Oggi a Roma, nella sede della Direzione Generale dell’INPS, è stato presentato Arianna, il nuovo assistente digitale di INPS basato sull’intelligenza artificiale.All’iniziativa hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti, il Presidente INPS Gabriele Fava, il Direttore Generale INPS Valeria Vittimberga e il Direttore della Direzione centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Massimiliano D’Angelo. L’incontro è stato moderato dal Direttore della Direzione centrale Comunicazione Diego De Felice.Arianna non è un semplice chatbot. È un nuovo modo di orientarsi tra le informazioni e i servizi dell’Istituto. Fa da punto di accesso unico e da guida intelligente per i cittadini tra oltre 400 prestazioni INPS. Offre un’assistenza continua e accessibile, basata solo su fonti verificate dall’Istituto.Arianna è un ulteriore passo nel percorso di trasformazione digitale di INPS.L’obiettivo è cambiare il modo in cui l’Istituto informa, assiste e accompagna i cittadini nell’accesso ai servizi. Il percorso segue la visione del welfare generativo e punta a un’esperienza più semplice, accessibile, proattiva e attenta ai bisogni delle persone.Arianna introduce così un nuovo paradigma nell’assistenza digitale dell’Istituto. È disponibile sul portale istituzionale ed è integrata nell’app INPS Mobile. Offre un’assistenza multicanale, coerente tra tutti i punti di contatto digitali INPS.«Per decenni il welfare ha vissuto un paradosso silenzioso. Più cresceva per proteggere, più diventava complesso, e quella complessità finiva per respingere proprio chi aveva più bisogno di protezione. Arianna nasce per spezzare questo circolo», ha dichiarato Fava. «Per la prima volta, la tecnologia più avanzata è anche la più semplice da usare, e dà di più a chi ha meno strumenti. Lavora sulle parole, che sono la materia stessa delle istituzioni, e per questo deve restare in mani pubbliche. Arianna è governata dall’INPS e parla soltanto con la sua voce verificata, perché lo Stato può essere complesso ma non può mai essere ambiguo. E ogni risposta semplice affidata alla macchina restituisce tempo umano a chi ha bisogno di qualcuno accanto. Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato. Adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino».«Arianna conferma il ruolo di INPS come hub di innovazione sociale e tecnologica del Paese», ha sottolineato Vittimberga. «Un Istituto che non si limita a modernizzare i propri servizi, ma sviluppa soluzioni, competenze e modelli che possono diventare patrimonio comune. Vogliamo essere un abilitatore sistemico della pubblica amministrazione italiana: mettere a disposizione ciò che costruiamo perché l’innovazione non resti un primato isolato, ma diventi un vantaggio per tutto il sistema pubblico e, quindi, per tutti i cittadini».«Abbiamo costruito una soluzione solida, aperta e sicura», ha spiegato D’Angelo. «L’architettura multi-agente, realizzata con framework open source, ci permette di far crescere Arianna in modo modulare. Il fatto che risponda soltanto sulla base di fonti verificate dall’Istituto garantisce affidabilità e trasparenza. È una piattaforma pensata per evolvere insieme ai servizi INPS».«Per molto tempo abbiamo chiesto al cittadino di imparare il linguaggio dell’amministrazione. Con Arianna l’INPS permette ai cittadini di esprimere le proprie esigenze con parole semplici», ha concluso Butti. «È la direzione verso cui stiamo lavorando come Governo con lo Stato agentico, un’amministrazione capace di riconoscere i bisogni, aiutare a prevenire gli errori e rendere più facile l’accesso ai diritti. La legge nazionale sull’intelligenza artificiale accompagna questo percorso con garanzie precise sulla trasparenza e sulla responsabilità umana delle decisioni, tenendo sempre presente che il valore dell’innovazione si misura nella qualità dell’aiuto che riusciamo a dare alle persone».Dalla domanda al servizio, attraverso una conversazione naturaleArianna comprende il linguaggio naturale. Così i cittadini possono spiegare cosa serve loro, senza conoscere prima il nome di una prestazione o come sono organizzati i servizi INPS. L’assistente interpreta la richiesta e il contesto della conversazione e individua il bisogno. Poi guida l’utente nel percorso informativo, proponendo da sé le informazioni e le soluzioni più utili.Arianna si basa sull’intelligenza artificiale generativa. Usa un’architettura multi-agente, costruita con framework open source e modelli di AI generativa.Oggi copre oltre 400 prestazioni nei principali ambiti dell’Istituto: pensioni e previdenza, lavoro, sostegni, sussidi e indennità, imprese e liberi professionisti.I risultati dei test con gli utentiI test con gli utenti mostrano già un netto miglioramento rispetto alla versione precedente. Il 97% dei casi d’uso è stato completato con successo, con un aumento di 36,6 punti percentuali. Il Customer Effort Score raggiunge 4,8 su 5. Il Customer Satisfaction Score si attesta a 4,5 su 5, con un aumento del 18,4% rispetto alla versione precedente.Anche i dati raccolti durante l’uso del servizio sono positivi: circa il 90% dei feedback e dei commenti è favorevole.Un’assistenza progettata per evolvereArianna si estenderà gradualmente a nuovi servizi, canali digitali e agenti dell’Istituto. Le prossime novità sono tre:l’assistenza anche dopo l’autenticazione, cioè negli scenari post-login;l’integrazione con nuovi servizi e simulatori INPS;il supporto alla compilazione delle domande e alla gestione delle segnalazioni.L’obiettivo è rendere l’assistenza digitale sempre più parte dell’esperienza dei cittadini. La complessità delle informazioni e dei servizi INPS diventa così un accesso più semplice, immediato e guidato.