Putin mostra all’Africa i 30 satelliti della risposta russa a Starlink e loda Musk: «Un vero genio»

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MOSCA — Vladimir Putin si è fermato davanti ai satelliti e ha chiesto ai capi di Stato africani che lo seguivano di aspettare: «Un attimo, voglio sottolineare che questo è solo il nostro primo passo. Elon Musk è un genio, un vero genio». È successo mercoledì nel padiglione tecnologico allestito al Gostiny Dvor, a pochi passi dal Cremlino, a margine del terzo vertice Russia-Africa. Sotto gli occhi del presidente russo c’erano i satelliti del progetto Rassvet, «alba» in russo, la costellazione con cui Mosca prova a replicare Starlink.L’elogio e i numeri vanno insieme. Il ministro dello Sviluppo digitale Maksut Shadayev ha detto a Putin che i satelliti russi in orbita sono «poco più di 30» e quelli di Musk «più di 5.000»; in realtà sono quasi 10.000, secondo il sito di tracciamento indipendente Orbital Radar, riferisce Reuters. Putin ha risposto che la Russia è «in stretto contatto con i nostri partner americani, compreso il signor Musk, perché in orbita è molto importante non intralciarsi a vicenda e mantenere un certo livello di disciplina e ordine».Le parole arrivano a quattro giorni dal ripristino di Starlink in Ucraina. Dal 14 ottobre i terminali Starshield, la versione militare del servizio, avevano funzionato con un limite di velocità di 160 chilometri orari, che bloccava i droni intercettori ucraini contro i droni a reazione russi. Il servizio pieno è tornato il 24 ottobre, ha confermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Né Musk né l’amministrazione Trump hanno rivendicato la limitazione; Musk ha scritto su X che «usare Starlink, un servizio commerciale civile, per attacchi offensivi con droni per uccidere persone non è mai stato permesso, né dovrebbe esserlo».Kiev respinge l’accusa: usa Starshield solo per operazioni in territorio ucraino, dice, e la rete commerciale non opera dentro la Russia. «Ovviamente dei civili sono morti mentre Starlink e Starshield erano spenti», ha detto Zelensky martedì. La settimana scorsa diplomatici statunitensi avevano accusato Mosca di condotta «deliberatamente spericolata» per la manovra di un satellite militare russo vicino a un satellite radar gestito dalla Finlandia che fornisce immagini all’Ucraina. Quando l’orbita decide che cosa vedono i droni al fronte, il complimento a Musk è un messaggio a Washington prima che agli ospiti africani.Il vertice con l’AfricaGli ospiti erano il motivo della giornata. Al Gostiny Dvor sono arrivate delegazioni di 48 Paesi e 22 leader africani per due giorni di colloqui su commercio, sicurezza, armi e grano. Accanto a Putin, davanti ai satelliti, c’erano il presidente del Burundi Évariste Ndayishimiye, presidente di turno dell’Unione africana, e il capo del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi.Dal palco Putin ha presentato la Russia come il miglior partner del continente e ha accusato i Paesi occidentali di sfruttare le risorse africane e di volere riportare gli africani «alla schiavitù del debito». Ha citato 13 milioni di tonnellate di prodotti agricoli forniti all’Africa da gennaio e 40.000 studenti africani nelle università russe. In diversi Paesi del continente operano i paramilitari russi dell’Africa Corps.Nel pomeriggio il consigliere di politica estera del Cremlino Yuri Ushakov ha chiuso la porta agli europei nel prossimo round di colloqui tra Russia, Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi. «Possono arrivarci se si comprano il biglietto, ma nessuno li inviterà al tavolo negoziale», ha detto alla tv di Stato russa Vesti. Ha aggiunto che la questione non è stata toccata nella telefonata di 90 minuti di martedì tra Putin, il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Støre.Stubb, dal Consiglio nordico a Helsinki, ha detto il contrario: gli europei saranno coinvolti. Zelensky, in conferenza stampa nei Paesi Bassi, ha indicato le date dal 6 al 10 novembre e ha detto di lavorare a una lista di rappresentanti europei da portare al tavolo; Commissione e Consiglio europeo preparano una squadra di alti funzionari.A L’Aia il premier olandese Rob Jetten ha promesso a Zelensky altri 500 milioni di euro per droni e materiali per l’inverno; da Londra il premier Andy Burnham gli ha annunciato al telefono un pacchetto da 10 miliardi di sterline, con 500 milioni per la difesa aerea. Da Mosca il viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov ha frenato sui colloqui: «Nel complesso, siamo ancora in fase di preparazione».