ALLEGRI – Due giornate di squalifica accettate dopo l’espulsione in Napoli-Roma, una frase sulla Roma ancora al vaglio della Procura federale e una rinuncia al ricorso spiegata con una battuta. Alla vigilia della trasferta di Monza, Massimiliano Allegri ha detto di essersi fermato a due turni perché “non si sa mai, potevano diventare quattro“. Gasperini, dopo il pareggio, aveva giudicato “infelice” la frase attribuita al tecnico azzurro.Una battuta, nessun retroscenaSulla scelta di non impugnare la decisione del giudice sportivo si è subito cercato un sottinteso. Franco Ordine, invece, taglia corto: “A me sembra solo una battuta, è elementare“.Il tecnico del Napoli era stato espulso dall’arbitro Colombo subito dopo il gol del definitivo pareggio della Roma, su segnalazione del quarto uomo. Il giudice sportivo gli ha dato due giornate: niente panchina a Monza e nemmeno a Torino contro la Juventus. Per questo la rinuncia al ricorso ha fatto rumore, ma l’analisi di Ordine va in un’altra direzione: “Che non detto ci sarebbe? La sua intenzione è quella di chiudere definitivamente ogni polemica“.Il vero rammarico, per Allegri, resta il successo sfumato nel finale, più dello stop. Sulla frase a lui attribuita contro la Roma ha risposto con un invito: “Facciamoci una risata“. Sulle frasi riportate ha ammesso che magari possono essere inesatte.Su questo fronte Ordine non prevede svolte concrete e il copione, secondo lui, è già scritto: “Se vogliono mettere in piedi l’ennesimo teatrino, che lo facciano pure…“.Ascolta l’analisi integrale sul canale YouTube di Radio Radio Lo SportThe post Squalifica Allegri, Ordine smonta il “non detto” sul ricorso appeared first on Radio Radio.