Incidente ferroviario in Spagna, Sanchez: “La fiducia nell’alta velocità è compromessa”. Attesa l’identificazione dei corpi

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Il premier della Spagna Pedro Sanchez, a tre giorni dal disastro ferroviario di Urda, in provincia di Toledo, ha ammesso che la fiducia nel sistema ad alta velocità “è compromessa” ma al momento mantiene la fiducia nel contestato ministro dei Trasporti, Oscar Puente, che ha escluso le dimissioni. Il leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo ha avvertito che il governo pagherà quanto successo alle urne, mentre manca meno di un mese alle elezioni fissate per il 29 novembre. Almeno 69 morti, due cittadine italiane disperseI morti confermati sono rimasti 69 mentre si sta procedendo a identificare le salme. Familiari e amici dei dispersi restano in attesa di avere notizie dei propri cari. Tra i dispersi risultano ancora due cittadine italiane, una italo-argentina, il cui fratello è rimasto ferito nell’incidente e una italo-venezuelana. Secondo le ultime cifre fornite dal ministero degli Esteri spagnolo sono circa cinquanta gli stranieri coinvolti nell’incidente di 23 nazionalità diverse. In giornata sono state completate le autopsie su 65 corpi e sono state identificate 13 vittime, tra cui anche l’ex ministra del Lavoro, Fatima Bañez García, del Partito popolare, di cui si sono tenuti i funerali. Sanchez: “La fiducia nell’alta velocità in Spagna è compromessa”“Nel nostro Paese la fiducia nel sistema dell’alta velocità è compromessa e il compito del governo non è solo quello di effettuare una diagnosi, di individuare le cause, ma anche di offrire soluzioni affinché una tragedia di questa portata non si ripeta”, ha detto Sanchez in conferenza stampa insieme al governatore della regione di Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, al termine di una riunione del Centro di coordinamento operativo integrato (Cecopi) a Toledo. Il ministro dei Trasporti punta il dito contro un errore umanoIl ministro dei Trasporti Oscar Puente è comparso nuovamente davanti ai media per dare spiegazioni sull’incidente, avvenuto a soli nove mesi dal disastro ferroviario di Adamuz, costato la vita a 46 persone. Puente ha detto di non voler usare un lavoratore per “farsi scudo” ma è tornato a puntare il dito contro un errore umano che sarebbe stato commesso al Centro di Controllo dell’Adif, la società pubblica che gestisce l’infrastruttura ferroviaria in Spagna, che ha assunto il comando della circolazione dei convogli dopo che il sistema di sicurezza automatico Lzb ha smesso di funzionare in un tratto di 63 Km per un problema informatico. Il ministro ha ammesso che il sistema Lzb, che avrebbe dovuto essere sostituito dal sistema Ertms, ha avuto 170 guasti quest’anno, sostenendo però che è una cifra che rientra “nei limiti della norma europea”. L’operatore del Centro di Controllo dell’Adif, che mercoledì ha autorizzato la ripartenza del treno della Renfe che ha tamponato il treno Iryo, si è avvalso del diritto di non rilasciare dichiarazioni agli agenti della Guardia Civil che lo hanno convocato per interrogarlo. Le critiche dei sindacati a PuenteI sindacati hanno criticato il ministro per aver addossato la colpa a un lavoratore, affermando che è l’intero sistema che ha carenze. Il portavoce del sindacato spagnolo dei controllori del traffico ferroviario, Raquel Ayllón, ha detto all’Associated Press che il carico di lavoro è regolarmente eccessivo per il personale in servizio, che non è in grado di gestirlo in sicurezza. “Crediamo che” Puente “stia incolpando un semplice lavoratore che operava in condizioni sempre più precarie”, ha affermato Ayllón. “L’errore umano non è incomprensibile. Ciò che è incomprensibile è che il sistema di sicurezza fallisca regolarmente”, ha aggiunto. La liberalizzazione del servizio ferroviario ad alta velocità spagnolo e l’ingresso di compagnie ferroviarie private hanno causato un enorme aumento del traffico in pochi anni. Secondo la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza, la Spagna è passata da 35 milioni di viaggiatori in treno nel 2019 a 49 milioni nel 2024. “Non siamo convinti che la liberalizzazione sia stata accompagnata da un adeguato miglioramento della sicurezza”, ha affermato Joan Rodríguez del sindacato spagnolo dei ferrovieri. Puente ha difeso il suo ministero, affermando che il personale addetto al controllo del traffico ferroviario è stato aumentato da 1.000 unità nel 2016 alle 1.700 attuali. Il sindacato spagnolo dei macchinisti, Semaf, ha affermato che il sistema di sicurezza Lzb va costantemente fuori servizio. Puente, sotto attacco da parte dell’opposizione e dei partiti alla sinistra del Psoe, ha escluso le dimissioni in seguito all’incidente. “Il mio obbligo è quello di risolvere il problema e fornire spiegazioni”, ha detto. Questo articolo Incidente ferroviario in Spagna, Sanchez: “La fiducia nell’alta velocità è compromessa”. Attesa l’identificazione dei corpi proviene da LaPresse