Zambia, il governo punta a raddoppiare il numero di turisti per diversificare l’economia

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Dimezzare la dipendenza dal rame puntando sulle bellezze naturali del Paese. È questa la strategia economica dello Zambia, che punta a raddoppiare gli arrivi turistici, passando dagli attuali 2,5 milioni a cinque milioni di visitatori all’anno. Un progetto ambizioso con cui il governo di Lusaka intende rafforzare un settore capace di generare valuta estera, creare occupazione e rendere l’economia nazionale meno vulnerabile alle oscillazioni dei mercati internazionali.Lo Zambia è il secondo produttore di rame dell’Africa e l’attività mineraria svolge un ruolo fondamentale nella crescita economica nazionale. Questa dipendenza, tuttavia, espone il Paese alle oscillazioni dei prezzi internazionali, sui quali il governo ha un’influenza limitata, rendendo l’economia particolarmente vulnerabile.Per ridurre tale vulnerabilità, Lusaka intende investire nella promozione del turismo, un settore che, oltre a generare preziose entrate in valuta estera, offre opportunità occupazionali a centinaia di migliaia di persone.Il piano prevede diversi interventi, tra cui la creazione di un hub aeroportuale capace di attrarre le principali compagnie aeree internazionali e la realizzazione di nuove infrastrutture per gestire il previsto aumento dei visitatori.Particolare attenzione sarà riservata ai parchi nazionali e alle aree naturali, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei maggiori flussi turistici. Il governo intende inoltre coinvolgere le comunità locali, affinché possano beneficiare direttamente delle opportunità economiche e occupazionali generate dal settore.La decisione dello Zambia di puntare sul turismo come motore di crescita economica non rappresenta un caso isolato. Numerosi Paesi africani stanno investendo in questo comparto per diversificare le proprie economie, creare occupazione e valorizzare il patrimonio naturale.Per lo Zambia, la sfida sarà trasformare l’aumento dei visitatori in uno sviluppo economico duraturo, capace di ridurre la dipendenza dalle esportazioni minerarie e di distribuire i benefici del turismo anche alle comunità locali.