Caro-voli, rincari in vista di Natale: 430 euro da Milano a Reggio Calabria, ma fino a -60% con scali

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Mancano meno di due mesi a Natale ed è già caro-voli. Il Codacons ha realizzato un primo studio sulle tariffe dei voli nazionali per le festività di fine anno e parla di “salasso”. Dalla ricerca emerge “come i prezzi dei biglietti raggiungano cifre particolarmente elevate su numerosi collegamenti dal nord al sud Italia”. RimborsoAlVolo, commentando il report, ricorda come “il caro-voli che affligge gli italiani in occasione delle festività ha portato negli ultimi anni alla nascita di un nuovo fenomeno, quello del ‘ping pong dei cieli’, con i passeggeri che, per far fronte ai prezzi proibitivi dei biglietti aerei, scelgono di risparmiare optando per voli con scali, anche all’estero, o atterrare presso aeroporti secondari per poi raggiungere con altri mezzi la destinazione finale”. Che cosa emerge dall’analisi del CodaconsLo studio del Codacons illustra che le tariffe “già adesso appaiono molto elevate”. Ipotizzando di partire il 23 o il 24 dicembre con ritorno il 6 gennaio, spiega l’associazione, “tra le tratte più costose figura la Milano-Reggio Calabria, con i prezzi dei biglietti di andata e ritorno che partono da 427 euro, seguita dalla Milano-Trapani, dove la tariffa minima è di 383 euro”. Costi elevati anche “per chi parte da Torino: volare verso Reggio Calabria e ritorno costa almeno 359 euro, mentre per Catania si parte da 354 euro, 349 euro per Brindisi“. Per volare da Firenze a Palermo “servono 345 euro, mentre sulle tratte Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania le tariffe partono da 340 euro. Per la Torino-Palermo e la Milano-Catania 342 euro”. Vanno poi aggiunti i costi per bagagli ed eventuale scelta del posto. “Con l’avvicinarsi delle festività e l’aumento della domanda”, avverte il Codacons, “le tariffe aeree aumenteranno ulteriormente“. Passeggeri costretti a fare scalo perfino all’estero pur di risparmiareSecondo RimborsoAlVolo, “per chi deve volare da Nord a Sud Italia durante il periodo delle festività di fine anno si scopre come, scegliendo voli con scali nazionali o europei, il risparmio sul costo del biglietto si aggiri in media attorno al 30/40% rispetto al prezzo del volo diretto e possa arrivare in alcuni casi a superare il 60%”. Ad esempio, per il volo diretto Venezia-Catania con partenza il 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio il biglietto a/r “parte da 340 euro, ma nelle stesse date crolla a 132 euro se si sceglie l’opzione con uno scalo, facendo tappa ad Alicante all’andata e a Napoli al ritorno, con un risparmio del 61,2%, pari ad una minore spesa da 208 euro a passeggero – analizza RimborsoAlVolo – Per il collegamento Milano-Catania (partenza 23 dicembre, ritorno 6 gennaio) il costo si dimezza se si opta per uno scalo a Valencia all’andata e a Tirana al ritorno, col prezzo del biglietto che scende da 342 a 157 euro (-54%, -185 euro)”. “La pratica di rinunciare ai voli diretti e ricorrere a quelli con scalo è una realtà sempre più diffusa soprattutto tra giovani e studenti, una strategia di sopravvivenza al caro-voli che tuttavia non è esente da pericoli”, spiega Giuseppe Conversano, Ceo di RimborsoAlVolo. “Se da un lato il ‘ping pong dei cieli’ consente indubbi risparmi sul portafogli, dall’altro aumenta il rischio di subire disservizi come ritardi e cancellazioni dei voli con conseguente perdita delle coincidenze. È importante in tali casi conoscere bene i propri diritti, perché la normativa comunitaria prevede rimborsi, risarcimenti e l’obbligo per le compagnie aeree di garantire anche sotto le feste assistenza, trasferimenti e alloggi ai viaggiatori che rimangono a terra“, aggiunge Conversano.Questo articolo Caro-voli, rincari in vista di Natale: 430 euro da Milano a Reggio Calabria, ma fino a -60% con scali proviene da LaPresse