Nuovo San Siro, Salvini non ha dubbi: “Generali? Si chiamerà sempre Meazza”

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Il nuovo stadio di Milan e Inter potrà avere uno sponsor, cambiare volto e trasformarsi in un impianto moderno, ma per Matteo Salvini una cosa è certa: per lui e per tutti i milanesi continuerà a essere il Meazza. A margine dell’inaugurazione dell’83esima edizione di Eicma, a Rho Fiera Milano, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto sul futuro di San Siro, tra la questione del nome, i costi per i tifosi e le polemiche politiche che accompagnano il progetto. Ha subito messo in chiaro che poco importa chi sarà l’azienda che mette il nome sull’impianto, se si chiamerà stadio “Generali o chi altri può metterci i soldi che ritiene di metterci”: per lui “si va a San Siro e si andrà al Meazza anche fra 50 anni”.Salvini attacca il centrosinistra: “La giunta approva, gli aspiranti sindaci contestano”Ma il nome dello stadio è soltanto uno dei temi affrontati dal ministro. Salvini ha infatti colto l’occasione per commentare anche le divisioni politiche nel centrosinistra milanese, dove il futuro di San Siro continua a essere oggetto di discussione. “Mi incuriosisce la polemica a sinistra, con una giunta di sinistra che ha approvato un progetto e con quelli che vorrebbero fare i sindaci di sinistra che contestano il progetto“, ha dichiarato il segretario leghista, sottolineando quella che considera una contraddizione tra le scelte dell’amministrazione comunale e le posizioni di alcuni possibili candidati alla successione di Giuseppe Sala.Il nuovo stadio? “Serve, ma attenzione ai prezzi per i tifosi”Sul progetto del nuovo impianto, Salvini non mette in discussione la necessità di un ammodernamento. Anzi, considera “fuori discussione che ci sia bisogno di stadi più nuovi, più moderni, più sicuri, più accoglienti e più aperti tutta la settimana”. Il punto, però, è capire a chi sarà destinato il nuovo San Siro e soprattutto quanto costerà frequentarlo.Il ministro mette in guardia dal rischio che il calcio diventi un’esperienza sempre meno accessibile per i tifosi abituali, privilegiando una clientela turistica e occasionale. “Io non faccio l’architetto, mi interessa che non ci siano prezzi esorbitanti per i tifosi, perché qualcuno magari in prospettiva si aspetta di riempire San Siro di clienti e di turisti”, ha spiegato Salvini. E la conclusione è un messaggio rivolto anche ai club: “Una quota di clienti e di turisti ci sta, però il calcio è dei tifosi e degli appassionati, non è solo degli occasionali”.L'articolo Nuovo San Siro, Salvini non ha dubbi: “Generali? Si chiamerà sempre Meazza” proviene da Nicolaporro.it.