CORPUS CHRISTI — Donald Trump ha indicato dal porto di Corpus Christi, sul Golfo del Messico, una petroliera ferma alla banchina con un milione di barili di greggio venezuelano e l’ha presentata come un dono: petrolio «fornito agli Stati Uniti a costo zero per il contribuente americano». Quel carico, scrive il Washington Post, gli Stati Uniti lo pagano: 30 dollari al barile, meno di un terzo del prezzo di mercato, in base a un contratto firmato ad agosto.La nave è stata il centro della quarta trasferta texana della campagna per le elezioni di metà mandato del 3 novembre, con i carburanti rincarati dalla guerra contro l’Iran. In un solo giorno, martedì, il presidente ha tenuto due comizi per Ken Paxton, procuratore generale del Texas e candidato repubblicano al Senato: a Corpus Christi ha celebrato il petrolio di Caracas, a Lubbock ha annunciato la cancellazione delle norme di Joe Biden sulle emissioni di metano dei pozzi.«Vedete quella piccola nave laggiù? Ha un milione di barili di petrolio dal Venezuela», ha detto Trump accanto al segretario di Stato Marco Rubio, «grazie alla nostra grande vittoria nella recente guerra con il Venezuela». Poi: «Stiamo celebrando la più grande vittoria petrolifera della storia». La petroliera, la Angerona, era attraccata il giorno prima; il greggio sarà raffinato in Texas.Il carico è il primo dell’intesa con North American Blue Energy Partners, società del miliardario venezuelano Alejandro Betancourt, che riconosce a Washington il diritto di acquistare il 20 per cento del greggio prodotto a 30 dollari al barile. Reuters ricorda che l’accordo, siglato dopo la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio, ha assegnato alla società 14 giacimenti in più dei tre già gestiti, senza gara. Dopo l’uscita dell’articolo la società ha corretto il proprio comunicato: non più «diritto di acquisto al costo», ma «a costo zero». Gli esperti sentiti dal quotidiano non si aspettano effetti rilevanti sui prezzi alla pompa.Da Caracas nessuna parola: la presidente ad interim Delcy Rodríguez non ha commentato né la nave né a che titolo sia partita. Rubio, lunedì, aveva descritto l’intesa come la porta a «massicci investimenti di capitale» nella produzione venezuelana. Trump è andato oltre, rivolto in sala al petroliere Harold Hamm: «Facciamolo diventare il 51° Stato, Harold. Ti piace?». Invece di un presidente, ha aggiunto, «avremo un’elezione per un governatore».Le norme sul metanoAl Lubbock Memorial Civic Center, la sera, il secondo annuncio. «Stasera cancello ufficialmente le costose e inutili regole di Biden sul metano, per far risparmiare 45 miliardi di dollari a consumatori e produttori di energia, liberare enormi quantità di gas texano e produrre 210 milioni di barili di petrolio», ha detto Trump. Sono circa dieci giorni di consumi americani. Biden, ha aggiunto, «ha schiacciato i piccoli operatori».Il lavoro lo ha condotto l’amministratore dell’Epa, l’agenzia federale per l’ambiente, Lee Zeldin, che già a settembre aveva soppresso il programma di caccia ai grandi emettitori e ammorbidito gli standard per i pozzi marginali: il 6 per cento della produzione, ma fino a metà del metano disperso dal settore. Secondo Zeldin la norma sarebbe costata 18 miliardi: «L’Epa di Trump è impegnata a rimediare perché gli Stati Uniti raggiungano il loro pieno potenziale energetico».La regola che sparisce l’aveva annunciata Kamala Harris alla Cop28 di Dubai, nel 2023, ed era entrata in vigore nel 2024. Le stime federali dell’epoca le attribuivano 58 milioni di tonnellate di metano evitate entro il 2038 e 98 miliardi di dollari di benefici entro il 2034. Fred Krupp, presidente dell’Environmental Defense Fund, parla di «lasciapassare» alle aziende; per Max Lopez, avvocato dell’Environmental Law & Policy Center, la decisione «imporrà un carico di inquinamento più pesante alle comunità in prima linea».La petroliera e il metano servono lo stesso argomento, il prezzo dell’energia, a una settimana da un voto in cui i sondaggi danno i repubblicani in difficoltà alla Camera e in bilico al Senato. In Texas Paxton insegue il democratico James Talarico di 1,8 punti nella media dei sondaggi. Il Venezuela custodisce 303 miliardi di barili di riserve, il 17 per cento del totale mondiale.