MacBook Pro touch, perché Apple ha cambiato idea dopo oltre quindici anni di no: parlano Ternus, Srouji e Joswiak

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MacBook Pro touch, perché Apple ha cambiato idea dopo oltre quindici anni di no: parlano Ternus, Srouji e JoswiakPer oltre quindici anni Apple ha spiegato perché un Mac con lo schermo touch non avrebbe avuto senso. Con il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR ha cambiato idea, ed in un’intervista a Wired tre dei suoi dirigenti più importanti, il CEO John Ternus, il responsabile dell’hardware Johny Srouji ed il capo del marketing Greg Joswiak, raccontano il perché della svolta.La risposta, a dirla tutta, non è un ripensamento sull’identità del Mac. Ternus lo dice chiaramente: “Il Mac è prima di tutto un dispositivo ad input indiretto, costruito attorno a trackpad e tastiera. Ma credo che ci siano momenti in cui è comodo e pratico avere il touch”.Perché Apple ha detto no al Mac touch per oltre quindici anniIl primo no porta la firma di Steve Jobs. All’evento Back to the Mac del 20 ottobre 2010 spiegò che gli schermi touch verticali funzionano bene in una demo, ma dopo poco affaticano il braccio, e che per questo sul Mac la strada giusta era il trackpad Multi-Touch.Cinque anni dopo, nel 2015, la posizione era ancora la stessa: Phil Schiller, allora responsabile del marketing mondiale, aveva spiegato a Wired due ragioni precise contro il touch sul Mac: l’ergonomia, perché alzare il braccio verso lo schermo con una tastiera davanti è scomodo, e l’interfaccia, perché macOS è pensato per la precisione del puntatore, con menu e pulsanti minuscoli che un dito non centra.Un anno dopo, con la Touch Bar, Schiller aveva ribadito il concetto: rendere touch lo schermo avrebbe significato ridisegnare la barra dei menu per le dita, a scapito di chi usa mouse e trackpad. Apple aveva anche fatto test con utenti reali, uscendone convinta di avere ragione. E nel 2021 lo stesso Ternus diceva che il Mac era “totalmente ottimizzato” per l’input indiretto e che non c’era motivo di cambiare.Cosa è cambiato secondo AppleSecondo Srouji, dieci anni sono un tempo lunghissimo: tecnologia dei display, chip Apple silicon ed architettura software si sono evoluti abbastanza da raggiungere quello che lui chiama “il nostro livello”. Ternus aggiunge la condizione che per Apple era irrinunciabile: il touch non doveva peggiorare il prodotto in nessun modo, “non doveva renderlo più pesante, né più spesso”. Il momento giusto è arrivato insieme al display OLED tandem, che lo stesso Ternus definisce il migliore mai montato su un Mac.Joswiak porta invece l’argomento degli utenti. I professionisti, spiega, chiedevano da tempo di poter interagire direttamente con lo schermo: quasi tutti hanno un iPhone, la maggior parte anche un iPad, e per loro toccare il display è un gesto naturale. C’è poi una generazione di giovani creator che dal MacBook Pro si aspetta semplicemente il touch.Leggi ancheApple annuncia il nuovo MacBook Pro con Display PROLED XDR: è il primo Mac con il Touchscreen mai creato!28 Ott 20260 CommentiCome Apple ha risolto i problemi del touch sul MacIl punto interessante è che le obiezioni di Schiller non sono state ignorate: Apple ha provato a risolverle una per una, almeno a giudicare da quanto ha mostrato a Wired.Cerniera ridisegnata: secondo Srouji i portatili touch della concorrenza soffrono di un fastidioso “dondolio” quando il dito preme sullo schermo. Quella del MacBook Pro è stata rinforzata per tenerlo stabile.Dissipazione rivista: il sistema termico è stato riprogettato perché il display non risulti caldo al tatto mentre si pizzica, si allarga o si scorre.Interfaccia che si adatta al dito: la barra dei menu sembra identica, ma quando un dito si avvicina ad una voce questa si ingrandisce per permettere una selezione precisa. Lo stesso succede con i tre pulsanti colorati che chiudono o riducono le finestre.Impronte: il rivestimento antiriflesso esterno, secondo Apple, non richiede più pulizia di un normale schermo non touch.Durante la demo Apple ha mostrato anche lavori di precisione, come la correzione del colore in DaVinci Resolve e le regolazioni di una traccia in Logic Pro, insieme al nuovo gesto per trascinare verso il basso la Dynamic Island, che diventa una finestra fluttuante simile ad un widget con le risposte di Siri e la ricerca di Spotlight. Per chi usa il Mac in italiano c’è però un limite: la Dynamic Island in versione estesa con Spotlight è legata a Siri AI, che nella nostra lingua non è ancora disponibile.La tastiera Multi-Touch di Logic Pro sullo schermo del nuovo MacBook Pro{"@context":"https://schema.org","@type":"VideoObject","name":"Logic Pro con il touch su MacBook Pro","thumbnailUrl":"https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-logic-pro-video-poster.jpg","contentUrl":"https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2026/10/macbook-pro-touch-logic-pro.mp4","uploadDate":"2026-10-28T20:33:07+01:00","description":"La tastiera Multi-Touch di Logic Pro sullo schermo del nuovo MacBook Pro"}C’è poi un effetto collaterale positivo: lo schermo OLED non ha bisogno della retroilluminazione, ed anche per questo il nuovo MacBook Pro pesa meno del modello precedente.Il touch arriverà su MacBook Air ed iMac?Per ora Apple considera il touch una funzione da Pro, ed il prezzo lo conferma: in Italia il MacBook Pro con display PROLED XDR parte da 3.399€ per il 14″ e da 3.999€ per il 16″, con consegne dal 6 novembre. Alla domanda su un possibile arrivo del touch su MacBook Air ed iMac, Ternus si è limitato a ricordare che Apple non parla mai dei prodotti futuri.Visto quanto è durato il “no” sul MacBook Pro, quella risposta non chiude nessuna porta. La strada che Apple ha scelto, d’altra parte, è chiara: il Mac resta un computer da usare con tastiera e trackpad, ed il touch diventa un modo in più per arrivare prima ad un comando, non il modo principale di usarlo.I MacBook Pro precedenti, senza touch, costano meno su AmazonChi non ha bisogno dello schermo OLED touch può puntare sui MacBook Pro con display Liquid Retina XDR, che restano in listino con gli stessi chip M5 Pro ed M5 Max dei nuovi: su Amazon si trovano a prezzi decisamente più bassi rispetto ai nuovi modelli.Apple MacBook Pro Portatile con chip M5 Pro, CPU 15 core e GPU 16 core: progettato per l’AI, display Liquid Retina XDR da 14,2'', 24GB di memoria unificata, 1 TB SSD, Wi Fi 7; color ArgentoRisparmio: -7%Risparmio: 7%2.999,00€2.799,00€Vedi OffertaPrezzo aggiornato il 28/10/26Apple MacBook Pro Portatile con chip M5 Max, CPU 18 e GPU 32 core: progettato per l’AI, display Liquid Retina XDR da 16,2'', 36GB di memoria unificata, 2 TB SSD, Wi Fi 7 – Nero sideraleRisparmio: -21%Risparmio: 21%5.199,00€4.099,00€Vedi OffertaPrezzo aggiornato il 28/10/26