AGI - Il leader dell'opposizione israeliana Gadi Eisenkot ha aperto alla possibilità di formare un governo con il sostegno dei partiti arabi, che hanno ottenuto un risultato storico alle elezioni legislative di martedì.Il capo del partito Yashar!, arrivato secondo alle urne, ha dichiarato che qualsiasi deputato disposto ad accettare quattro principi fondamentali potrà essere considerato un potenziale alleato, lasciando così aperta la strada a un'intesa con le formazioni rappresentative dei palestinesi con cittadinanza israeliana.Herzog ai leader dei partiti: "Si cerchino soluzioni per evitare nuove elezioni" In questo contesto, reso ancora più incerto da un'indagine in corso dello Shin Bet su presunte interferenze straniere nel voto per il rinnovo della Knesset, il presidente israeliano Isaac Herzog ha invitato, oggi - domenica primo novembre - i leader dei partiti a trovare soluzioni innovative per formare un nuovo governo ed evitare il ritorno alle urne. Herzog ha annunciato che riceverà mercoledì i risultati ufficiali delle elezioni e avvierà le consultazioni con le forze politiche."Invito i leader dei partiti ad aprirsi a idee e soluzioni innovative per evitare di andare verso nuove elezioni", ha dichiarato il capo dello Stato. "I risultati elettorali sono ormai una realtà. Tutti i leader devono mettere da parte le loro posizioni intransigenti e confrontarsi con questa realtà", ha aggiunto. Herzog ha assicurato che saranno esplorate tutte le possibilità politiche per scongiurare un nuovo voto. Il candidato incaricato di formare il governo avrà a disposizione fino a 42 giorni per riuscirci.Le quattro condizioni poste da EisenkotL’appello del capo dello Stato israeliano arriva poche ore dopo i paletti fissati dal leader del blocco di opposizione all'esecutivo uscente di Netanyahu. "Le porte del governo che formeremo saranno aperte a qualsiasi rappresentante eletto che accetti questi principi e sia pronto ad assumersi la responsabilità che questo momento richiede", ha affermato Eisenkot in un comunicato.Le quattro condizioni indicate Eisenkot sono il riconoscimento di Israele come Stato ebraico, democratico, liberale ed egualitario; l'adesione ai valori della Dichiarazione d'indipendenza; l'obbligo per tutti i cittadini, compresi arabi e cristiani, di svolgere il servizio militare, nazionale o civile; e il riconoscimento di Hamas come organizzazione terroristica, le cui capacità militari e di governo nella Striscia di Gaza devono essere distrutte.I risultati delle elezioni in IsraeleL'apertura di arriva dopo la pubblicazione dei risultati definitivi delle elezioni da parte della Commissione elettorale centrale. Il Likud del premier Benjamin Netanyahu si è confermato primo partito con 27 seggi, ma la sua coalizione si è fermata a 53, al di sotto dei 61 necessari per ottenere la maggioranza alla Knesset, il Parlamento israeliano composto da 120 deputati.Yashar! di Eisenkot ha conquistato 21 seggi, mentre il blocco contrario a Netanyahu ne ha ottenuti complessivamente 48. Per raggiungere la maggioranza, l'opposizione avrebbe quindi bisogno del sostegno delle liste arabe, che hanno conquistato 19 seggi, il miglior risultato della loro storia.Un'alleanza politicamente delicataL'ipotesi resta tuttavia politicamente delicata. Durante la campagna elettorale, gran parte dei partiti del fronte anti-Netanyahu, che comprende anche formazioni della destra sionista e figure di alto rango delle forze armate, aveva escluso accordi con le liste arabe. Soltanto il partito dei Democratici, considerato di sinistra nel panorama israeliano, aveva finora manifestato disponibilità a un'intesa per impedire un nuovo mandato del premier uscente.Le prime iniziative della nuova KnessetEisenkot ha inoltre annunciato l'intenzione di promuovere una serie di iniziative legislative all'insediamento della nuova Knesset, tra cui l'istituzione di una commissione statale d'inchiesta sugli attacchi di Hamas del 7 ottobre e l'introduzione del servizio obbligatorio per tutti i cittadini, con l'obiettivo di aumentare gli effettivi dell'esercito."Che nessuno vi inganni: nello Stato di Israele è la Knesset che concede la fiducia al governo, non il contrario", ha sottolineato il leader dell'opposizione.Le manifestazioni a Tel AvivIntanto, centinaia di israeliani si sono radunati oggi in piazza Habima, a Tel Aviv, per chiedere la formazione di un governo sostenuto dai partiti arabi, la Lista Congiunta e la Lista Araba Unita. Nella stessa piazza si sono riunite alcune decine di contromanifestanti di destra, che hanno scandito slogan a favore di Netanyahu, tra cui "Bibi, re di Israele", e invocato nuove elezioni. Alcuni hanno anche gridato: "Occupare, espellere e colonizzare".Le opposizioni: "Netanyahu non ha il sostegno per nuovi raid in Iran" Intanto mentre si rincorrono voci sulla possibilità di nuovi raid contro l'Iran una volta conclude le elezioni di Midterm, l'opposizione israeliana mette un freno al premier uscente. Benjamin Netanyahu non gode della fiducia necessaria nel Paese per lanciare una nuova offensiva contro l'Iran, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe allo studio insieme agli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il leader del partito di opposizione israeliano dei Democratici, Yair Golan, mettendo in guardia dal rischio di una nuova escalation militare."Aumentano le possibilità di un nuovo conflitto con l'Iran. Siamo arrivati a una situazione di scontri ricorrenti con Teheran. Questa è la misura del fallimento di Netanyahu", ha scritto Golan su X. "Vi avverto: Netanyahu non gode della fiducia pubblica necessaria per gestire un conflitto di questo tipo. Non ha nemmeno la legittimità morale, né le capacità di base", ha aggiunto il leader dell'opposizione, il cui partito ha conquistato otto seggi nelle elezioni di martedì scorso.