Corsa alla presidenza della FIGC: Galliani si tessera da dirigente con l’Enotria

Wait 5 sec.

Mar, 27 Ott 2026L’ex amministratore delegato di Milan e Monza ora ha tutte le carte in regola per candidarsi.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloAdriano Galliani (Photo by Simone Arveda/Getty Images)Adriano Galliani è diventato ufficialmente un dirigente accompagnatore dell’Enotria 1908, storico club dilettantistico di Milano, completando così l’iter necessario per presentare la sua candidatura in vista delle elezioni per il presidente FIGC in programma a dicembre.L’ex amministratore delegato di Milan e Monza è pronto quindi a candidarsi per sfidare Giovanni Malagò, attuale commissario federale ed ex numero uno della FIGC. Galliani attende che una componente appoggi la sua candidatura e spera fortemente che questa sia proprio quella Serie A, che nelle scorse elezioni fece per prima il nome di Malagò. In alternativa potrebbe comunque ottenere il supporto della Lega Nazionale Dilettanti di Giancarlo Abete, sconfitto a giugno proprio da Malagò.Dal canto suo, l’ex numero uno di CONI e FIGC ritiene di avere tutte le chance per bissare il successo elettorale. Dalla sua parte, infatti, ci sono i risultati ottenuti in questi quattro mesi dalla Nazionale del Commissario tecnico Roberto Mancini, frutto anche di un rinnovamento del gruppo e l’inserimento di tanti giovani come Kayode e Romano; la qualificazione dell’Under 21, con largo anticipo, agli Europei di categoria; e le Azzurre vicine al Mondiale, finaliste dei playoff contro la Finlandia.Sono questi alcuni degli elementi che Malagò può mettere sul piatto con i club di Serie A, scisso a metà tra due schieramenti e con diverse società indecise. C’è infatti attesa per il vertice informale in programma tra le medio-piccole. Più di una decina di società – indiscrezioni parlano di 14, solo da remoto – dovrà decidere se appoggiare nuovamente Malagò oppure virare su Galliani. Servono 11 firme per la candidatura da portare entro il 4 novembre e le interlocuzioni tra i candidati e i vari club sono fitte, alla ricerca di spostare i voti mancanti.In questo scenario fluido si inseriscono le posizioni delle componenti, con le convocazioni dei direttivi di AIC e AIAC, che da tradizione dovrebbero schierarsi insieme per il voto, ma potrebbero non esplicitare la comunanza con la Serie A. La sensazione è che tutti aspettino la prima mossa dei club del massimo campionato per non spaccare il fronte unito.Intanto domani sono in programma anche le riunioni della Giunta e del Consiglio Nazionale del CONI. Sotto la lente alcuni presidenti federali a rischio commissariamento, mentre c’è fibrillazione per la posizione dei due vicepresidenti – Marco Di Paola e Diana Bianchedi –, che in qualche occasione, come quella del commissariamento della FIGC, hanno espresso pareri contrari a quelli del presidente del Comitato Olimpico Luciano Buonfiglio.Developed by 3x1010