Ven, 30 Ott 2026Hembert Peñaranda racconta gli interventi previsti per la nuova casa di Genoa e Sampdoria.DiRedazioneCondividi l'articoloStadio Ferraris (Foto: Simone Arveda/Getty Images)Proseguono i lavori sul progetto del nuovo stadio Luigi Ferraris a Genova. L’obiettivo principale è trasformare la struttura l’impianto di Genoa e Sampdoria in una struttura più moderna, funzionale e aperta alla città. Non si tratterà soltanto di una riqualificazione degli spazi dedicati al calcio, ma di un intervento che punta a rendere lo stadio un punto di riferimento sette giorni su sette, con nuovi servizi, attività commerciali e spazi accessibili a tutti.A raccontare i dettagli del progetto è Hembert Peñaranda, ovvero l’architetto di Officina Architetti che firma l’intervento per conto di Genova Stadium, la società costituita in parti uguali da Genoa e Sampdoria. In un’intervista al Secolo XIX, ha spiegato come cambierà il Ferraris e quali saranno le principali novità previste dalla riqualificazione.Il progetto prevede di mantenere circa il 90% della struttura attuale. L’ipotesi iniziale prendeva in considerazione anche la possibilità di costruire un nuovo impianto altrove oppure di demolire quello esistente e ricostruirlo. Tuttavia, le normative attuali avrebbero comportato una capienza molto più ridotta. Di conseguenza la scelta è caduta sulla riqualificazione. «Ristrutturare è la scelta più sostenibile: rendere efficiente una struttura poco efficiente evita di demolire e ricostruire», ha spiegato Peñaranda nell’intervista al Secolo XIX.I lavori serviranno anche a adeguare lo stadio ai requisiti della categoria 4 UEFA, anche in vita di Euro 2032, torneo che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia. Tra gli interventi principali ci sarà lo spostamento all’esterno di sei corpi scala, che permetteranno di liberare spazio all’interno e migliorare i percorsi degli spettatori. Inoltre le gradinate saranno dimensionate per 9.500 spettatori, mentre la nuova organizzazione degli accessi punta a rendere più semplici gli spostamenti e le operazioni di evacuazione.Nuovo Ferraris, più servizi e spazi commercialiUno dei cambiamenti più importanti riguarderà i servizi a disposizione dei tifosi. Gli spazi per bar e ristorazione passeranno dagli attuali 107 a 2.252 metri quadrati. I servizi igienici saliranno da 1.145 a 2.192 metri quadrati, mentre le superfici dedicate all’accoglienza aumenteranno da 523 a 1.352 metri quadrati. La crescita maggiore interesserà le aree commerciali, che passeranno da 2.058 a 8.420 metri quadrati. All’interno del progetto è previsto anche un ristorante di circa 2.000 metri quadrati all’ultimo piano.La capienza complessiva subirà invece una leggera riduzione, passando dagli attuali 33.308 posti a 31.665. La scelta è legata soprattutto alla necessità di aumentare la profondità delle sedute nelle gradinate, che dovranno passare dagli attuali 60 ad almeno 70 centimetri. Questo considerando che le normative italiane non permettono di aggiungere le cosiddette “standing zones”. Si tratta di aree sviluppate appositamente per gli spettatori in modo che possano assistere alla partita in piedi.Con l’introduzione delle standing zone invece, sarebbe possibile recuperare tra i 2.000 e i 2.500 posti per ciascuna gradinata. Per il momento, la legge italiana non permette l’implemento di questo sistema in Italia, ma il Parlamento si è dimostrato disponibile alla possibilità di modificare i regolamenti. L’obiettivo rimane comunque quello di migliorare l’esperienza degli spettatori: «L’obiettivo è muoversi bene e in sicurezza».Nuovo Ferraris, uno stadio multifunzionaleLa riqualificazione non riguarderà soltanto gli spazi interni. Una delle novità più importanti sarà infatti l’eliminazione della barriera fisica che oggi separa lo stadio dal quartiere. La cancellata esterna potrà essere infatti ripiegata e integrata nel parcheggio al termine delle partite, liberando l’accesso alla struttura. «Si potrà accedere direttamente e toccare i muri dello stadio, cosa che oggi non è possibile fare», ha raccontato Peñaranda.L’idea è quella di rendere il Ferraris un luogo frequentato durante tutta la settimana, anche da chi non è appassionato di calcio e non segue Genoa e Sampdoria. Per questo motivo, dove oggi si trova la tribuna stampa nascerà un nuovo piano di circa 2.000 metri quadrati, con spazi destinati a ristoranti, sale riunioni, coworking ed eventi. Gli ambienti saranno aperti al pubblico, mentre nei giorni delle partite saranno riservati alle attività dello stadio.Il progetto punta anche ad ospitare grandi concerti a Genova. Per permettere l’organizzazione degli eventi saranno infatti realizzati varchi abbastanza grandi così da consentire il passaggio dei camion per gli allestimenti. Anche Villa Centurione Musso Piantelli, attualmente sottoutilizzata, sarà coinvolta nella riqualificazione e potrà ospitare nuove attività dedicate al quartiere «Stadio e Villa tornano a essere padre e figlia», cita così il designer.Nuovo Ferraris, attenzione anche alla sostenibilitàUn altro aspetto sul quale l’architetto punta è l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Sulla facciata sarà ripristinato il colore originale dello stadio, utilizzando una vernice fotocatalitica che contribuirà a migliorare la qualità dell’aria. Secondo quanto spiegato da Peñaranda, l’effetto sarà paragonabile a quello di «seicento alberi adulti, quasi un parco».Sono previste anche vasche di laminazione per raccogliere l’acqua piovana e rilasciarla gradualmente, evitando di sovraccaricare il sistema di scarico urbano. L’acqua recuperata potrà essere utilizzata per i servizi igienici e per l’irrigazione del terreno di gioco. Sul tetto saranno installati pannelli fotovoltaici, mentre l’illuminazione sarà realizzata con sistemi LED a basso consumo.Per quanto riguarda i rifiuti Peñaranda è realista: «Il tifoso li butta per terra in ogni caso. Servono piuttosto una manutenzione chiara e spazi per la differenziata». L’architetto crede però che la bellezza dello stadio conquisterà il rispetto dei tifosi e porta un esempio concreto: quello della metropolitana di Sant’Agostino. «Quando proposi il mosaico mi dissero che ero fuori di testa. Replicai che la bellezza porta rispetto e così fu, la stazione è pulita. Nel disordine diventiamo tutti disordinati», ha dichiarato il designer.La filosofia del progetto è quindi quella di trasformare il Ferraris in uno spazio più moderno, funzionale e integrato nella vita dei cittadini. Il concetto è riassunto dallo stesso architetto nella parte finale dell’intervista al Secolo XIX: «Mi piace rendere efficiente una struttura inefficiente. – conclude – Ogni città ha un solo stadio, che deve essere di tutti e non solo dei tifosi».Developed by 3x1010