Presidenza FIGC: Cagliari, Sassuolo e Venezia hanno emesso un comunicato congiunto per ribadire la propria posizione davanti al dualismo Galliani MalagòIn vista dell’assemblea elettiva per la presidenza della FIGC del 14 dicembre, il panorama politico del pallone nostrano si arricchisce di una presa di posizione congiunta dal forte peso specifico. Cagliari, Sassuolo e Venezia hanno scelto di compattarsi, rendendo noto di non aver accordato alcun sostegno preventivo alle candidature attualmente sul tavolo. L’orientamento comune dei tre club è chiaro: congelare qualsiasi presa di posizione formale per subordinare il proprio voto all’analisi dettagliata dei programmi e delle prospettive di rilancio per il movimento nazionale.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoStima per Galliani e Malagò, ma priorità assoluta ai programmiIl comunicato congiunto non manca di sottolineare il profondo rispetto istituzionale verso i profili di Adriano Galliani e Giovanni Malagò, descritti come personalità dotate di indiscussa autorevolezza, competenza gestionale e lungo corso ai massimi livelli dello sport italiano. Tuttavia, il prestigio delle figure in campo non basterà da solo a catalizzare il consenso delle tre società. Prima di schierarsi, sardi, emiliani e lagunari ritengono imprescindibile comprendere quali siano le priorità reali delle rispettive agende elettorali, i piani d’intervento sulle criticità del sistema e, soprattutto, gli strumenti pratici attraverso cui i candidati intendono attuare le riforme annunciate.Riforme strutturali e centralità del dialogo tra le partiLa mossa di Cagliari, Sassuolo e Venezia segnala la volontà di superare gli accordi di vertice privi di garanzie programmatiche. Per realtà virtuose, attente all’equilibrio finanziario, allo sviluppo dei settori giovanili e alla modernizzazione degli impianti, temi quali la sostenibilità economica della Serie A, la riforma della governance e l’armonizzazione dei calendari costituiscono questioni indifferibili per garantire la competitività del sistema.In quest’ottica, i tre club hanno manifestato la propria totale disponibilità ad aprire un tavolo di confronto costruttivo e trasparente con entrambi i candidati. L’obiettivo dichiarato resta quello di agire a tutela dell’intero calcio italiano, pretendendo risposte concrete e impegni verificabili prima di determinare i pesi e i contrappesi che guideranno la nuova governance della Federazione.