Ci sono ospiti che arrivano in studio con una corazza e altri che la corazza la lasciano all’ingresso. Andrea Ruggieri appartiene decisamente alla seconda categoria. Avvocato, autore televisivo, deputato di Forza Italia, per anni “il nipote di Bruno Vespa” e poi “il fidanzato di”, ha una dote rara: sa ridere di sé. «Le persone serie non si devono mai prendere troppo sul serio», mi dice subito e il tono della puntata è fissato.Il cognome è un tema che lo accompagna da sempre. «È una targa di cui non mi libererò mai, potrei anche diventare Papa e sarei comunque il nipote», scherza. Poi però rivendica con orgoglio il suo percorso: il liceo Mamiani, la laurea in Giurisprudenza e un sogno rimasto in un cassetto, quello di fare l’avvocato penalista a New York davanti a una giuria popolare. Invece è arrivata la televisione, e dalla televisione la politica che per lui è sempre stata l’obiettivo: «Volevo fare politica, ma sapevo che per farla bisognava imparare a comunicare».Il capitolo Berlusconi è il cuore del racconto. Ruggieri ricorda l’intervista preparata con Nicola Porro e i due giorni passati ad Arcore, di fatto «sequestrato», prima di decidere di lavorare con il Cavaliere. Lo descrive come «la persona più piacevole, geniale, coraggiosa e curiosa che abbia mai conosciuto». E rivela una lezione che non ha dimenticato: «Mi diceva sempre: fatti capire anche da chi ha la seconda media, devono capirti tutti. Sembra una sciocchezza ma rivelava il suo grande rispetto per la gente, anche la più umile». Oggi, secondo lui, manca proprio questo: «Uno che voglia rappresentare il popolo anziché fare politica per allontanarsene».Non risparmia nulla del Palazzo, dove entra nel 2018. Ciò che lo ha colpito di più? «Il provincialismo». Chi porta idee nuove, racconta, viene vissuto «non come una risorsa, ma come un fastidio». Racconta anche la ferita più profonda, la mancata ricandidatura del 2021: «È stata la delusione professionale più grande della mia vita». Ma non c’è rancore, solo la lucidità di chi ha deciso di non tradire un’idea.Non mancano gli aneddoti che nessuno si aspetta: il trapianto di capelli «consigliato» da Berlusconi in persona e il turbante in tv, finito al centro di mille equivoci. E sulle donne e il lavoro cita un vecchio detto romano per ricordare che le due cose non vanno mischiate: «Quando si lavora, si lavora».Sulla politica di oggi Ruggieri è un fiume. Il centrodestra, dice, si gioca tutto su Forza Italia: «Se fa il 6 come sembra, rischia di far perdere la coalizione. Se si riforma e arriva al 10, la fa vincere». Dà le pagelle ai leader: 8 a Giorgia Meloni, 7 a Matteo Salvini, 4 a Elly Schlein. Su Trump non ha dubbi: «Comunicativamente è un genio pazzo. Parliamo solo di lui da due anni». Si chiude con i dieci comandamenti, e qui Ruggieri confessa: qualcuno l’ha trasgredito. Quale, lo scoprirete guardando la puntata. Come sempre, a Sette Vite, le vite che non si conoscono sono quelle più belle da raccontare.La puntata completa è disponibile su youtubeL'articolo “Di Berlusconi ci manca il rispetto per la gente. Porro? Li mortacci sua: ai suoi eventi….” proviene da Nicolaporro.it.