Durante il viaggio in treno ha aggredito un passeggero derubandolo del cellulare.E quando i carabinieri lo hanno individuato e bloccato ha reagito minacciandoli di morte.Tuttavia l’autore è un soggetto psicotico e non può essere processato.Per questo martedì 20 ottobre il Tribunale di Tivoli ha assolto Antimo T., 64enne italiano di Avezzano, dall’accusa di rapina perché commessa da persona non imputabile al momento del fatto per vizio totale di mente.Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere i giudici Gianpiero Golluccio e Giovanna Riccardi – ha infatti condiviso la tesi della Dottoressa Iliana Bona, nota psichiatra forense di Monterotondo, nominata consulente del Tribunale.Secondo la ricostruzione dei magistrati il fatto risale alla mattina del 30 marzo 2019 sul treno regionale Roma-Pescara.All’altezza della stazione di Castel Madama Antimo T., giubbotto rosso e aspetto trasandato, avvicina un giovane passeggero e inizia a fare domande generiche, poi si lancia verso il finestrino per aprirlo, ma il ragazzo lo allontana dal suo sedile.Nel frattempo, Antimo T. riesce ad afferrare con destrezza il cellulare appoggiato sul leggio.Il passeggero grida di restituirgli il telefono, ma l’uomo si allontana dicendogli “Fatti i fatti tuoi, altrimenti vai a fini’ male”.A quel punto, una donna telefona ai carabinieri informandoli che un suo conoscente è stato appena derubato del cellulare sul treno regionale Roma-Pescara in arrivo a Carsoli per le 10,35Giunto il treno in stazione, i carabinieri salgono a bordo della prima carrozza, dove è presente Antimo T., l’autore della rapina.Ma l’uomo ha una reazione aggressiva: “Non mi toccare, altrimenti ti ammazzo”, urla contro un maresciallo capo.Tuttavia i militari riescono a calmarlo e lo convincono a seguirli.Appena a terra, l’uomo viene perquisito: in una busta viene scoperto un martello rosso con doppia punta in acciaio, di quelli in dotazione ai treni per la rottura d’emergenza dei finestrini, mentre nel portafogli viene rinvenuta una dose di hashish da 0,40 grammi.Nascosto nel calzino destro, spunta il cellulare rubato e per il 64enne scattano le manette.Dalla documentazione medica e dalla perizia disposta dal Tribunale è emerso che Antimo T. è affetto da “schizofrenia residuale con disturbo psichiatrico cronico e strutturato, contrassegnato da una persistente ideazione delirante a sfondo persecutorio, bizzarrie comportamentali, impulsi aggressivi e una totale assenza di consapevolezza della malattia”.Per cui l’uomo era totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto.L'articolo CASTEL MADAMA – Rapina un cellulare sul treno e minaccia i carabinieri, assolto: è matto proviene da Tiburno Tv.