Il premier canadese Carney annuncia il Canada primo «membro associato» dell’Ue: ma lo status non esiste nei trattati

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MONTRÉAL — Il Canada sarà il primo «membro associato» dell’Unione europea, ha annunciato il primo ministro canadese Mark Carney chiudendo venerdì a Montréal due giorni di vertice con i leader delle istituzioni europee. Solo che quello status non esiste: non è previsto dai trattati, non compare nella dichiarazione congiunta appena firmata e la Germania ha lavorato fino all’ultimo per cancellarne ogni traccia dal testo.«Lavoriamo alla partnership più profonda possibile al di sotto dell’adesione, per via della nostra geografia, con il Canada che diventa il primo membro associato dell’Unione europea», ha detto Carney accanto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo António Costa. Lui stesso ha ammesso che la formula «non ha base nei trattati» e riguarda politiche, programmi e governance. Il documento finale, intitolato «Alleanza per il futuro», parla di una «associazione sempre più stretta del Canada all’Ue, al di sotto della piena adesione», da definire entro il vertice del 2027.Il calendario lo ha dettato Carney: a marzo convocherà con von der Leyen e Costa il Collegio dei commissari e il governo federale canadese, a giugno conta di chiudere il negoziato e di partecipare al Consiglio europeo. «Nei prossimi mesi determineremo la sostanza, la scala e la portata di questa forma di adesione», ha detto. Il Parlamento di Ottawa voterà; come l’intesa sarebbe ratificata in Europa non è stato spiegato.L’idea l’aveva lanciata von der Leyen in settembre, a sorpresa, senza discuterla prima con i governi dei Ventisette. Cinque diplomatici europei hanno raccontato a Euronews che un gruppo di capitali guidato da Berlino si è opposto a una «terminologia sconosciuta» che «potrebbe creare incertezza giuridica e aspettative da parte di altri Paesi terzi» e che «non era stata comunicata prima dalla Commissione». «Non significa niente, non è nei trattati», ha tagliato corto un secondo diplomatico.Germania, Italia, Francia e Grecia hanno sollevato obiezioni formali martedì, nella procedura scritta con cui gli Stati membri approvano i testi senza riunirsi. Roma ha ottenuto che il piano fosse attribuito nero su bianco alla Commissione e ha chiesto correzioni sui capitoli competitività e transizione. Per Berlino, hanno riferito fonti diplomatiche alla CBC, la radiotelevisione pubblica canadese, il termine è una «linea rossa»: poche ore prima della partenza di von der Leyen, la Germania ha chiesto di toglierlo del tutto. Nessun esponente del governo tedesco ha parlato in pubblico durante il vertice. Il primo a proporre un’«adesione associata» era stato proprio il cancelliere Friedrich Merz, che però la pensava per l’Ucraina.Supercalcolo e sottomariniSotto la disputa sulle parole, la sostanza è corposa. Von der Leyen ha annunciato l’ingresso pieno del Canada in Horizon, il programma europeo della ricerca, e in Erasmus; sono sostanzialmente chiusi i negoziati su commercio digitale, antitrust e investimenti europei nelle materie prime critiche canadesi, le cui importazioni in Europa sono cresciute del 62% in un anno. Il Canada entra nella rete europea di supercalcolo e tratta l’accesso a Galileo, il sistema satellitare di navigazione, e alla costellazione di comunicazioni sicure IRIS².Il capitolo difesa era già scritto a luglio, quando Ottawa ha scelto fino a 12 sottomarini di progettazione tedesco-norvegese, preferendoli all’offerta sudcoreana, e ha ottenuto l’accesso preferenziale agli appalti di SAFE, il fondo europeo per il riarmo, con componenti canadesi fino all’80% del valore. La partita, per Ottawa come per Bruxelles, è trovare un partner che compri e che resti, mentre i rapporti di entrambi con la Casa Bianca di Donald Trump restano imprevedibili.«Per essere chiarissimi: è una partnership, non contro nessun altro», ha precisato von der Leyen. «Non è così importante dove stanno i Paesi sulla mappa». Costa, che a Montréal rappresentava i 27 governi, non ha mai pronunciato «membro associato» e si è attenuto alla formula del testo. Il Canada, ha detto, «è di gran lunga il più europeo dei Paesi non europei».