Hormuz, Von der Leyen: “La chiusura dello Stretto ci è costata 127 miliardi in più”

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Il blocco dello Stretto di Hormuz, dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, è costato caro all’Europa. “Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, i combustibili fossili importati sono costati all’Europa 127 miliardi di euro in più, senza apportare un solo quantitativo aggiuntivo di energia”, ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, intervenendo al WinWin Brussels Summit. “Quando importiamo petrolio e gas, rischiamo di importare anche gli shock e le crisi che ne derivano”, ha aggiunto la numero uno di Bruxelles.Via libera di Khamenei al governo iraniano per trattare con gli UsaL’eventuale riapertura dello Stretto ha sempre rappresentato un punto cruciale nei colloqui tra Teheran e Washington, e adesso la Repubblica Islamica sta facendo dei passi avanti per cercare di intavolare un nuovo dialogo con gli Usa. La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha infatti concesso al governo di Teheran “determinati poteri” per negoziare la pace in colloqui con gli Stati Uniti. L’apertura dell’Ayatollah, annunciata dal presidente Masoud Pezeshkian, ha portato al crollo del prezzo del petrolio, facendo segnare un -6,7%, oltre a segnare un’accelerazione per una possibile risoluzione del conflitto, che potrebbe portare alla riapertura di Hormuz “nell’arco di appena due giorni”. “La base dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, attraverso i mediatori, resta il piano iraniano in sette fasi, attualmente in una fase di intensa discussione”, ha rimarcato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei. Questo articolo Hormuz, Von der Leyen: “La chiusura dello Stretto ci è costata 127 miliardi in più” proviene da LaPresse