia in doppio, dopo la qualificazione di Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Questo articolo Flavio Cobolli aggiorna i tifosi sulle sue condizioni: ecco come sta proviene da LaPresse