Scontri a Milano, 150 perquisizioni della Digos di Monza in Nord Italia dopo analisi delle chat

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Sono partite dalle indagini della Digos della Questura di Monza e della Brianza le operazioni della Polizia del 24 ottobre scorso, a seguito degli scontri a Milano avvenuto lo scorso 17 e 18 ottobre. In particolare, era stato individuato un messaggio pubblicato in una chat nel quale un utente suggeriva agli altri partecipanti di non indossare immediatamente i passamontagna, per evitare l’identificazione da parte delle forze dell’ordine. Minorenni trovati in possesso di oggetti rubati durante i saccheggiNel pomeriggio del 22 ottobre, la Digos ha eseguito in provincia di Monza una perquisizione delegata dalla Procura per i Minorenni di Milano nei confronti del minorenne individuato quale autore del messaggio, trovando un passamontagna e una maglietta Under Armour, ritenuta provento del saccheggio del negozio a Milano. Una seconda perquisizione è stata eseguita nei confronti di altro minorenne, con il rinvenimento di una seconda maglietta della stessa marca, anch’essa ritenuta sottratta durante i saccheggi. Determinante l’esame del cellulare del primo perquisito, da cui gli investigatori sono risaliti a un gruppo WhatsApp composto da oltre 230 partecipanti. Nelle conversazioni sono emersi riferimenti ad armi, oggetti atti a offendere, fumogeni e petardi, oltre a propositi di aggredire appartenenti alle Forze dell’Ordine, sottrarre loro le armi, danneggiare veicoli di servizio, incendiare edifici pubblici e compiere azioni predatorie ai danni di esercizi commerciali. Nei messaggi si parlava di nuove iniziative di piazza per il 24 ottobre, con possibili sviluppi violenti. I messaggi nelle chat: “Oggi rapina al McDonald”Tra i messaggi più significativi, riportati testualmente, figurano: “E noi gli rubiamo le armi”; “Prendiamone uno lo picchiamo e li leviamo l’arma di dosso”; “O raga ma se dobbiamo protestare mandiamo a fuoco un edificio del governo”; “O qualcuno con la patente che rompiamo un altra macchina dei carabinieri e la guidiamo”, “Dove si possono comprare i fumogeni e i petardi potenti”, “o Perché litigate? Siamo tutti insieme contro la polizia”; “girate con qualcosa tipo coltelli per sicurezza”; “portatevi mazze e bastoni.” Dalle conversazioni sono inoltre emersi riferimenti alla possibilità di compiere azioni predatorie ai danni di esercizi commerciali, attraverso messaggi quali “Ca..o ce da rubare”, nonché “rapina gucci” e “ragazzi oggi rapina al mc donald”. Il 24 ottobre perquisiti in 32: trovati coltelli, passamontagna e tirapugniGli elementi hanno così consentito di mettere in campo una ampia attività di prevenzione che, sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il concorso di equipaggi delle Digos e delle Squadre Mobili provenienti da Questure di tutta Italia, ha portato il 24 ottobre all’esecuzione di circa 150 perquisizioni personali e domiciliari in diverse province italiane, in particolare per la ricerca di armi e munizioni illegalmente detenute. In provincia di Monza e Brianza gli accertamenti hanno interessato 32 soggetti residenti in 16 comuni, tra cui Monza, Seregno, Giussano, Carate Brianza, Limbiate, Nova Milanese e Desio. Le operazioni complessivamente hanno consentito il rinvenimento e il sequestro di coltelli a serramanico e a farfalla, una accetta con impresso sulla lama la sequenza numerica 1312 riferibile all’acronimo ACAB (All Cops Are Bastards), tirapugni, sfollagente telescopico, due scacciacani prive di tappo rosso, frangivetro, passamontagna ed altri oggetti atti ad offendere. Gli accertamenti proseguono per la ricostruzione delle condotte e l’individuazione di eventuali ulteriori responsabilità.Questo articolo Scontri a Milano, 150 perquisizioni della Digos di Monza in Nord Italia dopo analisi delle chat proviene da LaPresse