L’audizione di Roberto Speranza davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid si trasforma in un acceso confronto con Claudio Borghi Aquilini, senatore della Lega. L’ex ministro della Salute viene incalzato sulle scelte adottate durante la pandemia e, soprattutto, sulle informazioni comunicate agli italiani nel pieno della campagna vaccinale.Al centro dello scontro una conferenza stampa del 5 novembre 2021, alla quale parteciparono Speranza, Francesco Paolo Figliuolo e Franco Locatelli. Borghi contesta alcune dichiarazioni dell’allora coordinatore del Comitato tecnico scientifico e chiama direttamente in causa l’ex ministro, seduto al suo fianco in quell’occasione.Borghi contro Speranza: “Io trovo veramente una cosa indecente”L’affondo di Borghi parte da una questione politica, prima ancora che sanitaria. “Ma non le sembra incredibile per un uomo che dovrebbe essere un uomo di sinistra subordinare il diritto al lavoro, che dovrebbe essere diritto fondante della nostra Costituzione, alla spinta a fare delle vaccinazioni?”, domanda il senatore, contestando l’utilizzo del Green Pass come incentivo alla vaccinazione.“Quanta gente è stata a casa senza stipendio, ha rischiato di perdere il posto di lavoro perché non aveva il Green Pass?”, insiste Borghi. “Io trovo veramente una cosa indecente aver così svilito quello che dovrebbe essere il fondamento costituzionale del diritto al lavoro”.Il confronto si sposta poi su un episodio preciso, risalente al novembre 2021. Borghi richiama le parole pronunciate da Franco Locatelli durante una conferenza stampa, secondo cui fino ai 59 anni nessun vaccinato sarebbe finito in terapia intensiva.“Come si spiega che voi alla nazione dicevate delle patenti menzogne?”, attacca il senatore, sostenendo che i dati dell’Istituto Superiore di Sanità disponibili all’epoca contraddicessero quell’affermazione. “Lei era di fianco a lui e lei non l’ha smentito e doveva saperli i dati dell’ISS”.Speranza mostra i dati: “Il vaccino salvava le vite”L’ex ministro replica mostrando una tabella relativa al rischio di ricovero in terapia intensiva. “Ogni 100.000 non vaccinati 23 vanno in terapia intensiva. Ogni 100.000 persone che hanno fatto il booster, terza dose, 0,9 vanno in terapia intensiva”, spiega Speranza, rivendicando l’efficacia della campagna vaccinale contro le forme gravi della malattia.Borghi lo interrompe, contestando il riferimento temporale dei dati: “È dopo, io sto parlando del 5 novembre 2021. […] Lei non deve parlare di cose che non c’entrano con la domanda”.Speranza ribatte che la tabella prende in considerazione dati accumulati fino al periodo richiamato dal senatore e insiste sull’attendibilità dei numeri mostrati: “Questi sono i dati ufficiali nostri dell’istituto”. L’ex ministro richiama quindi la pressione sugli ospedali durante l’emergenza sanitaria: “Qual era il problema? Che noi avevamo gli ospedali pieni”.“Noi avevamo gli ospedali pieni”. Borghi: “Ma basta dire balle!”È proprio sullo stato degli ospedali che il botta e risposta raggiunge i toni più duri.“Ma basta dire balle!”, interviene Borghi, contestando la descrizione di Speranza. Il senatore cita quindi un lancio dell’agenzia Dire pubblicato il 5 novembre 2021: “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4%”. Il dato richiamato si riferisce all’occupazione nazionale dei posti letto in terapia intensiva da parte di pazienti Covid.“Quindi i suoi ospedali pieni sono una sua fantasia o una balla che ha detto in questo momento”, prosegue Borghi.L’ex ministro non accetta l’accusa: “Io non dico balle”. E precisa: “Vi ho detto che noi eravamo in una stagione in cui c’era una pressione significativa sui nostri ospedali. Non ho fatto percentuali”.Speranza torna poi sul principio che, a suo giudizio, aveva guidato le decisioni del governo: “Per me il problema è salvare le vite alle persone. […] Ci poteva essere per me, Borghi, anche una sola persona in terapia intensiva, ma io non la voglio avere una persona in terapia intensiva”.Una risposta che non convince Borghi, intenzionato a riportare la discussione sull’esattezza delle dichiarazioni pubbliche.“Zero è diverso da pochi”. La risposta di Speranza su Locatelli“Io non sto discutendo qua sull’efficacia o meno del vaccino, non lo sto discutendo”, chiarisce il senatore. “Io sto discutendo delle affermazioni precise che davano dei dati precisi che erano fuorvianti”.Borghi insiste: “Zero è diverso da pochi o da tanti o da meno”. E conclude: “Per scegliere cosa fare, o sacrificare appunto il lavoro, una cosa così importante come sacrificare il lavoro rispetto ad altre situazioni, ci volevano dei dati precisi. Questi dati precisi detti in televisione erano bugie”.A intervenire è anche il presidente della Commissione, Marco Lisei, che sottolinea come la contestazione di Borghi riguardi l’affermazione attribuita a Locatelli, non l’efficacia dei vaccini nel prevenire le ospedalizzazioni. Chiede quindi a Speranza se quella dichiarazione possa essere considerata vera.“No, non credo che possa essere vera, onestamente”, risponde l’ex ministro, aggiungendo però: “Io non so se è stata detta in questi termini, come è stata detta”.Speranza difende comunque il significato complessivo della comunicazione sanitaria: “C’è una differenza di 25 volte nella possibilità di andare in terapia intensiva […] tra un vaccinato e un non vaccinato. Questo ha portato noi ad essere molto netti nella spinta per la campagna di vaccinazione”.Il confronto si sposta infine sulla capacità dei vaccini di ridurre i contagi. Lisei richiama una dichiarazione di Speranza del 22 luglio 2021, quando l’allora ministro aveva sostenuto che il Green Pass sarebbe stato uno strumento per piegare la curva dei contagi.L’ex ministro riconosce: “Non possiamo negarci che aveva anche la funzione di stimolare la vaccinazione”. E precisa: “La capacità del vaccino di prevenire il contagio non è né zero e né uno, né zero per cento e né cento per cento”. Secondo Speranza, tale capacità era inizialmente elevata, per poi diminuire con il passare dei mesi e cambiare in relazione alle varianti circolanti.Uno scontro che riporta al centro della Commissione non soltanto le scelte sanitarie, ma anche la responsabilità politica della loro comunicazione.L’audizione integrale in Commissione CovidThe post Duello tra Speranza e Borghi in Commissione Covid ▷ “Come avete fatto a dire tante balle sul Green Pass?” appeared first on Radio Radio.