A oltre due mesi dalla morte di Hayden Panettiere, arriva una risposta ufficiale sulle circostanze della scomparsa dell’attrice americana, trovata senza vita lo scorso agosto in un appartamento della Carolina del Sud. La polizia di Greenville ha annunciato la chiusura delle indagini, confermando che il decesso della protagonista di Heroes e Nashville è stato accidentale.La comunicazione è arrivata mercoledì 28 ottobre 2026, al termine degli accertamenti condotti dalle autorità locali. Una decisione che conferma quanto già stabilito dal medico legale nel mese di settembre, quando gli esami tossicologici avevano individuato la causa della morte in un’intossicazione provocata dalla combinazione di diverse sostanze.Hayden Panettiere è morta il 16 agosto, a soli 36 anni, appena cinque giorni prima di compiere 37 anni. La notizia aveva colpito profondamente i fan che l’avevano conosciuta nei panni di Claire Bennet nella serie Heroes e successivamente seguita nella sua carriera televisiva e cinematografica. Negli ultimi anni, l’attrice aveva raccontato pubblicamente anche le difficoltà personali affrontate lontano dai riflettori, scegliendo di condividere la propria esperienza con le dipendenze.Hayden Panettiere, cosa hanno stabilito le indagini sulla morteA comunicare la conclusione dell’inchiesta è stato il dipartimento di polizia di Greenville, attraverso una dichiarazione riportata dalla rivista americana People. La sergente Diana Munoz ha spiegato che la classificazione del decesso come accidentale si basa sulle conclusioni del medico legale e sui risultati delle verifiche investigative. Il 22 settembre, l’ufficio del medico legale della contea di Greenville aveva già reso noti i risultati degli esami effettuati sul corpo dell’attrice. Secondo il rapporto, la morte era stata provocata dagli effetti tossici di cinque sostanze: fentanil, 4-ANPP, alprazolam, metocarbamolo e quetiapina.Tra queste figura il fentanil, un potente oppioide sintetico, insieme a farmaci utilizzati per differenti condizioni mediche. Gli accertamenti hanno stabilito che la combinazione delle sostanze ha causato un’intossicazione accidentale. L’autopsia non aveva evidenziato lesioni traumatiche che avessero contribuito al decesso.Nonostante le conclusioni del medico legale, la polizia aveva continuato a indagare per chiarire le circostanze nelle quali si era verificata la tragedia. Con l’annuncio del 28 ottobre, anche questa parte degli accertamenti è stata ufficialmente conclusa, senza che siano state formulate accuse penali. Foto: IMdBLa morte di Hayden Panettiere: cosa accadde il 16 agostoPer ricostruire gli ultimi momenti dell’attrice bisogna tornare al pomeriggio del 16 agosto 2026, quando Hayden Panettiere si trovava a Greenville, nella Carolina del Sud, all’interno di un appartamento Airbnb nel quale soggiornava temporaneamente. Secondo quanto riportato dalle autorità locali, intorno alle 13:51 i servizi di emergenza ricevettero una chiamata che segnalava una donna in arresto cardiaco. Quando i soccorritori raggiunsero l’abitazione, l’attrice era priva di sensi. Nonostante i tentativi di rianimazione, non fu possibile salvarla e il decesso venne dichiarato alle 14:32.Nell’appartamento erano presenti Brian Hickerson, con il quale Panettiere aveva avuto una relazione sentimentale altalenante, e suo fratello Zach Hickerson. Secondo il rapporto di polizia citato da CBS News, furono i due uomini a chiamare i soccorsi. Nessuno dei due è stato accusato di reati in relazione alla morte dell’attrice. Fin dalle prime verifiche, gli investigatori avevano dichiarato di non aver individuato elementi che indicassero un coinvolgimento criminale. Restava però necessario completare gli accertamenti, soprattutto dopo i risultati delle analisi tossicologiche. Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: l’attore è vigile e interagisceIl coinvolgimento della DEA e le verifiche ancora da chiarireDurante l’inchiesta sulla morte di Hayden Panettiere era intervenuta anche la Drug Enforcement Administration (DEA), l’agenzia federale americana impegnata nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riferito da People, gli agenti avevano effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’attrice nove giorni dopo il decesso, alla ricerca di possibili elementi legati alla provenienza di sostanze illegali. Gli investigatori stavano valutando anche l’eventuale presenza di farmaci contraffatti.È importante, però, distinguere la chiusura dell’inchiesta locale dagli approfondimenti condotti a livello federale. La comunicazione del 28 ottobre riguarda il dipartimento di polizia di Greenville, mentre non è stato confermato pubblicamente se la DEA abbia terminato eventuali indagini separate. La conclusione delle verifiche locali non permette quindi di affermare che ogni possibile accertamento federale sia stato chiuso. Foto: Instagram @haydenpanettiereHayden Panettiere e la battaglia contro le dipendenze raccontata nel suo libroLa morte dell’attrice aveva riportato l’attenzione anche su una parte della sua vita che lei stessa aveva scelto di raccontare pubblicamente. Hayden Panettiere non aveva mai nascosto le difficoltà vissute con l’alcol e la dipendenza da oppioidi, affrontando in diverse interviste il tema della salute mentale e del percorso di recupero.Nel maggio 2026, pochi mesi prima della sua scomparsa, aveva pubblicato l’autobiografia This Is Me: A Reckoning, diventata un bestseller del New York Times. Un libro nel quale aveva ripercorso la propria storia, dalle prime esperienze nel mondo dello spettacolo alle conseguenze della popolarità raggiunta in giovane età, senza tralasciare i momenti più dolorosi della sua vita.Durante un’intervista con Gayle King per CBS News, l’attrice aveva spiegato di aver deciso di condividere la propria esperienza per incoraggiare altre persone a non vergognarsi delle loro difficoltà e ad accettare anche le proprie imperfezioni. Un racconto personale che aveva accompagnato una fase della sua vita nella quale Panettiere era tornata a parlare apertamente del proprio passato e delle sfide affrontate.Netflix, la rivoluzione parte dai tagli: cosa succede al colosso dello streamingDa Heroes a Scream: la carriera di Hayden Panettiere e la figlia KayaLa carriera di Hayden Panettiere era cominciata quando era ancora una bambina, con le prime apparizioni nelle soap opera americane Una vita da vivere e Sentieri. Dopo alcune esperienze cinematografiche, tra cui Il sapore della vittoria – Uniti si vince, il successo internazionale era arrivato grazie alla serie televisiva Heroes. Il ruolo di Claire Bennet, la cheerleader dotata di straordinarie capacità rigenerative, l’aveva resa uno dei volti più riconoscibili della televisione americana degli anni Duemila. Dal 2012 al 2018 aveva poi interpretato Juliette Barnes in Nashville, ottenendo due candidature ai Golden Globe. Al cinema era stata anche Kirby Reed nella saga horror Scream, tornando a interpretare il personaggio in Scream VI nel 2023, dopo un periodo di minore attività sullo schermo.Accanto alla carriera, nella vita privata dell’attrice c’era soprattutto la figlia Kaya, 11 anni, nata dalla relazione con l’ex pugile Wladimir Klitschko. Dopo la morte della madre, Klitschko ha intrapreso iniziative legali per tutelare gli interessi patrimoniali della bambina, indicata come sua unica erede. A poco più di due mesi dalla morte di Hayden Panettiere, la polizia di Greenville ha chiuso le indagini, confermando che il decesso dell’attrice è stato accidentale e che non sono emerse responsabilità penali. Si chiude così l’inchiesta sulla scomparsa della protagonista di Heroes e Nashville, che negli ultimi anni aveva scelto di raccontare pubblicamente anche i momenti più difficili della sua vita, dalle dipendenze al percorso di recupero.Foto: IMdBNegramaro in lutto, morto Antonio Boccuni: addio allo storico bodyguard della band| Da Rumors.it