Giorgia Meloni torna a puntare sulla sicurezza e sulla lotta alla criminalità, anche giovanile. Per uscire dall’“angolo” delle polemiche politiche sulla manovra e delle mobilitazioni annunciate da diverse categorie dopo la pubblicazione delle misure contenute nella legge di Bilancio, la premier rilancia su uno dei temi identitari del centrodestra, tanto più importante nella sfida a distanza con Roberto Vannacci.Desidero esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine alla @poliziadistato per la vasta operazione condotta su tutto il territorio nazionale contro la criminalità giovanile, che ha portato a centinaia di arresti, migliaia di denunce e al sequestro di ingenti quantitativi di droga e armi.Un risultato importante, frutto di un lavoro straordinario di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità, che conferma l’impegno quotidiano delle nostre Forze dell’Ordine per garantire sicurezza ai cittadini e restituire legalità ai territori.Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani. Lo Stato c’è e continuerà ad agire con determinazione per contrastare ogni forma di illegalità e assicurare ai cittadini il diritto di vivere in città e quartieri sicuri.Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato va il mio ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il prezioso lavoro svolto ogni giorno al servizio della Nazione.— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) November 2, 2026“Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani. Lo Stato c’è e continuerà ad agire con determinazione per contrastare ogni forma di illegalità e assicurare ai cittadini il diritto di vivere in città e quartieri sicuri”. La presidente del Consiglio coglie l’occasione per complimentarsi con la Polizia di Stato per la vasta operazione condotta su tutto il territorio nazionale contro la criminalità giovanile, che ha portato a centinaia di arresti, migliaia di denunce e al sequestro di ingenti quantitativi di droga e armi. Meloni parla di “un risultato importante”, frutto di un lavoro di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità, e rivolge un ringraziamento agli agenti “per la professionalità, la dedizione e il prezioso lavoro svolto ogni giorno al servizio della Nazione”.Vannacci a Milano sfida il centrodestra sulla sicurezzaLa sicurezza, cavallo di battaglia anche della Lega, rappresenta uno dei temi centrali della prossima campagna elettorale. Su questo terreno si misurerà il consenso non soltanto delle forze dell’attuale maggioranza di governo, ma anche di Futuro nazionale. È in questo contesto che Roberto Vannacci fa tappa a Milano, teatro degli scontri di due settimane fa, per un incontro di piazza in cui lancia la sfida a Meloni.“Il centrodestra insegue Vannacci, purtroppo non riesce mai a raggiungerlo e Vannacci è sempre in testa”, sostiene il leader di Futuro nazionale, che definisce “mini e smunto” l’ultimo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri dopo i fatti di Milano. Una lettura respinta dal presidente del Senato Ignazio La Russa: “I giornalisti hanno l’ossessione, ci chiedono di Vannacci che dice che lo rincorriamo sulla sicurezza. Vannacci aveva ancora il pannolino quando la destra parlava di sicurezza, con tutto il rispetto, e la sinistra ci accusava di inventarci il tema sicurezza”.Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e il candidato sindaco a Milano Carmelo Burgio (Foto Marco Ottico/LaPresse)La passeggiata in centro e la promessa ai commerciantiIl generale arriva nel capoluogo lombardo, dove una folla lo accoglie al gazebo allestito in piazza Oberdan, nella zona di Porta Venezia. Poi una passeggiata con Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro nazionale alle elezioni comunali del 2027, in piazza San Babila, dove due settimane fa sono stati saccheggiati alcuni negozi. Vannacci spiega di voler “portare solidarietà ai negozianti”, perché le devastazioni viste a Milano “non sono degne di una nazione civile” e non possono essere giustificate con il malessere giovanile o con la necessità di prestare maggiore attenzione a determinate tematiche, dal carovita agli affitti. “La devastazione è sempre un atto criminale”, aggiunge.Il leader di Futuro nazionale promette inoltre provvedimenti per fare in modo che, in futuro, i danni siano pagati da chi li ha commessi e non dal Comune di Milano. “Non deve essere la comunità che paga le tasse che deve poi risarcire i danni, che sono frutto di azioni criminali di singoli delinquenti”, afferma. E aggiunge: “Li andremo a cercare casa per casa. Dovranno pagare sino all’ultimo centesimo con decenni di decurtazione delle loro buste paga e con lavori socialmente utili”.Vannacci e le cene per l’anniversario della marcia su RomaA creare un piccolo caso è anche la risposta del generale a una domanda sulle cene organizzate il 28 ottobre scorso, nel giorno dell’anniversario della marcia su Roma, anche in Lombardia. A chi gli chiede se parteciperebbe, Vannacci risponde: “Perché no, non ho partecipato però se mi viene proposta una conferenza, una cena, un’occasione nella quale si ricorda un evento storico, io non faccio distinzione”.Secondo il generale, “la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 è una data storica”. Per questo, se ci sono persone interessate alla storia che vogliono ripercorrere quegli avvenimenti, non ci sarebbe motivo di stupirsi. Vannacci paragona l’iniziativa a una cena per ricordare l’Unità d’Italia o a una riunione dedicata alla Rivoluzione francese: “Non vedo perché ci debba essere così tanto sbalordimento per un evento storico di questo tipo”.Questo articolo Meloni rilancia sulla sicurezza e sfida Vannacci: “Lo Stato c’è”. Il leader di FnV: “Il centrodestra ci insegue, ma siamo sempre in testa” proviene da LaPresse