Manovra, taglio all’Irpef fino a 55mila euro. Poi Flat Tax e cedolare secca: tutte le misure

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La riduzione dell’Irpef per il ceto medio è salva, la flat tax per gli autonomi si allarga e arriva la cedolare secca anche per chi affitta locali commerciali. Sono le principali novità fiscali della manovra 2027, approvata dal Consiglio dei ministri, che vale complessivamente 26 miliardi di euro, più dei 23,5 miliardi indicati nel Documento programmatico di bilancio trasmesso a Bruxelles a metà ottobre. Un margine che consente all’esecutivo di mantenere alcuni degli impegni più attesi, pur senza una riforma fiscale di portata generale.La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivendica la continuità con il percorso avviato nei precedenti anni di governo: «La filosofia che governa anche questa manovra è stata quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati negli anni che sono passati: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei cittadini».Irpef, il 33% arriva fino a 55mila euroIl capitolo più atteso riguarda il taglio dell’Irpef. Il secondo scaglione, già ridotto dal 35% al 33%, viene esteso dai precedenti 50mila euro fino a 55mila euro di reddito. «Con questa manovra facciamo un altro passo in avanti e quindi alziamo la soglia del secondo scaglione di Irpef, quella al 33 per cento, fino a 55mila euro», ha spiegato Meloni.Il beneficio massimo è stimato in circa 500 euro all’anno per i contribuenti interessati. Un intervento circoscritto, dunque, ma che evita di interrompere il percorso di riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro. La premier ha ricordato che le misure fiscali adottate finora hanno comportato una rinuncia a entrate statali per circa 21 miliardi di euro, richiamando in particolare il taglio strutturale del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi e la revisione degli scaglioni.Il risultato non equivale a una riforma organica dell’imposizione personale, ma conferma la direzione scelta dall’esecutivo: alleggerire gradualmente il prelievo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Per il ceto medio, tuttavia, il beneficio resta limitato e non compensa integralmente l’effetto del fiscal drag accumulato negli anni.Flat tax a 100mila euro per gli autonomiUn’altra misura attesa riguarda le partite Iva. Il regime forfettario viene esteso, secondo quanto annunciato dalla premier, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a 100mila euro, rispetto alla soglia attuale di 85mila euro.«Interveniamo anche sul regime forfettario degli autonomi, altra misura alla quale teniamo molto. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100mila euro», ha dichiarato Meloni. Per quanto riguarda il regime di esenzione Iva, invece, servirà un confronto con la Commissione europea: «Abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché serve un’autorizzazione della Commissione Ue».L’ampliamento della platea rappresenta un intervento favorevole al lavoro autonomo e alla piccola iniziativa economica, anche se i dettagli applicativi e le eventuali condizioni dovranno essere verificati nel testo definitivo. La questione europea resta aperta per gli aspetti che richiedono un’autorizzazione specifica.Cedolare secca, novità anche per i negoziSul fronte immobiliare, la manovra interviene sia sulle locazioni abitative sia su quelle commerciali. Per gli affitti a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%. Per i contratti destinati ai giovani, la premier ha annunciato un’ulteriore riduzione all’1%, indicando come obiettivo quello di favorire l’accesso alla casa e incentivare i proprietari a immettere gli immobili sul mercato.La misura si inserisce in un contesto nel quale la scarsità di abitazioni disponibili e il costo degli affitti pesano soprattutto sui giovani e sui lavoratori che si trasferiscono per motivi professionali. La logica è quella di rendere fiscalmente più conveniente il canone concordato rispetto ad altre forme di locazione, riducendo il rischio che gli immobili rimangano sfitti.La novità più rilevante per il mondo produttivo è però l’estensione della cedolare secca agli esercizi commerciali. Meloni ha annunciato l’introduzione del regime anche per i negozi, senza indicare in conferenza stampa tutti i dettagli applicativi e l’aliquota specifica. La misura dovrà quindi essere valutata alla luce del testo normativo, ma il principio è significativo: ampliare le possibilità di tassazione sostitutiva anche per le locazioni commerciali, un segmento che ha sofferto la chiusura di attività e la presenza di locali sfitti in molti centri urbani.Giovani, lavoro e assunzioniLa manovra dedica un capitolo specifico ai giovani, con un premio di 2.500 euro per i lavoratori under 30, tassato all’1%. L’importo potrà essere erogato in dodici mensilità oppure in un’unica soluzione. L’obiettivo dichiarato è rendere più conveniente l’ingresso nel mercato del lavoro italiano e offrire un incentivo economico a chi comincia la propria carriera.«Vogliamo che un ragazzo che inizia a lavorare in Italia senta che questa nazione vuole spronarlo e che non pensi che per lavorare bisogna lasciare il Paese», ha detto la premier.Sul versante delle imprese viene confermata la superdeduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, con un rafforzamento degli incentivi in favore dei giovani e delle madri lavoratrici. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha ricordato che la maggiorazione arriva al 140% per i giovani e al 180% per le lavoratrici madri. Resta così in campo la logica del «più assumi, meno paghi», con l’intenzione di favorire l’occupazione stabile e ridurre il costo del lavoro per le aziende.La manovra conferma inoltre le misure per le imprese della Zes unica del Mezzogiorno, mentre lo stanziamento per la zona economica speciale sale a 2,4 miliardi di euro. Proseguono anche gli interventi a favore dell’agricoltura e della pesca, con il sostegno al gasolio agricolo, l’esenzione Irpef per gli agricoltori e risorse per il rinnovo dei mezzi agricoli.Famiglie e natalità, dal congedo al conto previdenzialeIl sostegno alla natalità passa anche attraverso il potenziamento dei congedi parentali. Per il secondo figlio aumentano di due i mesi retribuiti all’80%, arrivando complessivamente fino a cinque; dal terzo figlio si potrà arrivare fino a sei mesi. Per gli autonomi che non possono usufruire del congedo è previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi.Tra le novità figura anche una forma di accantonamento previdenziale per i nuovi nati: l’Inps aprirà una posizione nella quale lo Stato verserà 100 euro come contributo iniziale, con la possibilità per i genitori di alimentare ulteriormente il conto.Vengono confermati gli interventi già previsti per le famiglie, insieme alle agevolazioni per gli investimenti nella prima casa. Il governo punta così a consolidare le misure esistenti, anziché sostituirle con un nuovo sistema di bonus.Sanità, cinque miliardi tra Fondo sanitario e voucherLa sanità è uno dei capitoli più consistenti della manovra. Il Fondo sanitario nazionale aumenta di 3,4 miliardi di euro, raggiungendo quota 146,3 miliardi nel 2027. Una parte delle risorse aggiuntive sarà destinata a rafforzare gli stipendi dei medici di pronto soccorso.A questo stanziamento si aggiunge un voucher per le spese sanitarie destinato agli over 75 con una pensione annua fino a 28mila euro. La misura, secondo le cifre annunciate dalla premier, interessa circa 5,5 milioni di persone e comporta un costo complessivo di 1,6 miliardi. Il contributo potrà essere utilizzato per spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale, farmaci e visite specialistiche.Meloni ha indicato in circa 5 miliardi di euro le risorse complessivamente destinate alla salute dei cittadini. Il rafforzamento del finanziamento sanitario risponde a una delle principali criticità del sistema pubblico: garantire l’accesso alle cure e contenere il peso delle spese sanitarie sulle famiglie, soprattutto quelle anziane.Energia, un miliardo per le PmiIl capitolo energetico punta a sostenere la competitività delle imprese. Il governo conferma l’energy release per le aziende energivore e introduce uno strumento specifico per le piccole e medie imprese, finanziato con un miliardo di euro, per favorire l’accesso a energia a prezzi più sostenibili.Una parte delle risorse legate alla clausola europea per la spesa energetica sarà utilizzata anche per interventi di efficientamento degli edifici pubblici. Il piano prevede climatizzatori e pompe di calore nelle scuole, oltre a interventi nelle università e negli ospedali. I bandi partiranno dal 2027, mentre l’erogazione delle risorse è prevista dal 2028.La finalità è duplice: ridurre i consumi degli edifici pubblici e liberare margini di competitività per il sistema produttivo, ancora esposto al differenziale dei costi energetici rispetto ad altri Paesi europei.Casa, bollo auto e altre confermeSul fronte edilizio vengono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, oltre al bonus mobili fino a 5mila euro.Diventa strutturale anche l’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW e per le moto, secondo quanto annunciato dalla premier. La misura, inizialmente limitata al 2027, viene quindi resa permanente.Il governo ha inoltre deciso di rinviare di sei mesi la sugar tax e la plastic tax. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che la proroga intende offrire una boccata d’ossigeno ai settori coinvolti, evitando nell’immediato nuovi oneri fiscali.Sul fronte previdenziale, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato un fondo per la flessibilità in uscita, con l’obiettivo di consentire a determinate categorie di lavoratori di anticipare il pensionamento, anche a 64 anni. Le modalità operative e i requisiti dovranno essere definiti nei provvedimenti attuativi.Coperture, il contributo del settore finanziarioLa questione delle coperture resta centrale. Meloni ha indicato circa 5 miliardi di euro di maggiore flessibilità e contributi provenienti dal settore finanziario, insieme all’incremento del gettito della Tobin tax e a circa un miliardo di risparmi dai ministeri.La premier ha ringraziato banche e assicurazioni, pur riconoscendo che non è stato possibile raggiungere un accordo preventivo con il comparto. Ha sostenuto che la richiesta di un contributo sia legata alla necessità di reperire risorse in una fase complessa, sottolineando che anche lo Stato interviene attraverso i tagli alla spesa ministeriale.Il governo rivendica quindi una manovra che prova a tenere insieme riduzione delle imposte, incentivi al lavoro, sostegno alle famiglie e investimenti. La portata dell’intervento fiscale rimane contenuta rispetto alle esigenze di una riforma complessiva, ma la conferma del taglio Irpef, l’estensione della flat tax e la cedolare secca per i negozi rappresentano tre segnali concreti nella direzione di un alleggerimento del prelievo e di una maggiore convenienza per chi lavora, investe e mette a reddito un immobile.Enrico Foscarini, 28 ottobre 2026L'articolo Manovra, taglio all’Irpef fino a 55mila euro. Poi Flat Tax e cedolare secca: tutte le misure proviene da Nicolaporro.it.