Ue e Cgil vogliono toglierci la casa

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La segretaria confederale della Cgil Stefania Filetti critica il ministro Matteo Salvini per aver espresso la sua contrarietà nei confronti della proposta di regolamento della Commissione europea in materia di casa. Noi, invece, lo ringraziamo per avere ribadito con forza una posizione che – come noto – è dell’intero governo.Si tratta, del resto, dell’unica posizione che il buon senso consente. Lo ricordiamo: la proposta di regolamento Ue pretenderebbe di consentire alle autorità dei vari Paesi Ue di limitare non solo il diritto di dare in locazione breve i propri immobili, ma anche quello di usarli o venderli se non destinati ad abitazione principale.Leggi anche: Affitti commerciali, ecco come lo Stato ha sequestrato il contrattoAffitti, case e bonus: cosa cambia con la manovra (e cosa ne penso)Siamo di fronte a un’impostazione da un lato gravemente lesiva del diritto di proprietà e della libertà economica e dall’altro ottusamente dirigista, considerato il più volte sperimentato fallimento di vincoli e divieti per favorire l’accesso alla casa.Ma la posizione della Cgil è chiara: usa espressioni come “rendita parassitaria” e propone misure come l’aumento delle tasse sulle case sfitte. Tutto torna.Giorgio Spaziani Testa, 1° novembre 2026L'articolo Ue e Cgil vogliono toglierci la casa proviene da Nicolaporro.it.