SOFIA — Iliana Iotova, 61 anni, è la prima donna eletta presidente della Bulgaria. I risultati quasi definitivi della Commissione elettorale centrale, diffusi in mattinata e riferiti da Reuters, le assegnano il 57,6% dei voti del ballottaggio di ieri contro il 39,5% di Andrey Gyurov, 50 anni, ex premier ad interim ed ex vicegovernatore della Banca nazionale. Circa il 3% degli elettori ha scelto la casella «non sostengo nessuno».La carica è in larga parte cerimoniale e dura cinque anni, ma il voto consegna a Progressiva Bulgaria, il partito del premier Rumen Radev che da aprile guida il governo, l’ultima istituzione che ancora non controllava. Gyurov ha concesso la sconfitta in serata: «Accettiamo i risultati, per quanto sorprendenti. Così hanno votato i cittadini bulgari». In campagna aveva avvertito che una vittoria di Iotova avrebbe lasciato il Paese senza contrappesi.Iotova ha parlato dal Palazzo nazionale della cultura di Sofia, con Radev al fianco. Ha indicato come priorità «i redditi, la pace e le sfide che ci attendono». «La pace può venire solo dai negoziati», ha detto, prima di ripetere la formula che l’ha accompagnata per tutta la campagna: «una Bulgaria forte in un’Europa forte», «sovrana nelle sue decisioni». Radev ha aggiunto: «I bulgari hanno scelto il futuro invece del passato, hanno scelto pace, stabilità, normalità».Al primo turno del 25 ottobre aveva votato il 23% degli aventi diritto, il minimo storico, e i due candidati erano separati da meno di tre punti. Al ballottaggio l’affluenza stimata è salita tra il 27 e il 29%. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha scritto su X: «Dalla sicurezza e difesa alla competitività e indipendenza energetica, attendo di proseguire il lavoro comune». Mosca non ha commentato.La paura del Mar NeroIl voto è arrivato dopo un mese di attacchi con droni navali contro mercantili al largo della costa bulgara: almeno 24 marittimi uccisi e, mercoledì scorso, una portacontainer greca affondata. La Nato ha inviato aerei da pattugliamento aggiuntivi sul Mar Nero. Radev ha detto che l’esito degli attacchi «va a vantaggio della Federazione Russa». Iotova, in un’intervista su YouTube del 30 ottobre con due commentatori vicini a Mosca, ha detto: «Non vedo la Russia come uno Stato nemico, spero che prenda parte alla futura architettura di sicurezza europea».Boryana Dimitrova, sociologa dell’istituto Alpha Research, ha detto all’AFP: «È stata sfruttata la corda sensibile della paura della guerra. Anche oggi Iotova si è presentata come la