Gio, 29 Ott 2026Dopo sette anni di progetti, trattative e cambi di rotta, i due club milanesi sono pronti a mostrare il volto del loro futuro stadio. L’impianto firmato da Norman Foster e David Manica raccoglierà l’eredità del Meazza.DiRedazioneCondividi l'articoloIl giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Oggi, giovedì 29 ottobre 2026, Inter e Milan scriveranno una nuova pagina della loro storia, svelando al mondo il progetto del nuovo San Siro. Un appuntamento destinato a segnare il futuro dei due club e del calcio italiano, al termine di un percorso lungo sette anni, fatto di progetti, trattative, ostacoli burocratici e ripensamenti. Un cammino – quello relativo a una nuova casa – iniziato nel 2019, che ha attraversato anche l’ipotesi di due stadi separati, prima del definitivo ritorno all’idea di una casa condivisa.La cornice scelta per la presentazione è quella del Castello Sforzesco di Milano, altro luogo simbolo della città. L’appuntamento con la stampa è previsto nel pomeriggio, mentre in serata saranno svelate le immagini del nuovo impianto, destinate a mostrare per la prima volta quale sarà la futura casa di nerazzurri e rossoneri.A firmare il progetto saranno due nomi di primo piano dell’architettura internazionale: Lord Norman Foster e David Manica, attraverso gli studi Foster + Partners e MANICA. Una scelta che conferma l’ambizione dei due club di realizzare non soltanto uno stadio moderno, ma una nuova icona architettonica per Milano, capace di raccogliere l’eredità di uno degli impianti più celebri e riconoscibili al mondo.Dal 2019 a oggi: sette anni per arrivare al nuovo San SiroPer comprendere la portata della giornata bisogna tornare indietro al 2019, quando Inter e Milan decisero di avviare insieme il percorso per la costruzione di un nuovo stadio. Il 26 settembre di quell’anno, al Politecnico di Milano, vennero presentati i primi concept elaborati dagli studi Populous e Manica/Sportium, con l’obiettivo di realizzare un impianto condiviso nell’area di San Siro e dare vita a un nuovo distretto sportivo e urbano.Da allora, tuttavia, la strada si è rivelata molto più complessa del previsto. Nel dicembre 2021 i due club scelsero ufficialmente la Cattedrale di Populous, il progetto destinato inizialmente a diventare il nuovo simbolo del calcio milanese. Le difficoltà legate all’iter amministrativo e al futuro del Meazza, però, finirono per rallentare il percorso, fino a mettere in discussione la stessa possibilità di costruire insieme un nuovo stadio a San Siro.Fu così che, nel 2023, le strade di Inter e Milan sembrarono separarsi. I rossoneri imboccarono con decisione la strada di San Donato Milanese, individuando nell’area San Francesco il luogo in cui costruire un impianto di proprietà. Parallelamente, l’Inter iniziò a lavorare all’ipotesi Rozzano, nell’area di proprietà del gruppo Cabassi, con l’obiettivo di realizzare una nuova casa esclusivamente nerazzurra.Due progetti differenti, due percorsi autonomi che per diversi mesi sembrarono rappresentare il futuro delle società milanesi. Ma anche in questo caso gli ostacoli e le complessità delle rispettive iniziative contribuirono a mantenere aperta la partita per San Siro.Il ritorno a San Siro e la svolta del novembre 2025La svolta è arrivata tra il 2024 e il 2025, quando Inter e Milan hanno ripreso a lavorare concretamente all’ipotesi di un nuovo impianto condiviso nell’area dell’attuale Giuseppe Meazza. Una soluzione che avrebbe consentito ai due club di restare nel quartiere che ne ha accompagnato la storia, pur costruendo una struttura completamente nuova.Il passaggio decisivo si è concretizzato con il superamento del tema del vincolo sul secondo anello del Meazza, per poi concretizzarsi il 5 novembre 2025, con la firma del rogito per l’acquisto dello storico impianto e delle aree circostanti dal Comune di Milano, attraverso la società Stadio San Siro S.p.A. Un momento storico: per la prima volta, Inter e Milan sono diventate proprietarie dell’impianto che per decenni aveva rappresentato la loro casa, ponendo le basi per la sua futura sostituzione.Nello stesso giorno i club hanno confermato l’affidamento del nuovo progetto a Foster + Partners e MANICA, aprendo ufficialmente la fase destinata a ridisegnare il futuro dell’area.Il futuro prende forma: la sfida di raccogliere l’eredità del MeazzaA quasi un anno dall’acquisto, il nuovo San Siro è dunque pronto a mostrarsi al pubblico. Il progetto che verrà svelato oggi rappresenterà il primo vero incontro tra i tifosi e quella che, nelle intenzioni delle società, diventerà la loro casa per i prossimi decenni.Una sfida tutt’altro che semplice. Perché San Siro non è soltanto uno stadio, ma un simbolo della storia del calcio italiano e internazionale. È il luogo dei grandi derby, delle notti europee, dei trionfi e delle sconfitte che hanno scandito la storia di Inter e Milan. Un impianto che ha saputo costruire nel tempo un’identità riconoscibile ben oltre i confini della città.Il nuovo progetto dovrà provare a raccogliere questa eredità, coniugando tradizione e innovazione. Le anticipazioni emerse nelle ultime settimane descrivono uno stadio dalle forme più moderne, con tribune vicine al terreno di gioco e una particolare attenzione all’esperienza degli spettatori. Sarà tuttavia la presentazione di oggi a permettere di conoscere il disegno architettonico e verificare le caratteristiche effettivamente previste.L’obiettivo dei club è arrivare alla realizzazione del nuovo impianto entro il 2032, per essere pronti per gli Europei che si disputeranno tra Italia e Turchia, pur con un percorso autorizzativo ancora da completare. La giornata di oggi, dunque, non segna la conclusione dell’iter, ma rappresenta un passaggio simbolico fondamentale verso la costruzione della nuova casa del calcio milanese.Dopo sette anni di attesa, il momento delle immagini e dei rendering è finalmente arrivato. Dalla prima idea comune del 2019 alla Cattedrale, dai progetti autonomi di Rozzano e San Donato al ritorno a San Siro, Inter e Milan sono pronte a dare un volto al loro futuro. E mentre il vecchio Meazza continua a ospitare le emozioni del presente, oggi comincia a prendere forma lo stadio destinato a raccoglierne la storia. Per Milano e per le sue due squadre è una giornata destinata a essere ricordata.Developed by 3x1010