Il luogo dell’esplosione a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, 14 ottobre 2025 (ANSA)La procura di Verona ha indagato per omicidio colposo plurimo tre ufficiali dei carabinieri che il 14 ottobre 2025 erano responsabili di una perquisizione in una casa a Castel d’Azzano, vicino Verona, quando ci fu un’esplosione e morirono tre loro colleghi. Sul conto dei tre ufficiali era già stata aperta un’indagine disciplinare per negligenza.Sono il comandante della compagnia di Villafranca, Vincenzo Spataro, il tenente colonnello Antonio Sframeli, allora comandante del reparto operativo, e il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei carabinieri di Verona.In casa vivevano i fratelli Ramponi: Franco, Dino e Maria Luisa, di età tra i 60 e i 66 anni. La perquisizione venne organizzata perché si riteneva che nella casa ci fossero delle bottiglie incendiarie che i fratelli avevano messo per evitare lo sfratto. Poco dopo l’ingresso degli agenti, secondo la procura, uno dei tre fratelli innescò l’esplosione. A settembre tutti e tre i fratelli erano stati rinviati a giudizio, accusati di vari reati tra cui quello di strage: il processo è iniziato lunedì 26 ottobre.Tag: castel d'azzanoConsigliati9 miti da sfatare sull’esercizio fisicoDa "non ho più l'età per fare ginnastica" a "non ho mai tempo per allenarmi": cosa dicono le ricerche scientifiche, in breveQuella volta che un cucciolo di drago finì sui giornaliVent'anni fa le foto di quello che sembrava un esemplare in barattolo e la strana testimonianza di uno scrittore inglese furono riprese da mezzo mondo, anche in ItaliaQuando iniziò tutto, tra Israele e PalestinaPrima del 1947, prima della risoluzione dell'ONU: accadde nell'aprile del 1936, ottant'anni fa, con l'uccisione di due commercianti di pollame