Sudan, droni su centrali e depositi di carburante: il governo accusa Etiopia ed Emirati

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Il governo sudanese ha accusato l’Etiopia di essere coinvolta in una serie di attacchi con droni contro centrali elettriche, depositi di carburante e altre infrastrutture civili in diversi Stati del paese. Secondo le autorità sudanesi, i droni sono partiti dal territorio etiopico, compreso l’aeroporto di Bahir Dar. Le accuse, formulate mercoledì 28 ottobre, riguardano anche gli Emirati Arabi Uniti.Un alto funzionario del ministero degli Esteri ha detto che il Sudan si riserva il diritto di difendersi. Secondo Radio Tamazuj, il governo sostiene che dati tecnici e immagini satellitari colleghino i lanci al territorio etiopico. In una conferenza stampa sono stati mostrati frammenti dei droni e dati sulle rotte di volo. Non ci sono verifiche indipendenti sulla loro provenienza.L’Etiopia non ha commentato le nuove accuse. In passato aveva respinto quelle di sostenere le Forze di supporto rapido (RSF), in guerra con l’esercito sudanese dall’aprile 2023, affermando di rispettare la sovranità del Sudan. Neanche gli Emirati hanno risposto.Martedì 27 ottobre un drone ha messo fuori uso la centrale elettrica di Al-Markhiyat, a nord-ovest di Omdurman, interrompendo l’erogazione di corrente nell’area della capitale. Secondo Sudan Tribune, è il settimo attacco alla rete elettrica in una settimana. I blackout hanno colpito anche lo Stato di Gezira e diverse stazioni di pompaggio dell’acqua potabile.Mercoledì i droni hanno colpito una centrale e alcuni depositi di carburante ad Al-Manaqil, nello Stato di Gezira. Sono stati colpiti anche depositi e un oleodotto collegati al porto di Bashayer, nello Stato del Mar Rosso. Secondo l’agenzia turca Anadolu, nella stessa giornata sono state colpite sei centrali elettriche negli Stati di Khartoum, Gezira, Sennar e Gedaref.Il sottosegretario all’Informazione, Graham Abdel Qader, ha detto che gli attacchi minacciano i servizi essenziali e la produzione agricola, e possono ostacolare il ritorno degli sfollati. Il governo ha intanto firmato un contratto per una centrale solare da 20 megawatt nello Stato del Nord.