Si indaga sullo schianto dell’elicottero CH-47 Chinook avvenuto giovedì in Bosnia, nel quale hanno perso la vita quattro italiani e altre 11 persone sono rimaste ferite. La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha aperto, infatti, un fascicolo per fare luce sull’incidente del mezzo militare che era in fase di addestramento nell’ambito della missione Eufor Althea. Al momento non è stata formulata una specifica ipotesi di reato. Gli inquirenti dovranno ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità. Le prime ricostruzioni dell’incidente in BosniaI piloti sopravvissuti saranno ascoltati per ricostruire quanto accaduto nei momenti precedenti allo schianto, ma per chiarire le cause dell’incidente sarà fondamentale anche l’analisi dei rottami dell’elicottero e dei suoi componenti, attraverso accertamenti tecnici che consentano di individuare eventuali anomalie meccaniche o avarie. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un incidente autonomo, forse causato da un’anomalia del sistema di rotazione durante la fase di decollo. Un’ipotesi che dovrà tuttavia trovare conferma attraverso le testimonianze e, soprattutto, gli accertamenti tecnici sul velivolo. Le immagini di un video mostrano l’elicottero iniziare a ruotare rapidamente su se stesso, avvitandosi prima di precipitare al suolo. Tra le possibili cause al vaglio vi sarebbe dunque un’anomala dinamica di rotazione, forse innescata dal blocco improvviso di uno dei due rotori o da un’inversione del senso di rotazione. I resti dell’elicottero militare precipitato a Brcko, Bosnia, 29 ottobre 2026 (AP Photo/Predrag Simic)Chi sono le quattro vittimeLe vittime sono il sergente dell’Esercito Simone Ruggia, il sergente dell’Esercito Claudio Marchesi, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e il sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Laura Procacci. I quattro si trovavano a bordo del velivolo impegnato nella missione internazionale Eufor Althea. I due membri della Croce Rossa erano sul volo per perfezionare l’addestramento Medevac, ossia l’evacuazione e il trasporto sanitario d’urgenza tramite mezzi aerei o terrestri. Il cordoglio di Meloni e CrosettoIntanto, a Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro della Difesa Guido Crosetto, si è recata al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo, per deporre un fascio di rose in omaggio ai quattro militari. “Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto”, ha dichiarato Crosetto. Il ministro è poi volato in Bosnia per stare vicino ai militari feriti e verificare personalmente le loro condizioni. “Sono stato sul luogo dell’incidente: vedendo il relitto dell’elicottero, è un miracolo che undici persone si siano salvate”, ha spiegato Crosetto che ha assicurato: “Stiamo cercando di riportarli in Italia il prima possibile”. Questo articolo Elicottero caduto in Bosnia, morti 4 italiani. La Procura militare apre un’indagine: ipotesi guasto al rotore proviene da LaPresse