Drag me up – Queer Art Festival torna a Roma. La settima edizione è “biologicamente queer”

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Dal 02 novembre al 14 dicembre il Drag Me Up – Queer Art Festival attraversa la Capitale dal centro alle periferie con performance, drag, fotografia, teatro, danza e incontrinell’edizione diretta da Karma B e Margó Paciotti Dal 02 novembre al 14 dicembre torna a Roma DRAG ME UP – Queer Art Festival, giunto alla settima edizione. Dal centro alle periferie della Capitale, il festival porta in scena drag, teatro, fotografia, danza e incontri. BIOLOGICAMENTE QUEER è il tema scelto quest’anno per interrogare i confini con cui siamo abituati a definire corpi, genere e identità.Una pluralità che appartiene anche alla storia. In culture e società molto diverse, identità e ruoli di genere hanno assunto nel tempo forme che non rientrano nella dicotomia maschile-femminile. Dal Pacifico e dall’Asia meridionale alle popolazioni indigene delle Americhe, la storia documenta modi differenti di vivere e rappresentare il genere, molti dei quali precedono di secoli il dibattito occidentale contemporaneo. Anche il mondo naturale offre esempi che mettono in discussione l’idea di categorie immutabili. Ornitorinchi ed echidne sono mammiferi che depongono uova; in numerose specie di pesci il sesso può cambiare nel corso della vita, come parte del normale ciclo biologico. Fenomeni diversi, che mostrano quanto la natura possa assumere forme e strategie molto più varie di quelle suggerite dalle classificazioni più immediate.BIOLOGICAMENTE QUEER parte anche da questi esempi per interrogare il modo in cui costruiamo confini e categorie nell’esperienza umana. Fotografia, drag, teatro, danza e incontri sviluppano questa riflessione lungo tutto il programma, traducendola in immagini, corpi, storie e spazi di confronto.Ideato da ONDADURTO TEATRO, DRAG ME UP – Queer Art Festival ha la direzione artistica di Karma B e Margó Paciotti e la direzione generale di Lorenzo Pasquali. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.“Con BIOLOGICAMENTE QUEER abbiamo scelto di mettere al centro identità e genere, ricordando che la loro storia è molto più plurale di quella raccontata dal modello binario occidentale. Molte culture hanno riconosciuto nel tempo forme di espressione del sé diverse, e anche la natura ci offre continuamente esempi di corpi, comportamenti e funzioni che sfuggono alle classificazioni rigide. L’arte può aiutarci ad allargare questo sguardo, a rendere visibili esperienze, relazioni e possibilità che spesso rimangono fuori dal racconto dominante. È quello che proviamo a fare con questa edizione, portando il festival in luoghi e quartieri diversi di Roma e usando linguaggi differenti, dal drag al teatro, dalla fotografia alla danza, fino agli incontri e ai laboratori” spiegano Karma B e Margó Paciotti. “Ci interessa che questi temi escano dalla scena e diventino occasioni di confronto, conoscenza e partecipazione, coinvolgendo pubblici diversi, le scuole, le persone anziane e la cittadinanza. DRAG ME UP nasce anche per questo: creare spazi in cui incontrarsi, mettere in discussione stereotipi e categorie date per scontate e immaginare insieme altri modi di raccontare i corpi, le identità e le relazioni”.DAL CENTRO ALLE PERIFERIESan Lorenzo, Pigneto, Centro storico, Lido di Ostia e Tor Bella Monaca disegnano una geografia che mette in relazione teatri, librerie e spazi di comunità, portando il festival davanti a pubblici diversi e creando occasioni di incontro intorno ai temi dell’identità, dei diritti e della rappresentazione.Il progetto mette in dialogo scuole del territorio e centri anziani, usando le arti performative per lavorare su stereotipi, linguaggi e rappresentazioni e creare un confronto tra generazioni diverse.IDENTITÀ, GENERAZIONI, SCENAIl progetto, anche quest’anno, prende l’avvio con una serie di Residenze artistiche, in cui le diverse formazioni ospitate avranno un tempo e uno spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione artistica, continuando poi con appuntamenti online creati e condivisi da influencer e content creator con contenuti al confine tra sperimentazione, talk e digital humanities.Il programma in presenza si apre sabato 21 novembre alla Libreria Antigone, a San Lorenzo, con FILAMENTI DI IDENTITÀ, mostra fotografica di Giulia Feliciani curata da Andrea Acocella – BAR.LINA. Tra ritratto, teatro di scena e reportage, il progetto racconta l’identità come un percorso in continua evoluzione attraverso corpi, gesti e dettagli. Il vernissage sarà accompagnato da un focus-on e da un talk; la mostra proseguirà fino al 14 dicembre.Il 27 novembre al Teatro del Lido di Ostia torna DRAG COLLEGE, il format di ONDADURTO TEATRO con Karma B e Margó Paciotti che crea un dialogo con le nuove generazioni. Talk, laboratorio e spettacolo diventano strumenti per lavorare su stereotipi, linguaggi e rappresentazioni, coinvolgendo generazioni diverse.Il giorno successivo, 28 novembre, lo stesso teatro ospita il primo GALA DRAG ME UP, format storico del festival ispirato alla Rivista, al Varietà, all’Avanspettacolo e al Cabaret. Sul palco Farida Kant, finalista e runner-up della prima stagione di Drag Race Italia; Sylvia Cry Her, cantautrice, scrittrice e artista transgender; Savage Dickson, attore, regista e Drag King della scena romana; e H.E.R., cantautrice e musicista vincitrice nel 2020 del Premio Amnesty International Italia “Voci per la Libertà”. Presenta Margó Paciotti.BIOLOGICAMENTE QUEER SUL PALCOIl 30 novembre all’OFF OFF Theatre debutta ORNITORINCHƏ, nuovo spettacolo con Karma B e Margó Paciotti. Mammiferi che depongono uova, maschi che allattano e pesci che cambiano sesso diventano il materiale di un documentario teatrale semiserio che mescola ironia, divulgazione e drag, portando in scena il tema centrale dell’edizione.Il 1° dicembre al Centrale Preneste Teatro è la volta di D'(RAG)AMORE E D'(RAG)ANARCHIA, con la regia di Marte Pezzatini e un cast che riunisce diverse presenze della scena drag e queer romana. Liberamente ispirato al film di Lina Wertmüller, lo spettacolo riprende la storia di Tunin e la rilegge attraverso il drag e una pluralità di linguaggi performativi, intrecciando libertà, potere, amore e resistenza.ATTIVISMO E MEDIAIl 4 dicembre alla Casa Internazionale delle Donne, DRAG… THE TALK porta il festival sul terreno dell’attualità, della rappresentazione e dell’informazione. Tre i temi al centro dell’incontro: le nuove spinte transfobiche, gli spazi di visibilità per le soggettività queer e il ruolo dei media nella costruzione di stereotipi e discriminazioni.Al confronto partecipano Porpora Marcasciano, storica attivista trans e già presidente del MIT – Movimento Identità Trans; Bande de Femmes, festival di fumetto e illustrazione organizzato dalla libreria femminista Tuba; e Alessia Crocini, attivista LGBTQIA+, scrittrice, sceneggiatrice e docente di Fenomenologia dei media e sceneggiatura allo IED, con un lavoro dedicato anche alla rappresentazione delle identità e dei modelli familiari nei media. Conducono Karma B e Margó Paciotti.DANZA, LABORATORI E FINALEDal 7 al 10 dicembre al Centrale Preneste Teatro la compagnia KODANCE&KO è in residenza con EFFORT / EXTENDED – CAPITOLO II, che arriva in scena l’11 dicembre. La performance lavora su un corpo che resiste a forme prestabilite, norme e definizioni attraverso gesto, ripetizione, durata e sforzo.Il 9 dicembre DRAG COLLEGE raggiunge Tor Bella Monaca per il secondo appuntamento che crea un dialogo tra ragazzə e adulti del territorio, realizzato in collaborazione con la direzione artistica del Teatro Tor Bella Monaca.Il 13 dicembre al Centrale Preneste Teatro, Lina Galore, concorrente della terza stagione di Drag Race Italia, conduce CREA IL TUO DRAG ROAST, laboratorio dedicato alla scrittura comica, al tempismo e alla tecnica del roast. Chi partecipa lavorerà alla costruzione di un proprio intervento da portare sul palco nella serata conclusiva.Il festival si chiude il 14 dicembre all’OFF OFF Theatre con il secondo GALA DRAG ME UP. In scena Lina Galore, Stephanie Glitter, Savage Dickson e Sotiri, performer e artista drag di base a Madrid, tra satira, denuncia sociale e cultura pop. Alla serata partecipano anche lə cittadinə che hanno seguito il laboratorio del giorno precedente, accanto alla line-up professionale. Presentano Karma B e Margó Paciotti.Il programma completo e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e sulla mobilità sostenibile per raggiungere le diverse location sono disponibili su dragmeup.it e sui canali social del festival._________________DRAG ME UP – Queer Art Festival è un progetto di ONDADURTO TEATRO. Direzione artistica Karma B e Margó Paciotti. Direzione generale Lorenzo PasqualiPromosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura Vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura