Avevano origini italiane, ma le loro vite si erano sviluppate tra il Sudamerica e la Spagna. Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti sono tra le 69 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto nella provincia di Toledo il 28 ottobre. La prima era in Spagna per conoscere la nipotina appena nata, mentre la seconda stava viaggiando per motivi di lavoro. Sette i connazionali coinvolti: quattro in buone condizioni, un quinto è stato ricoverato in ospedale ma fuori pericolo e le due donne disperse, di cui è stata confermata la morte.Il premier della Spagna Sanchez pronto ad approvare uno “scudo sociale” Dopo aver proclamato tre giorni di lutto nazionale, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che il Consiglio dei ministri di domani, martedì, approverà uno “scudo sociale” destinato alle persone colpite dallo scontro tra i due treni ad alta velocità delle compagnie Iryo e Renfe avvenuto a Urda. “Il nostro dovere è recuperare il prima possibile, e a qualsiasi costo, la fiducia venuta meno nel sistema ferroviario ad alta velocità”, “dobbiamo intervenire su diversi fronti, ma la priorità assoluta in questo momento è fornire aiuto alle vittime”, ha affermato Sanchez, rimarcando che il governo “sarà al fianco” delle famiglie delle 69 vittime. Incidente ferroviario vicino Toledo, Spagna, 28 ottobre 2026 (AP Photo/Manu Fernandez)Ana Martina Conte GrandAna Martina Conte Grand, 32enne italo-argentina, era arrivata in Spagna insieme ai genitori per conoscere la nipotina di quattro mesi, figlia del fratello maggiore, il 36enne Jeremias, residente nei pressi di Madrid. Originaria di San Juan, in Argentina, si era laureata in podologia all’Università di Buenos Aires ed esercitava la professione in uno studio nella sua città natale insieme a un altro fratello, Zacarias. Ana Martina e Jeremias viaggiavano nella carrozza numero 7 del treno Ave Renfe al momento della collisione. Jeremias è sopravvissuto all’incidente ed è stato ricoverato in un ospedale locale. Nelle ore successive allo schianto, aveva raccontato ai media di aver visto il corpo senza vita della sorella. Il legame di Ana Martina con l’Italia passava attraverso la famiglia: il bisnonno era originario di Fenestrelle, in provincia di Torino, mentre altri parenti lontani della madre provenivano da Alba (Cuneo). La 32enne aveva altri due fratelli, tra cui Lisandro, il suo gemello. Daniela Millan ParlantiDaniela Millan Parlanti, italo-venezuelana di 40 anni, era nata a Caracas e aveva origini familiari nella provincia di Pistoia. Viveva a Madrid insieme al compagno e alla sua famiglia. Il giorno dell’incidente era diretta a Siviglia per motivi di lavoro. In possesso della cittadinanza italiana, aveva studiato Tecnologia cardiopolmonare all’Università centrale del Venezuela dal 2004 al 2008. Successivamente aveva intrapreso una carriera professionale nel settore sanitario, specializzandosi in ecografia. Il lavoro l’aveva portata a vivere e lavorare in diversi Paesi, tra cui Panama e Argentina, prima di trasferirsi in Spagna, dove aveva conosciuto il compagno. Nel 2019 era entrata a far parte di Philips Spagna, secondo quanto riportato sul suo profilo LinkedIn. Al momento dell’incidente si trovava al posto numero 9 della prima carrozza del treno Ave Renfe. La sua famiglia era riuscita a ricostruire la posizione grazie al biglietto di viaggio trovato tra le sua mail. Nelle ore successive all’incidente era stata la sorella a lanciare un appello pubblico, nella speranza di poterla ritrovare ancora in vita. Questo articolo Incidente ferroviario in Spagna: chi sono Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti, le due vittime di origini italiane proviene da LaPresse