Mosca, 613 droni puntano sulla capitale: chiusi 3 aeroporti, nessuna vittima dichiarata. Kyiv non rivendica

Wait 5 sec.

MOSCA — Alle 7 di giovedì (le 5 in Italia) Vnukovo e Domodedovo hanno ripreso a far decollare gli aerei senza il «coordinamento speciale» imposto nella notte, e poco dopo il sindaco Sergej Sobjanin ha pubblicato su Telegram il conto: fra la sera di mercoledì e le 7 di oggi 613 droni «si sono diretti verso la regione di Mosca». «La maggior parte neutralizzata a grande distanza, 231 distrutti in avvicinamento a Mosca», ha scritto. Nessuna vittima, nessun danno dichiarato nella capitale; le squadre di emergenza lavorano sui punti di caduta.È «uno dei più grandi attacchi dell’anno», secondo l’agenzia di Stato russa Tass. E arriva mentre, a sud, sulla riva occupata del Dnipro, regge da tre giorni la tregua locale di Oleshky, la prima intesa significativa fra Mosca e Kyiv in oltre quattro anni e mezzo di guerra. La notte dei 600 droni e il silenzio delle armi a Kherson sono le due facce della stessa settimana, quella che precede il nuovo round di colloqui con gli Stati Uniti fissato per il 4 novembre.Il ministero della Difesa russo allarga il bilancio: 1.214 droni ad ala fissa abbattuti nella notte, da Smolensk, al confine con la Bielorussia, fino al Bashkortostan, sugli Urali, passando per Voronezh, Rostov e Samara. Nella sola regione di Kaluga, a sudovest della capitale, il governatore ne ha contati 170. Mosca pubblica soltanto le intercettazioni, mai i droni arrivati a bersaglio, e il totale resta un numero russo.Rosaviatsija, l’agenzia federale per il trasporto aereo, ha chiuso nella notte «per motivi di sicurezza» tre dei quattro scali moscoviti: Vnukovo, Domodedovo e Zhukovskij, quest’ultimo riaperto dopo un’ora. Due voli dalla Turchia hanno invertito la rotta prima di atterrare a Vnukovo. È il quinto stop del mese. Il 23 ottobre erano stati fermati tutti e quattro gli aeroporti, Sheremetyevo compreso, per cinque-sette ore; oltre 350 voli cancellati o in ritardo. Il record resta quello di settembre, con più di 1.600 droni abbattuti in una notte.Kyiv non ha rivendicato l’attacco. Nella stessa notte, riferisce Reuters, la Russia ha colpito Kharkiv, seconda città ucraina nel nordest del Paese, danneggiando un istituto scolastico; lo ha annunciato su Telegram il sindaco Ihor Terekhov. Due raid nei giorni precedenti sullo stesso distretto avevano ucciso una persona e ferito otto.La tregua di OleshkyOleshky sta sulla riva sinistra del Dnipro, di fronte a Kherson, ed è occupata dalle forze russe dal febbraio 2022. La tregua locale di sei giorni è partita martedì alle 3 ora di Kyiv (le 2 in Italia) e dovrebbe durare fino a domenica. Nelle prime trenta ore non ci sono state violazioni: lo hanno dichiarato mercoledì sia Yana Lantratova, l’ombudsman russa, sia Dmytro Lubinets, il commissario ucraino per i diritti umani che guida la delegazione di Kyiv.In città restano fra 1.700 e 2.000 abitanti senza cibo, acqua, medicine ed elettricità affidabile. Il piano prevede prima l’ingresso di medici e aiuti, poi i corridoi di evacuazione; le strade d’accesso sono minate e vanno bonificate. Le forze occupanti limitano gli accessi e dall’interno di Oleshky non arrivano notizie sull’andamento dell’operazione.La mediazione porta la firma di Melania Trump. Il suo ufficio la indica come unica intermediaria, dopo contatti con l’Onu, e su X ha spiegato che «il calendario è stato anticipato di due giorni per proteggere la sicurezza dei civili e facilitare la consegna di aiuti umanitari critici»; l’area del cessate il fuoco è stata estesa oltre Oleshky per far passare i convogli. Il ministero della Difesa russo ha confermato su Telegram lo stop ai bombardamenti nell’area di Kherson.Lo stesso ministero, il 26 ottobre, accusava Kyiv di 18 colpi d’artiglieria e oltre 120 attacchi con droni sulla città e sulle strade d’accesso in una settimana; l’Ucraina non ha risposto. Il Cremlino ha detto lunedì che la tregua locale può fare da precedente per altre. Papa Leone XIV ne aveva parlato in ottobre con Volodymyr Zelensky e, il 16, con Vladimir Putin, chiedendo aiuti ed evacuazioni.La notte in cui la tregua è scattata la Russia ha lanciato sull’Ucraina 16 missili balistici e 280 droni. «Quasi ovunque gli obiettivi russi erano il settore energetico, la logistica e le normali infrastrutture urbane», ha detto il presidente ucraino.A Sterlitamak, seconda città del Bashkortostan, i detriti della notte sono caduti su un’area industriale. Il sindaco ha contato otto droni abbattuti e, su Telegram, ha scritto che l’impianto è rimasto in funzione.