BRCKO — Quindici a bordo, quattro morti. Un elicottero da trasporto CH-47 Chinook dell’Esercito italiano, in forza alla missione europea Eufor Althea, è precipitato nel pomeriggio di giovedì vicino al villaggio di Gorice, nel distretto di Brcko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. L’allarme è scattato intorno alle 16, lo stesso orario in Italia. Il velivolo è andato distrutto nell’impatto.Il bilancio è salito nel corso della serata. Associated Press, nelle prime ore, riferiva di 3 morti e 12 feriti, uno in condizioni critiche, cifre confermate dal sindaco del distretto di Brcko alla tv pubblica della Republika Srpska, l’entità serba della Bosnia. Il quotidiano spagnolo El Mundo parla ora di 4 morti e 12 feriti: uno dei ricoverati è morto in ospedale. Né Eufor né il ministero della Difesa italiano hanno diffuso un bilancio ufficiale.Eufor, in una nota, ha confermato l’incidente «durante un’operazione di routine nell’area di Brcko» e ha annunciato un’inchiesta approfondita. «Nessuna infrastruttura civile, proprietà o veicolo è stato danneggiato, e non ci sono stati feriti tra i civili», si legge nel comunicato, che invita ad affidarsi ai canali ufficiali. Le cause della caduta non sono state accertate.A Roma il ministero della Difesa ha parlato di un elicottero precipitato «per cause ancora in corso di accertamento», con i soccorsi partiti subito, e ha spiegato di non poter dire altro «in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale». Eufor e la Difesa non hanno ancora reso nota la nazionalità delle persone a bordo, il reparto di appartenenza né il tipo di volo.I soccorsi a BrckoTestimoni citati dalla stampa bosniaca raccontano che l’elicottero sembrava avvitarsi su se stesso prima di cadere. Sul posto la polizia distrettuale ha tracciato un perimetro di sicurezza, con i vigili del fuoco e le ambulanze. I feriti sono stati portati all’ospedale di Brcko, dove uno è stato operato. I medici hanno annunciato il probabile trasferimento dei casi più gravi al Centro clinico universitario di Tuzla, il principale ospedale della regione.Il distretto di Brcko è un piccolo territorio autonomo sul fiume Sava che gli accordi di Dayton del 1995 sottrassero a entrambe le entità del Paese, la Federazione croato-musulmana e la Republika Srpska. Gorice è uno dei villaggi della sua campagna, a pochi chilometri dal confine con la Croazia.Althea è l’operazione militare dell’Unione europea in Bosnia dal 2004, quando prese il posto della Sfor della Nato per vigilare sull’attuazione della pace. L’Italia ne detiene attualmente il comando. Il contingente italiano schiera un reparto dell’aviazione dell’Esercito con due gruppi di volo su Chinook e AB205, impiegati per trasporto, ricognizione e addestramento con le forze armate e la polizia bosniache. Il CH-47F in dotazione all’Esercito è assemblato in Italia da Leonardo su licenza Boeing.È il più grave incidente che colpisce il contingente italiano in Bosnia da quando la missione è passata sotto bandiera europea. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto su X che la notizia «è motivo di profondo dolore»: «Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone che, impegnate nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia».